Potamotrygon motoro

(Müller & Henle, 1841)

Nonostante le sue dimensioni non ne consentano l'allevamento nella maggior parte degli acquari domestici, è una delle razze più diffuse in commercio, il che la dice lunga su come noi 'acquariofili' ci informiamo prima di comprare dei pesci.

Potamotrygon motoro - Foto © Marcel Burkhard (Wikimedia.org)

Potamotrygon motoro - Foto © Marcel Burkhard (Wikimedia.org)

Esemplare di Potamotrygon motoro del diametro di 100 cm per più di 34 kg di peso - Foto © Fishing-worldrecords.com

Esemplare di Potamotrygon motoro del diametro di 100 cm per più di 34 kg di peso - Foto © Fishing-worldrecords.com

Potamotrygon motoro - Foto © Hippocampus-bildarchiv.de

Potamotrygon motoro - Foto © Hippocampus-bildarchiv.de

Potamotrygon motoro - Foto © Hippocampus-bildarchiv.de

Potamotrygon motoro - Foto © Hippocampus-bildarchiv.de

Potamotrygon motoro con i piccoli - Foto © Y. Miura

Potamotrygon motoro con i piccoli - Foto © Y. Miura

Potamotrygon motoro con i piccoli - Foto © Y. Miura

Potamotrygon motoro con i piccoli - Foto © Y. Miura

Informazioni

Il profilo di questa razza d'acqua dolce è stato inserito a titolo informativo, in quanto non è consigliabile allevare questa specie nei comuni acquari domestici, a meno che voi non siate tra i pochi eletti con le strutture disponibili per ospitarle per tutta la loro vita. Le dimensioni dell'acquario citate più in basso devono essere considerati un minimo assoluto e in realtà per essere allevate e riprodotte con successo richiedono acquari molto, molto grandi.

Purtroppo, nonostante da adulte queste razze possano raggiungere il diametro di un metro, sono facilmente disponibili nei negozi a prezzi bassi, da piccole, e vengono vendute senza alcuna informazione circa le cure e le dimensioni di una vasca adatta ad ospitarle, la loro aspettativa di vita e le potenziali dimensioni da adulte. L'appello agli acquariofili che stanno pensando di comprare loro come qualsiasi altra specie è il solito: informarsi PRIMA di comprare qualsiasi specie se si hanno i requisiti necessari per allevarla per tutta la sua vita, senza pensare di comprare una vasca più grande comprare in seguito (tanti lo dicono, ma quanti lo fanno?) e senza pensare di darla via una volta cresciuta... darla a chi? siete sicuri di trovare qualcuno che possa tenerla?

Quella di Potamotrygon motoro è una delle specie di razza d'acqua dolce più popolare in acquariofilia. Si trova facilmente in commercio ed è resistente, una volta acclimatata, però diventa molto grande, quindi PRIMA di comprarla dovete essere sicuri di avere la possibilità di ospitarla adeguatamente a lungo termine. Inoltre i maschi di questa specie sono tra i più violenti quando sono in periodo riproduttivo, e le femmine possono essere oggetto di un grave pestaggio. Se ne allevate una coppia o un gruppo vanno tenuti d'occhio e bisogna essere pronti a separarli, se necessario.

Il disegno della livrea di Potamotrygon motoro è molto variabile, e alcune di queste varianti sono vendute con nomi commerciali come Potamotrygon motoro "blu", "arancio", "nera" o "marmorizzata". Quest'ultima, in particolare, è una razza mozzafiato che tende a costare un po' di più rispetto alla forma standard. E' preoccupante il fatto che ci siano in commercio una serie di razze che sembrano essere ibridi di questa specie con altre specie del genere. Questo processo è aberrante, e gli acquariofili sono invitati caldamente a non comprare questi abomini genetici, per non aumentare la loro popolarità.

Questi pesci sono molto pericolosi. La maggior parte dei nativi dei paesi in cui sono presenti hanno molta più paura delle razze rispetto alle altre specie apparentemente letali, come i piranha. In Colombia, per esempio, ci sono oltre 2000 casi annuali di lesioni e persino di morte causate da punture delle razze. Il pungiglione velenoso si trova sulla parte superiore della pinna caudale, dove è chiaramente visibile come un'appendice piuttosto carnosa. Ha un sottile strato esterno nota come guaina tegumentaria, che serve a proteggere la spina del pungiglione e sue ghiandole velenose. Sulla sua superficie dorsale ci sono un certo numero di barbigli appuntiti rivolti all'indietro. Ciò contribuisce ad aprire la guaina quando la razza tenta di utilizzare il pungiglione, nonché ad ampliare qualsiasi ferita inferta. L'orientamento dei barbigli permette di utilizzare il pungiglione come un amo da pesca, rendendo difficile la sua rimozione una volta che ha colpito un bersaglio.

