• No ai pesci giganti in acquario
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  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
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Pseudomugil tenellus

Taylor, 1964

Questa bellissima specie di pesce arcobaleno "blue-eyes" è particolarmente eurialina, perchè vive bene e si riproduce facilmente sia in acqua dolce che in acqua salmastra.

Due maschi adulti di Pseudomugil tenellus - Foto © Hristo Hristov

nome comune
Delicate blue-eye
etimologia

Pseudomugil: dal greco antico ψευδής (pseudes), che significa ‘falso, non vero’, usato come prefisso al nome generico Mugil.
tenellus: dal latino tenellus, che significa ‘soffice, tenero’.

dimensioni massime in natura
5.5 cm SL
aspettativa di vita
1-2 anni
aspettativa di vita in acquario
In natura la loro vita è abbastanza breve, le femmine in genere sopravvivono per una sola stagione riproduttiva, in acquario la loro aspettativa di vita aumenta, anche se i pesci saranno meno fecondi una volta che raggiungono l'età di 12-18 mesi.

Questa specie è indicata a volte come 'Arnhem Land blue-eye' ed è forse quella più facilmente identificabile, grazie al disegno caratteristico della fila di squame medio-laterali, che appaiono come una serie di punti chiari intervallati da spazi scuri, che diventano sempre più evidenti mano a mano che i pesci. Si differenzia anche per il numero di raggi nella pinna anale e delle squame trasversali.

La famiglia Pseudomugilidae fu eretta da Saeed et al. (1989) e attualmente comprende i generi Kiunga, Pseudomugil e Scaturiginichthys. I membri sono legati ai pesci arcobaleno della famiglia Melanotaeniidae ma ne differiscono per la mancanza di un mesetmoide, il possesso di una serie infraorbitale con presente solo il membro anteriore, e con un osso arjavascript:void(0);ticolare alto come l'osso dentario.

E' imparentata anche con la famiglia Telmatherinidae, con Sparks e Smith (2004) che raccomandano che tutti i generi della famiglia Telmatherinidae siano inclusi nella famiglia Pseudomugilidae, sulla base dei risultati della loro analisi filogenetica, in cui la specie Marosatherina ladigesi è stata nidificata all'interno della famiglia Pseudomugilidae, strettamente correlato con i Melanotaeniidae.
Herder et al. (2006) ha proposto che siccome Marosatherina ladigesi era l'unico telmatherinide incluso nell'inchiesta, questo significava che non erano stati analizzati i dati per il 94% delle specie, più il DNA di alcuni importanti taxa comparativi, con la conclusione che prima di accettarli era meglio attendere ulteriori studi.
Pseudomugilidae e Telmatherinidae però non sembrano rappresentare un singolo clade, e costituiscono un gruppo correlato ad un altro clade formato dai Melanotaeniidae di Australia e Nuova Guinea più i Bedotiidae malgasci, il che può sembrare sorprendente, dati i loro rispettivi modelli distributivi moderni. L'origine precisa e la successiva dispersione di questi ultimi due è stato quindi oggetto di dibattito, con alcuni paleontologi che ritengono che i pesci d'acqua dolce del Madagascar derivino da una dispersione trans-oceanica durante il Cenozoico, mentre altre argomentazioni più recenti e convincenti indicano una radiazione in acqua dolce che si è verificata durante la disgregazione Mezozoica di Gondwana.

distribuzione

Oceania: Australia e Papua Nuova Guinea meridionale.

habitat

Ambiente: demerso, acqua dolce e acqua salmastra; clima tropicale.
E' una specie eurialina, che abita in particolar modo le pianure alluvionali costiere dove viene ritrovata in entrambi gli habitat dolci e salmastri, compresi gli estuari soggetti alle maree e le paludi d'acqua salata. E' particolarmente comune nelle paludi, lanche e corsi d'acqua dal lento movimento dove la vegetazione acquatica cresce densamente, ma alcune popolazioni hanno colonizzato anche le sezioni superiori dei torrenti d'acqua dolce. Gli individui più grandi possono anche muoversi nei canali fluviali principali. Solitamente si trova nelle zone esposte alla piena luce del sole.
Tappin (2010) fornisce i seguenti intervalli di parametri basati su quelli presi da varie località: temperatura 27-38°C, pH 5,0-7,1, conducibilità 6-120 mS/cm.

temperatura in natura
25 - 35°C
valore pH in natura
5.5 - 7.5
valori acqua in natura
Durezza: 90 - 357 ppm
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 75 cm di lunghezza per un gruppo di almeno 8-10 esemplari.
Sta meglio in una vasca densamente piantumata ed è una scelta eccellente gli acquari in stile olandese. Anche l'aggiunta di alcune piante galleggianti e di radici, legni o rami per schermare la luce sembra essere apprezzata, e aggiunge una sensazione più naturale.
Se si desidera aumentare il numero di avannotti che riescono a sopravvivere a fianco degli adulti, è consigliabile l'aggiunta di grandi cespugli di muschio acquatico.
L'acqua deve essere ben ossigenata ed è consigliabile una leggera corrente. Non inserite questo pesce in un acquario biologicamente immaturo, in quanto può subire negativamente le oscillazioni nella chimica dell'acqua, ed effettuare cambi d'acqua frequenti e regolari.
Nonostante la sua natura eurialina, l'aggiunta di sale marino all'acqua non è strettamente necessaria, in quanto gli esemplari catturati da habitat salmastri o marini sono in grado di sopravvivere e di riprodursi tranquillamente in acqua dolce, e viceversa.

