• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Potamotrygonidae

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie appartenenti alla famiglia Potamotrygonidae, che comprende una ventina di specie, suddivise in tre generi.

La Tassonomia

La famiglia Potamotrigonidae comprende attualmente una ventina di specie, suddivise nei tre generi sottoelencati; tutte le specie NON sono adatte ad essere allevate nei comuni acquari domestici, ma hanno bisogno di acquari allestiti ad hoc, anche le specie che rimangono più piccole (e che superano comunque i 30 cm).

  1. Paratrygon
  2. Plesiotrygon
  3. Potamotrygon

Attualmente la famiglia Potamotrygonidae comprende tre generi,  ognuno dei quali proveniene dal Sud America. Paratrygon e Plesiotrygon sono entrambi generi monotipici, cioè contengono un'unica specie descritta) e in ambito acquariofilo si vedono molto raramente. La stragrande maggioranza delle razze allevate in cattività appartengono al grande genere Potamotrygon, che contiene attualmente 17 specie, e i cui membri sono a volte indicato come razze "big-eyed", grandi occhi, per ragioni abbastanza ovvie.
Ci sono anche una serie di specie non descritte che appaiono in commercio abbastanza regolarmente, che si ritiene appartengano al genere Potamotrygon. Per facilità di identificazione, a tutti i Potamotrygonidi è stato quindi assegnato un "P-numero". Questo sistema funziona esattamente allo stesso modo del sistema di numerazione L-numero per identificare i Loricaridi, ed è stato utilizzato in modo simile in Germania prima di essere adottata globalmente.

Insieme con il pesce sega e gli squali, tutte le razze sono incluse nella classe Elasmobranchii. Non hanno ossa nel corpo, in qunato le loro strutture scheletriche sono composte principalmente da cartilagine. Dei Potamotrygonidi fa parte l'unico gruppo di Elasmobranchi che si sono evoluti per occupare habitat puramente d'acqua dolce. Come altre razze, hanno sviluppato anche un sistema respiratorio specializzato per consentire loro di respirare mentre giacciono in o sul substrato (bocca e branchie sono sul lato inferiore del pesce, quindi non possono essere utilizzati quando il pesce è a riposo così). Dietro ogni occhio vi è un'apertura nota come sfiatatoio, attraverso cui l'acqua passa alle branchie, dove viene estratto l'ossigeno.

Questi pesci sono molto pericolosi. La maggior parte dei nativi dei paesi in cui sono presenti hanno molta più paura delle razze rispetto alle altre specie apparentemente letali, come i piranha. In Colombia, per esempio, ci sono oltre 2000 casi annuali di lesioni e persino di morte causate da punture delle razze. Il pungiglione velenoso si trova sulla parte superiore della pinna caudale, dove è chiaramente visibile come un'appendice piuttosto carnosa. Ha un sottile strato esterno nota come guaina tegumentaria, che serve a proteggere la spina del pungiglione e sue ghiandole velenose. Sulla sua superficie dorsale ci sono un certo numero di barbigli appuntiti rivolti all'indietro. Ciò contribuisce ad aprire la guaina quando la razza tenta di utilizzare il pungiglione, nonché ad ampliare qualsiasi ferita inferta. L'orientamento dei barbigli permette di utilizzare il pungiglione come un amo da pesca, rendendo difficile la sua rimozone una volta che ha colpito un bersaglio.
L'apparato pungente o spina è formato da dentina (la stessa sostanza che compone i denti umani) e possiede ghiandole di veleno associate. La razza non può muovere il suo pungiglione in modo indipendente, ma usa la coda agitandola in un movimento come quando si cerca di colpire qualcosa. La puntura si verifica se la punta della spina dorsale perfora la guaina tegumentaria e rraggiunge il contatto con la pelle del bersaglio. Anche se il veleno delle varie specie varia in tossicità (purtroppo ci sono molti pochi studi su questo argomento), è tutto molto simile nella composizione. Il veleno è a base di proteine ​​e contiene un cocktail di sostanze chimiche destinate a provocare sia dolore intenso che rapida degenerazione dei tessuti (necrosi). Se si viene colpiti dal pungiglione, oltre allo straziante dolore localizzato, le conseguenze dovrebbero essere mal di testa, nausea e diarrea. Reazioni più gravi rispetto a questo non sono infrequenti, ed è sempre meglio consultare un medico al più presto, non importa quanto sia grave la puntura.
Una forma immediata di trattamento è quello di immergere la ferita in acqua calda, perché aiuta a neutralizzare le proteine ​​tossiche.
Va da sé che quando si allevano le razze va osservato il massimo grado di cautela. Il pericolo comunque è minimo se si adotta un atteggiamento cauto e rispettoso, in quanto le razze non sono generalmente aggressive, ma utilizzano il pungiglione solo come mezzo di difesa. In realtà spesso diventano abbastanza addomesticate, imparano a riconoscere il loro proprietario e si portano in superficie per chiedere il cibo. Molti appassionati nutrono le loro razze a mani nude, e questo è bene fino a quando si sta attenti. Per motivi di sicurezza però potrebbe essere più saggio investire in un paio di guanti spessi per l'alimentazione e la manutenzione della vasca. La maggior parte delle lesioni in acquariofilia si verificano quando ingenui e/o temerari custodi di razze cercano di addomesticarle o di catturarle utilizzando una rete. questo non è mai da fare, per catturarle è meglio utilizzare un qualche tipo di contenitore solido o un sacchetto di grandi dimensioni.

