• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Pseudomugil cyanodorsalis

Allen & Sarti, 1983

Bellissimo e piccolo pesce, non adatto agli acquari di comunità, perchè predilige ambienti d'acqua salmastra ed ha un carattere timido e schivo.

Pseudomugil cyanodorsalis (Neon Blue-eye) - Foto © Gunther Schmida

nome comune
Blueback blue-eye
etimologia

Pseudomugil: dal greco antico ψευδής (pseudes), che significa ‘falso, non vero’, usato come prefisso al nome generico Mugil.
cyanodorsalis: dal greco antico κυανός (kýanos), che significa ‘blu scuro’, e dal latino dorsalis, che significa ‘della o in relazione al dorso’, in riferimento al colore del dorso di questa specie.

dimensioni massime in natura
3.5 cm TL
aspettativa di vita
1 - 2 anni
aspettativa di vita in acquario
In natura la loro vita è abbastanza breve, le femmine in genere sopravvivono per una sola stagione riproduttiva, in acquario la loro aspettativa di vita aumenta, anche se i pesci saranno meno fecondi una volta che raggiungono l'età di 12-18 mesi.

La specie Pseudomugil cyanodorsalis può essere facilmente distinta dagli altri membri del genere poiché i maschi possiedono una colorazione unica, con la porzione superiore del corpo blu metallico luminoso; grazie a questo è anche chiamato 'blueback blue-eye'.

La famiglia Pseudomugilidae fu eretta da Saeed et al. (1989) e attualmente comprende i generi Kiunga, Pseudomugil e Scaturiginichthys. I membri sono legati ai pesci arcobaleno della famiglia Melanotaeniidae ma ne differiscono per la mancanza di un mesetmoide, il possesso di una serie infraorbitale con presente solo il membro anteriore, e con un osso articolare alto come l'osso dentario.

E' imparentata anche con la famiglia Telmatherinidae, con Sparks e Smith (2004) che raccomandano che tutti i generi della famiglia Telmatherinidae siano inclusi nella famiglia Pseudomugilidae, sulla base dei risultati della loro analisi filogenetica, in cui la specie Marosatherina ladigesi è stata nidificata all'interno della famiglia Pseudomugilidae, strettamente correlato con i Melanotaeniidae.
Herder et al. (2006) ha proposto che siccome Marosatherina ladigesi era l'unico telmatherinide incluso nell'inchiesta, questo significava che non erano stati analizzati i dati per il 94% delle specie, più il DNA di alcuni importanti taxa comparativi, con la conclusione che prima di accettarli era meglio attendere ulteriori studi.
Pseudomugilidae e Telmatherinidae però non sembrano rappresentare un singolo clade, e costituiscono un gruppo correlato ad un altro clade formato dai Melanotaeniidae di Australia e Nuova Guinea più i Bedotiidae malgasci, il che può sembrare sorprendente, dati i loro rispettivi modelli distributivi moderni. L'origine precisa e la successiva dispersione di questi ultimi due è stato quindi oggetto di dibattito, con alcuni paleontologi che ritengono che i pesci d'acqua dolce del Madagascar derivino da una dispersione trans-oceanica durante il Cenozoico, mentre altre argomentazioni più recenti e convincenti indicano una radiazione in acqua dolce che si è verificata durante la disgregazione Mezozoica di Gondwana.

distribuzione

Pacifico occidentale: Australia settentrionale, vicino a Broome e tra Darwin e Wyndham, Territorio Settentrionale.

habitat

Ambiente: pelagico, acqua salmastra e acqua marina, clima tropicale.
Abitano le paludi di mangrovie e le insenature altamente saline che si formano negli estuari, di solito nuotano sul fondo fangoso. Sono una specie eurialina e quindi in grado di resistere a significative variazioni di salinità e altre condizioni dell'acqua.
E' stato registrato in acqua completamente marina e in acqua completamente dolce, e di solito abita le insenature costiere di mangrovie e paludi. I cambiamenti dellle condizioni dell'acqua possono verificarsi su base giornaliera o stagionale, in base alla località, infatti ad esempio alcuni habitat sono influenzati dalle maree giornaliere mentre altri diventano ipersalini durante la stagione secca, prima di essere riempiti con acqua dolce e fresca quando ritorna la stagione delle piogge.
Le piante acquatiche di solito non sono presenti, e il substrato tende a essere composto da limo e fango, ma è comune che ci sia ombra e riparo tra la folta vegetazione degli argini o tra i grovigli di radici di mangrovie sommerse. In alcune località vive simpatricamente con suo congenere Pseudomugil inconspicuus.
Quando la serie tipo è stata raccolta, la temperatura dell'acqua a Crab Creek era 22°C con una densità di 1.030, cioè la salinità era maggiore di quella dell'acqua di mare.

temperatura in natura
22 - 31°C
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 45 cm di lunghezza Ci sono opinioni contrastanti sull'allevarlo in acqua salmastra o meno, ma è generalmente noto che i pesci si mantengono più sani, vigorosi, fecondi, e vivono più a lungo se allevati in acqua salmastra, visto che anche in natura prediligono habita da salmastri a marini. Normalmente si raccomanda una densità tra 1.001 e 1.010, il parametro non è critico anche perché gli organismi eurialini sono adattati, e anzi talvolta beneficiano, di variazioni nella densità dell'acqua.
L'arredo può variare in base ai gusti personali; per le piante che possono sopravvivere in acqua salmastra vi rimando all'apposita sezione. Possono essere usati rami sottili per simulare le radici delle mangrovie con cui i pesci sono spesso associati in natura, mentre rocce e grandi pezzi di legno possono essere aggiunti a piacere. L'acqua deve essere ben ossigenata ed è consigliabile una buona corrente.
Non inserite questo pesce in un acquario biologicamente immaturo, in quanto può risentire negativamente delle oscillazioni nella chimica dell'acqua; inoltre gli Pseudomugil, come la maggior parte dei pesci arcobaleno, mal sopporta il deterioramento delle condizioni dell'acqua, per cui sono obbligatori cambi d'acqua parziali regolari. L'acquario deve essere anche ben coperto, in quanto a volte saltano.