L'apparato pungente o spina è formato da dentina (la stessa sostanza che compone i denti umani) e possiede ghiandole di veleno associate. La razza non può muovere il suo pungiglione in modo indipendente, ma usa la coda agitandola in un movimento come quando si cerca di colpire qualcosa. La puntura si verifica se la punta della spina dorsale perfora la guaina tegumentaria e raggiunge il contatto con la pelle del bersaglio. Anche se il veleno delle varie specie varia in tossicità (purtroppo ci sono molti pochi studi su questo argomento), è tutto molto simile nella composizione. Il veleno è a base di proteine ​​e contiene un cocktail di sostanze chimiche destinate a provocare sia dolore intenso che rapida degenerazione dei tessuti (necrosi). Se si viene colpiti dal pungiglione, oltre allo straziante dolore localizzato, le conseguenze dovrebbero essere mal di testa, nausea e diarrea. Reazioni più gravi rispetto a questo non sono infrequenti, ed è sempre meglio consultare un medico al più presto, non importa quanto sia grave la puntura.
Una forma immediata di trattamento è quello di immergere la ferita in acqua calda, perché aiuta a neutralizzare le proteine ​​tossiche.
Va da sé che quando si allevano le razze va osservato il massimo grado di cautela. Il pericolo comunque è minimo se si adotta un atteggiamento cauto e rispettoso, in quanto le razze non sono generalmente aggressive, ma utilizzano il pungiglione solo come mezzo di difesa. In realtà spesso diventano abbastanza addomesticate, imparano a riconoscere il loro proprietario e si portano in superficie per chiedere il cibo. Molti appassionati nutrono le loro razze a mani nude, e questo è bene fino a quando si sta attenti. Per motivi di sicurezza però potrebbe essere più saggio investire in un paio di guanti spessi per l'alimentazione e la manutenzione della vasca. La maggior parte delle lesioni in acquariofilia si verificano quando ingenui e/o temerari custodi di razze cercano di addomesticarle o di catturarle utilizzando una rete. questo non è mai da fare, per catturarle è meglio utilizzare un qualche tipo di contenitore solido o un sacchetto di grandi dimensioni.

Le razze cambiano periodicamente il loro pungiglione, di solito circa ogni sei mesi. Spesso il nuovo pungiglione comincia ad apparire prima che quello precedente si stacchi. Una volta caduto il pungiglione vecchio, continua comunque ad essere velenoso per un certo periodo, quindi deve essere esercitata la dovuta cura anche quando si sifona il substrato o si eseguono altre operazioni di manutenzione nell'acquario.

Lo stato di conservazione delle specie della famiglia Potamotrygonidae non è chiaro. Si pensa che alcune popolazioni che hanno una ristretta distribuzione naturale siano  minacciate da vari impatti antropici, tra cui la distruzione degli habitat, l'ecoturismo e, in misura minore, la raccolta per il commercio acquariofilo. Mentre sono stati proposti progetti di conservazione, una generale mancanza di informazioni biologiche per quanto riguarda le varie specie, così come frequenti errori di identificazione, hanno finora reso difficile lo sviluppo di piani di gestione delle specie. Il governo brasiliano ha riconosciuto che esiste un problema di conservazione, e attualmente le esportazioni di razze per il commercio sono controllate dall'Agenzia Ambientale Brasiliana (IBAMA). Nessuna specie di razza può essere legalmente esportata dal Paese.

Prima di acquistare una razza si prega di leggere quanto più possibile sull'argomento. Sono animali specializzati che possono vivere per oltre 20 anni, per cui l'acquisto presuppone un impegno notevole. Prima di comprarne qualche esemplare, se possibile verificate in negozio se si alimenta correttamente. Un esemplare sano raramente rifiuta il cibo. Se si riescono a vedere delle sporgenze ossee su entrambi i lati del peduncolo caudale, è una chiara indicazione di malnutrizione. Le protuberanze sono le "ossa" del bacino e non devono essere visibili in una razza ben nutrita. Una rientranza tra gli occhi è un altro classico segno di denutrizione. Comunque se il pesce è ancora attivamente alla ricerca di cibo è di solito reversibile in entrambi i casi. Se invece i bordi del disco sembrano essere arrotolati verso l'alto, non perdete il vostro denaro. Questa condizione è comunemente denominata "riccioli della morte" dagli allevatori di razze e la stragrande maggioranza degli esemplari colpiti non riesce a recuperare. E' causata da periodi di digiuno e/o stress prolungato e si pensa che sia causato dalla degenerazione del sistema nervoso e del tessuto muscolare dei pesci.