Comportamento e compatibilità: tranquillo e adatto per acquari di comunità ben pensati, accanto a pesci di dimensioni ed esigenze comparabili, come molti piccoli ciprinidi, gobidi, eleotridi e Melanotenidi. E' una specie di branco e deve essere allevato in un gruppo di almeno 8-10 esemplari, in tal modo non solo il pesce è meno nervoso, ma si ha anche una maggiore visualizzazione dei comportamenti naturali. I maschi potranno mostrare i loro migliori colori e alcuni comportamenti affascinanti quanto competeranno tra loro per le attenzioni delle femmine.

alimentazione

Si nutre in natura principalmente di zooplancton galleggiante o sospeso, fitoplancton e invertebrati, e in acquario devono essere offerti alimenti di dimensioni adeguate.
Idealmente gran parte della sua dieta dovrebbe comprendere alimenti vivi come Daphnia, Moina, naupli di Artemia, microworm, ecc. E' accettato anche il mangime secco piccolo o tritato, e idealmente dovrebbe contenere una buona parte di origine vegetale.

comportamento riproduttivo
Specie che rilascia le uova in acque aperte. Non si cura della prole.
dimorfismo sessuale
I maschi sono molto più brillantemente colorati rispetto alle femmine, e le pinne dispari diventano notevolmente più ampie man mano che maturano.
riproduzione

Questa specie depone le uova in acque aperte e non presenta alcuna cura parentale, anzi si cibano delle proprie uova e avannotti se ne viene data loro l'opportunità.
La deposizione delle uova è più probabile quando la temperatura arriva verso i 28°C; le femmine sono in grado di deporre alcune uova al giorno per un periodo di diversi giorni, le uova si attaccano alla vegetazione acquatica o ad altro substrato grazie a filamenti adesivi. Un maschio può accoppiarsi anche con più femmine in una singola giornata, e la deposizione delle uova continua di solito durante le ore diurne dei periodi più caldi.
In natura mostrano un ciclo riproduttivo stagionale in coincidenza con l'inizio della stagione delle piogge, verso ottobre - dicembre, quando il cibo e la vegetazione acquatica sono più abbondanti. La deposizione delle uova avviene durante le ore diurne, con un picco di attività in tarda mattinata / primo pomeriggio, quando la temperatura dell'acqua è 24-28°C, e la riproduzione in acquario può avvenire durante tutto l' anno, se la temperatura si alza a questi valori.

Esistono due metodi di base per la riproduzione in acquario.
La prima prevede di isolare un piccolo gruppo di pesci, comprendente un singolo maschio e due o tre femmine, in un contenitore con un filtro a spugna ad aria e un supporto per la deposizione, sotto forma di mop di nylon o muschio acquatico. Il mezzo va controllato più volte al giorno e le eventuali uova rimosse e messe in un contenitore separato per l'incubazione e la schiusa.
L'alternativa è di allevare una colonia di adulti in un acquario più grande, completamente arredato, che, se ben piantumato, dovrebbe consentire ad alcuni avannotti di sopravvivere. Poiché questi ultimi trascorrono la prima parte della loro vita vicino alla superficie dell'acqua, una buona quantità di muschio acquatico di dal genere Taxiphylum attaccato agli arredi in modo che stia alto nella colonna d'acqua e vicino alla superficie, sembra produrre i risultati più favorevoli, ma vanno bene anche piante galleggianti con radici pendenti. Questo secondo approccio è normalmente meno produttivo, ma più semplice e affidabile, in quanto un acquario maturo e piantumato agevola condizioni di acqua relativamente stabili e la microfauna residente può costituire una preziosa fonte di cibo per gli avannotti.
Il periodo di incubazione delle uova è di circa 10 giorni a seconda della temperatura e gli avannotti hanno bisogno di cibo microscopico come parameci fino a 5 giorni prima che siano in grado di accettare naupli di Artemia, microworm, e altri alimenti di dimensioni simili. Possono anche essere fatti crescere tramite mangimi in polvere secchi di buona qualità, alcuni sono disponibili anche in granulometrie graduate, e il tasso di crescita è normalmente abbastanza veloce rispetto ad alcuni congeneri.
Qualora le uova contenenti embrioni sviluppati non riescano a schiudersi, possono essere stimolate a farlo mettendole in una piccola fiala o contenitore simile con un po' d'acqua dell'acquario e scuoterla vigorosamente, o riporla in tasca e andare in giro con essa. Sembra che il conseguente cambiamento di pressione provochi la schiusa delle uova.
Devono essere offerti piccoli pasti almeno due volte al giorno. L'acqua vecchia può provocare mortalità elevata tra gli avannotti, pertanto sono essenziali piccoli cambi d'acqua regolari e non dovrebbe essere consentito ai resti di cibo di accumularsi nell'acquario di accrescimento.

SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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