Comportamento e compatibilità: Non è adatto per gli acquari di comunità, in quanto timido e facilmente battuto nella competizione per il cibo. E' meglio allevarne un bel gruppo da soli, o insieme a pesci di simili dimensioni, disposizione e requisiti, anche se la scelta è limitata pesci d'acqua salmastra.
Pseudomugil cyanodorsalis è una specie di branco e deve essere allevato in un gruppo di almeno 8-10 esemplari, meglio se di più, in tal modo non solo il pesce è meno nervoso, ma si ha anche una maggiore visualizzazione dei comportamenti naturali. I maschi potranno mostrare i loro migliori colori e alcuni comportamenti affascinanti quanto competeranno tra loro per le attenzioni delle femmine.

alimentazione

Si nutre in natura principalmente di zooplancton galleggiante o sospeso, fitoplancton e invertebrati, e in acquario devono essere offerti alimenti di dimensioni adeguate.
Idealmente gran parte della sua dieta dovrebbe comprendere alimenti vivi come Daphnia, Moina, naupli di Artemia, microworm, ecc, anche se sono accettati anche piccoli alimenti secchi tritati/galleggianti.

  • Specie d'acqua salmastra
  • Specie timida, non adatta agli acquari di comunità
  • Specie che si riproduce facilmente in cattività, ma ci sono in commercio anche stock provenienti dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono d'allevamento o di cattura.
comportamento riproduttivo
Specie che rilascia le uova in acque aperte. Non si cura della prole.
dimorfismo sessuale
I maschi sono molto più brillantemente colorati rispetto alle femmine, e le pinne dispari diventano notevolmente più ampie man mano che maturano.
riproduzione

Questa specie depone le uova in acque aperte e non presenta alcuna cura parentale, anzi si cibano delle proprie uova e avannotti se ne viene data loro l'opportunità.
La deposizione delle uova è più probabile quando la temperatura arriva verso i 30-31°C; le femmine sono in grado di deporre alcune uova al giorno per un periodo di diversi giorni, le uova si attaccano alla vegetazione acquatica grazie a filamenti adesivi, o cadono direttamente sul substrato. Un maschio può accoppiarsi anche con più femmine in una singola giornata, e la deposizione delle uova continua di solito durante le ore diurne dei periodi più caldi.

Esistono due metodi di base per la riproduzione in acquario.
La prima prevede di isolare un piccolo gruppo di pesci, comprendente un singolo maschio e due o tre femmine, in un contenitore con un filtro a spugna ad aria e un supporto per la deposizione, sotto forma di mop di nylon o muschio acquatico. Il mezzo va controllato più volte al giorno e le eventuali uova rimosse e messe in un contenitore separato per l'incubazione e la schiusa. E' consigliabile anche sifonare delicatamente il substrato, se presente, in quanto le uova di preferenza vengono deposte lì.
L'alternativa è di allevare una colonia di adulti in un acquario più grande, completamente arredato, che, se ben piantumato, dovrebbe consentire ad alcuni avannotti di sopravvivere. Poiché questi ultimi trascorrono la prima parte della loro vita vicino alla superficie dell'acqua, una buona quantità di muschio acquatico di dal genere Taxiphylum attaccato agli arredi in modo che stia alto nella colonna d'acqua e vicino alla superficie, sembra produrre i risultati più favorevoli, ma vanno bene anche piante galleggianti con radici pendenti. Questo secondo approccio è normalmente meno produttivo, ma più semplice e affidabile, in quanto un acquario maturo e piantumato agevola condizioni di acqua relativamente stabili e la microfauna residente può costituire una preziosa fonte di cibo per gli avannotti.
Il periodo di incubazione delle uova è di circa 14-20 giorni a seconda della temperatura e gli avannotti sono in grado di accettare immediatamente naupli di Artemia, microworm, e altri alimenti di dimensioni simili.
Qualora le uova contenenti embrioni sviluppati non riescano a schiudersi, possono essere stimolate a farlo mettendole in una piccola fiala o contenitore simile con un po' d'acqua dell'acquario e scuoterla vigorosamente. Sembra che il conseguente cambiamento di pressione provochi la schiusa delle uova.
Devono essere offerti piccoli pasti almeno due volte al giorno. L'acqua vecchia può provocare mortalità elevata tra gli avannotti, pertanto sono essenziali piccoli cambi d'acqua regolari e non dovrebbe essere consentito ai resti di cibo di accumularsi nell'acquario di accrescimento.

Le specie di Pseudomugil hanno un'aspettativa di vita abbastanza breve, con le femmine che in natura tendono a sopravvivere per una sola stagione riproduttiva. Anche se la durata della vita tende ad aumentare in acquari ben mantenuti, i pesci saranno normalmente meno fecondi una volta raggiunta l'età di 12-18 mesi. Fino all'età di circa otto mesi tutte le uova prodotte dalle femmine tendono ad essere sotto-dimensate e infertili, o semplicemente non riescono a svilupparsi, ma anche quando sono deposte da adulti completamente maturi più del 50% sono spesso sterili. Dato che questa specie produce relativamente poche grandi uova, questo può rivelarsi una vera sfida per gli allevatori.

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