distribuzione

Sudamerica: Uruguai, Paraná-Paraguay, Orinoco e bacini del fiume Rio delle Amazzoni.

habitat

Ambiente bentopelagico; acqua dolce; Clima tropicale.
Come gli altri membri del genere abita una grande varietà di biotopi, che includono banchi di sabbia, le parti meno profonde di grandi fiumi e affluenti a lento movimento con substrato di fango o di sabbia. Si sposta anche nelle aree di foresta allagata durante l'annuale stagione delle piogge e può poi essere ritrovata in laghi e stagni formati dalle acque alluvionali.

Il Biotopo d'Origine delle Potamotrygon, le Razze d'Acqua Dolce

allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 300x200 cm di area di base
A rigor di termini, in un acquario dedicato alle razze gli arredi non sono davvero necessari. Tuttavia, se lo si desidera, è possibile aggiungere alcune grandi radici, rami di faggio o rocce lisce. Assicurarsi però che tali arredi siano abbastanza pesanti da non essere spostati o che siano fissati alla vasca, in qualche modo, lasciando comunque tanto spazio aperto per il nuoto. E' preferibile un'illuminazione fioca, anche se una volta ambientate nella maggior parte dei casi saranno attive anche alla luce. Le piante che devono essere radicate nel substrato verranno mangiate, ma si può provare con le piante che possono essere attaccate agli arredi, come felce di Giava o Anubias. Anche queste però potrebbero non sopravvivere alle attenzioni delle razze.
Per quanto riguarda la scelta del substrato, la cosa migliore è utilizzare sabbia fine di fiume, che è una scelta eccellente soprattutto per gli esemplari giovani, e che è senza dubbio la rappresentazione più fedele di ciò che la specie incontra in natura. Alcuni acquariofili usano ghiaino da acquario di varia granulometria, o semplicemente laschiano il fondo nudo, senza alcun substrato. Anche se questo permette sicuramente una più facile manutenzione della vasca, può rendere il set-up austero e innaturale. Inoltre alle razze piace insabbiarsi o seppellirsi totalmente nella sabbia quando sono stressate, e di solito si trovano in habitat sabbiosi o fangosi in natura, per cui negare loro la possibilità di farlo mi sembra una inutile crudeltà.
La filtrazione è uno degli aspetti più importanti per un acquario dedicato alle razze. E' necessario un filtro biologico grande ed efficiente, per far fronte alle quantità di rifiuti biologici prodotti da pesci attivi e predatori di queste dimensioni. Se possibile mettete la maggior parte delle attrezzature all'esterno della vasca, non solo perché la manutenzione sarà molto più semplice, ma anche perché ci sono meno possibilità che le razze distruggano qualcosa o, peggio, si brucino appoggiandosi su un termoriscaldatore sommerso. Il filtro dovrebbe fa girare l'intero volume dell'acquario circa quattro volte all'ora, e il deflusso dal filtro va posizionato in modo da fornire un po' di corrente e da muovere il più possibile la superficie dell'acqua, perché le razze amano le acque molto ossigenate.
Le razze non tollerano l'inquinamento dell'acqua, per cui devono essere considerati di routine cambi d'acqua settimanali di circa il 50% del volume dell'acqua; inoltre la vasca deve avere un coperchio ben aderente, in quanto le razze, specie al momento del pasto possono diventare frenetiche e sfuggire da qualche fessura. Il tentativo di recuperare una grande razza dalla coda velenosa dal pavimento sarebbe probabilmente un'esperienza memorabile, ma per pessime ragioni!

Comportamento e compatibilità: Le razze sono tra i grandi predatori degli ecosistemi che popolano in natura, per cui non sono da tenere con la maggior parte delle altre specie. Al contrario, sembrano anche preferire una vita tranquilla e spesso non riescono a crescere se allevate insieme a compagni molto aggressivi o territoriali.
I migliori compagni di vasca devono essere sufficientemente grandi da non essere mangiati, tranquilli e pacifici, e occupare la parte superiore della vasca. Possono andar bene alcuni ciclidi, come le specie dei generi Heros o Geophagus, così come molti dei caracidi e ciprinidi più grandi.
Molti appassionati allevano le razze con arowana asiatiche o sudamericane, e in un acquario abbastanza capiente può essere una combinazione molto suggestiva. Altre opzioni adatte includono Cichla o Datnioides spp., bichir o Pimelodidi (Brachyplatystoma tigrinum è una scelta popolare anche se costosa). Ovviamente tutte queste specie crescono fino a dimensioni impressionanti, per cui il volume della vasca deve essere il criterio fondamentale prima di ogni scelta.
Altri compagni comunemente consigliati per le razze sono da considerare con estrema cautela: ad esempio, alcuni dicono che discus sono buoni compagni di vasca, mentre altri hanno riferito che le loro razze di notte li attaccavano per nutrirsene. Allo stesso modo, c'è chi consiglia i Loricaridi più grandi, ma ci sono molti casi documentati in cui questi pesci con la bocca a ventosa hanno causato gravi lesioni alle razze.