Le razze cambiano periodicamente il loro pungiglione, di solito circa ogni sei mesi. Spesso il nuovo pungiglione comincia ad apparire prima che quello precedente si stacchi. Una volta caduto il pungiglione vecchio, continua comunque ad essere velenoso per un certo periodo, quindi deve essere esercitata la dovuta cura anche quando si sifona il substrato o si eseguono altre operazioni di manutenzione nell'acquario.

Lo stato di conservazione delle specie della famiglia Potamotrygonidae non è chiaro. Si pensa che alcune popolazioni che hanno una ristretta distribuzione naturale siano  minacciate da vari impatti antropici, tra cui la distruzione degli habitat, l'ecoturismo e, in misura minore, la raccolta per il commercio acquariofilo. Mentre sono stati proposti progetti di conservazione, una generale mancanza di informazioni biologiche per quanto riguarda le varie specie, così come frequenti errori di identificazione, hanno finora reso difficile lo sviluppo di piani di gestione delle specie. Il governo brasiliano ha riconosciuto che esiste un problema di conservazione, e attualmente le esportazioni di razze per il commercio sono controllate dall'Agenzia Ambientale Brasiliana (IBAMA). Nessuna specie di razza può essere legalmente esportata dal Paese.

Prima di acquistare una razza si prega di leggere quanto più possibile sull'argomento. Sono animali specializzati che possono vivere per oltre 20 anni, per cui l'acquisto presuppone un impegno notevole. Prima di comprarne qualche esemplare, se possibile verificate in negozio se si alimenta correttamente. Un esemplare sano raramente rifiuta il cibo. Se si riescono a vedere delle sporgenze ossee su entrambi i lati del peduncolo caudale, è una chiara indicazione di malnutrizione. Le protuberanze sono le "ossa" del bacino e non devono essere visibili in una razza ben nutrita. Una rientranza tra gli occhi è un altro classico segno di denutrizione. Comunque se il pesce è ancora attivamente alla ricerca di cibo è di solito reversibile in entrambi i casi. Se invece i bordi del disco sembrano essere arrotolati verso l'alto, non perdete il vostro denaro. Questa condizione è comunemente denominata "riccioli della morte" dagli allevatori di razze e la stragrande maggioranza degli esemplari colpiti non riesce a recuperare. E' causata da periodi di digiuno e/o stress prolungato e si pensa che sia causato dalla degenerazione del sistema nervoso e del tessuto muscolare dei pesci.

Elenco dei Generi compresi nella Famiglia

Potamotrygonidae

Esemplare di Potamotrygon brachyura del diametro di 190 cm per più di 220 kg di peso - Foto © Fishing-worldrecords.com
Razze d'acqua dolce -

Le razze d'acqua dolce del genere Potamotrygon, come si può ben capire guardando le dimensioni che raggiungono, che vanno da un diametro di 35 cm. a più di un metro, non sono assolutamente adatte ai comuni acquari domestici.

  • Specie che diventano grandi: da 35 cm di diametro a più di un metro...
  • Specie predatrici piscivore
  • Specie non riprodotte in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura. Chiedete al negoziante se i pesci che state per prendere sono d'allevamento o di cattura.

Elenco delle Specie presenti nel sito e appartenenti alla Famiglia

Potamotrygon motoro - Foto © Marcel Burkhard (Wikimedia.org)
Ocellate river stingray, Razza d'acqua dolce
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Dimensioni massime: 100 cm di diametro. La lunghezza massima segnalata da Axelrod et al. nel 1991 è di 100 cm TL

Nonostante le sue dimensioni non ne consentano l'allevamento nella maggior parte degli acquari domestici, è una delle razze più diffuse in commercio, il che la dice lunga su come noi 'acquariofili' ci informiamo prima di comprare dei pesci.

Temperatura in natura: 24 - 26°C
Valori pH in natura: 5.0 - 6.0
SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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Potamotrygon, le Razze d'Acqua Dolce: Pro e Contro biggia Dom, 04/Gen/2009 - 13:36

Piccolo compendio di quello che c'è da sapere prima di comprare le razze d'acqua dolce del genere Potamotrygon, per poterle allevare al meglio, o per non comprarle affatto :-)

Potamotrygon, le Razze d'Acqua Dolce: Tutto Quello Che... biggia Dom, 04/Gen/2009 - 13:33

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere sull'allevamento e la riproduzione delle razze d'acqua dolce del genere Potamotrygon, grazie ai messaggi più interessanti di it.hobby.acquari

Il Biotopo d'Origine delle Potamotrygon, le Razze d'Acqua Dolce biggia Dom, 04/Gen/2009 - 13:23

descrizione, informazioni e immagini degli habitat in cui vivono in natura le razze d'acqua dolce del genere Potamotrygon

Introduzione alle Razze d'acqua dolce (D. Webber) biggia Ven, 12/Ott/2007 - 00:00

David fornisce un'eccellente introduzione su come prendersi cura di queste meravigliose creature. Molte fantastiche foto e descrizione della loro vita in natura e come vengono considerate dagli abitanti locali - traduzione in italiano di un articolo di David Webber

Potamotrygon brachyura - Foto © Fishing-worldrecords.com biggia Dom, 24/Mar/2013 - 18:33

Potamotrygon brachyura - Foto © Fishing-worldrecords.com

Esemplare di Potamotrygon brachyura del diametro di 190 cm per più di 220 kg di peso - Foto © Fishing-worldrecords.com

Potamotrygon ocellata - Foto © Fishing-worldrecords.com biggia Dom, 24/Mar/2013 - 18:26

Potamotrygon ocellata - Foto © Fishing-worldrecords.com

Esemplare di Potamotrygon ocellata del diametro di 110 cm per più di 43 kg di peso - Foto © Fishing-worldrecords.com

Potamotrygon orbignyi - Foto © Ivan Mikolji (Mikolji.com) biggia Mer, 20/Feb/2013 - 18:04

Potamotrygon orbignyi - Foto © Ivan Mikolji (Mikolji.com)

Potamotrygon orbignyi insabbiata quasi totalmente nel suo habitat naturale - Foto © Ivan Mikolji (Mikolji.com)

Potamotrygon sp. - Foto di David Webber biggia Dom, 19/Ago/2012 - 09:39

Potamotrygon sp. - Foto di David Webber

Giovani Potamotrygon sp. (notare le dimensioni) - Foto di David Webber

Potamotrygon motoro - Foto di Hippocampus-bildarchiv.de biggia Sab, 24/Mar/2012 - 13:35

Potamotrygon motoro - Foto di Hippocampus-bildarchiv.de