E' meglio non allevare più di una specie di Potamotrygon insieme, in quanto la maggior parte tende ad ibridarsi liberamente. Dato lo stato di conservazione potenzialmente precario di alcune specie, questo in realtà sarebbe meglio che fosse evitato, se possibile.

alimentazione

Predatrici piscivore. Le razze selvatiche si nutrono principalmente di altri pesci e invertebrati acquatici, tra cui vermi e crostacei. Sono pesci attivi, con un alto tasso metabolico, per cui devono essere alimentate almeno due volte al giorno. Sono anche notoriamente grandi mangiatrici, e mantenerne in buona salute anche un solo esemplare può incidere notevolmente sul vostro portafoglio. In generale è preferibile una dieta esclusivamente carnosa, anche se alcuni esemplari con molta pazienza possono  imparare ad accettare cibi essiccati. I giovani (spesso venduti semplicemente come 'razze d'acqua dolce', senza alcuna indicazione sulla loro specie esatta) apprezzano chironomus vivo o congelato, Tubifex, Artemia, Krill e cose del genere. Gli adulti dovrebbero essere alimentati con cibi proporzionalmente più grandi, come cozze intere, vongole, gamberi, calamari, bianchetti (o altro pesce fresco) e lombrichi. È necessaria una dieta varia per mantenere i pesci in ottime condizioni.

Spesso sono un po' riluttante a nutrirsi all'inizio, soffrendo lo stress per l'importazione (sono tutte in genere catturate in natura) e di solito arrivano in uno stato piuttosto deperito. E' molto importante riuscire a farle mangiare il più rapidamente possibile, a causa delle loro esigenze metaboliche. All'inizio possono rifiutare anche gli alimenti surgelati, per cui è meglio farle irrobustire fornendo abbondante cibo vivo, fino a quando non hanno un peso sufficiente per essere svezzate in modo sicuro verso le alternative morte. I chironomus vivi e i lombrichi sono generalmente considerati tra i migliori alimenti per condizionare le razze appena importate.

Non devono però essere alimentate con carne di mammiferi come cuore di manzo o pollo. Alcuni dei lipidi contenuti in queste carni non possono essere adeguatamente metabolizzati dai pesci, e possono causare depositi di grasso in eccesso e anche degenerazione degli organi interni. Allo stesso modo non vi è alcun vantaggio nell'utilizzo di pesci vivi come alimentazione, come poecilidi o piccoli pesci rossi. I rischi connessi con questo tipo di alimentazione includono la possibile introduzione di malattie o parassiti, e inoltre se non adeguatamente alimentati prima, questi pesciolini non hanno nemmeno un grande valore nutritivo..

  • Specie che possono diventare molto grandi: fino a 100 cm di diametro
  • Specie piscivore: predano i pesci
  • Specie che mal si adattano a mangiare mangime secco
  • Specie poco riprodotte in cattività, gli esemplari in commercio provengono quasi totlamente dalla cattura in natura. Chiedete al negoziante se le razze che state per comprare sono d'allevamento o di cattura.

sinonimi

Potamotrygon alba; Potamotrygon circularis; Potamotrygon labradori; Potamotrygon laticeps; Potamotrygon pauckei, Trygon garrapa

nome comune

Ocellate river stingray, Razza d'acqua dolce

dimensioni massime in natura

100 cm di diametro. La lunghezza massima segnalata da Axelrod et al. nel 1991 è di 100 cm TL

aspettativa di vita

15 - 20 anni

  • No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

temperatura in natura

24 - 26°C

valore pH in natura

5.0 - 6.0

valori acqua in natura

dH: 10.0
  • Pesci da non comprare

dimorfismo sessuale

dimorfismo sessuale

Il dimorfismo sessuale delle razze d'acqua dolce è facile da individuare. Infatti i maschi hanno una coppia di appendici sessuali conosciute come "clasper", una su ogni pinna pelvica. Vengono utilizzate per inseminare la femmina durante l'accoppiamento e sono chiaramente visibili, apparendo simili a dita che si estendono all'indietro dall'interno della pinna. Nei maschi giovani sono molto piccoli, ma si possono già vedere se si guarda da vicino.

riproduzione

Le specie del genere Potamotrygon utilizzano una strategia di riproduzione denominata viviparità matrotrofica. Gli avannotti (spesso definiti come "pup") si sviluppano all'interno della madre e nascono vivi e completamente formati. All'interno dell'utero della madre si sviluppano dei filamenti o villi specializzati, che secernono una sostanza lattiginosa nota come istotrofo, da cui gli avannotti in crescita traggono nutrimento una volta che hanno terminato il sacco vitellino. La gestazione può durare più di un mese.
È interessante notare che questo periodo sembra essere significativamente più breve nelle razze allevate in acquario, probabilmente per l'abbondanza di cibo che ricevono rispetto ai pesci selvatici.

Numerose specie di razze d'acqua dolce sono state riprodotte regolarmente con successo in cattività negli ultimi anni. Possono essere abbastanza schizzinose quando si tratta di scegliere un compagno. Non basta infatti acquistarne due di sesso diverso e metterle insieme per avere la garanzia del successo. Il modo ideale di ottenere una coppia è quello di acquistare un gruppo di giovani, ospitandoli in una vasca enorme e consentendo loro di scegliere da soli i propri partner. Questo però è probabilmente al di là delle possibilità della maggior parte degli hobbisti. Ci possono volere diversi anni perché le razze diventino sessualmente mature, per cui è necessario un buon grado di pazienza quando si inizia con pesci giovani. Se si seleziona una singola coppia, provate a scegliere esemplari con motivi geometrici simili, e una femmina più grande del maschio. La dimensione comparativa della coppia è particolarmente importante in quanto il corteggiamento può essere un po' violento, in particolare se la femmina non è disposta a deporre le uova. È pertanto essenziale che sia grande abbastanza per difendersi.

Quando è in condizioni di deporre, il maschio le dà la caccia senza sosta, spesso mordendola sul corpo e attorno al bordo del disco. Per accoppiarsi la coppia deve disporsi in modo da avere il ventre l'uno di fronte all'altro. Il maschio usa la bocca per tenere ferma la femminile e scorrere sotto di lei. Se questo comportamento si protrae per troppo tempo senza successo, può causare danni fisici reali. E' meglio quindi osservare attentamente le razze che cominciano a mostrare segni di comportamento di accoppiamento, e prepararsi a separarle se necessario. Si possono provare a rimettere insieme un paio di giorni più tardi.
L'atto di deposizione delle uova è piuttosto breve, dura solo pochi secondi. La fecondazione avviene internamente, il maschio inserisce una delle sue appendici nella cloaca della femmina e quindi rilascia lo sperma. A seguito di un accoppiamento con successo , il maschio dovrebbe smettere di tormentare la sua compagna.

La gestazione nelle razze allevate in cattività richiede generalmente tra 9-12 settimane. Durante le ultime fasi di sviluppo, gli avannotti possono talvolta essere visti come una protuberanza (a volte in movimento!) sulla parte posteriore del dorso della femmina, anche se negli esemplari ben nutriti può essere difficile da individuare. E' essenziale in questo periodo alimentare la femmina in quantità sufficiente, in quanto spende un sacco di energia per fornire nutrimento i suoi cuccioli, e il suo appetito aumenterà in modo significativo. Le femmine gravide possono essere lasciate con gli altri adulti, mentre è meglio rimuovere i piccoli una volta nati, per evitare la predazione da parte degli altri compagni di vasca, che anche se non è frequente è sempre possibile.

L'acqua della vasca generalmente è molto sporca dopo una nascita, probabilmente per i fluidi rilasciati quando i piccoli lasciano il corpo della femmina, ed è consigliabile un grande cambio d'acqua una volta che sono sono stati rimossi. Una volta che i piccoli hanno assorbito il sacco vitellino è opportuno offrire alimenti vivi e congelati di alta qualità più volte al giorno. Alcuni possono inizialmente rifiutare i cibi morti, ma in genere possono essere svezzati abbastanza facilmente mescolandoli con un po' di cibo vivo durante l'alimentazione. La crescita è abbastanza rapida con un regime rigoroso di cambi d'acqua e la corretta quantità di cibo.

Se si ha la fortuna di possedere una coppia di razze che si riproduce regolarmente, è meglio separare la femmina dal maschio dopo ogni 2-3 cucciolate. Le femmine consumano un sacco di energia nella gestazione, e se sono costrette ad accoppiarsi in modo continuo la loro durata di vita può ridursi drasticamente.

Riferimenti e Link

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