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L'Allevamento degli Pterophyllum scalare

Gio, 08/Gen/2009 - 14:31
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...consigli e suggerimenti generali per allevarli nella maniera più adatta, rispettando le loro esigenze

Gruppo di Pterophyllum scalare - Foto © BlueRidgeKitties (Flickr)

Acquario

Gli scalari, come molti ciclidi, sono pesci altamente sociali, il che vuol dire che per comportarsi normalmente e trovarsi a loro agio in acquario devono esere allevati in gruppo, e per gruppo si intende un numero superiore a 5, non due o tre.

Vi riporto quanto dice il Dott. Paul V. Loiselle nel suo articolo "On Dither Fish":

Anche l'ignoranza del comportamento sociale di una data specie di ciclide in natura può essere un fattore che contribuisce ad una eccessiva ritrosia in cattività. Quando non sono sessualmente attivi, la maggior parte delle specie di ciclidi sono animali altamente sociali. Tali pesci spesso si mostrano estremamente insicuri a meno che non vengano allevati in gruppo.

Lo scalare (Pterophyllum sp.) è un esempio di questo fenomeno. Una singola coppia di giovani scalari passerà la maggior parte del tempo al riparo delle piante. Un gruppo di sei - dodici individui gireranno placidamente all'aperto e saluteranno l’avvicinarsi del loro allevatore salendo presso la superficie dell’acqua per chiedere il cibo. "

Passiamo ora alle note dolenti: le dimensioni dell'acquario: appurato che ce ne vuole un gruppetto di minimo 5 individui, questi devono avere lo spazio per poter crescere fino ai loro 15 cm di lunghezza e 20 e più in altezza, in modo da maturare sessualmente e formare le coppie, per cui ci vuole un acquario di almeno 200-250 litri netti, e con una colonna dell'acqua alta almeno 60 cm. Fishbase consiglia non meno di 100 cm di lunghezza, ma anche qui non bisogna sottovalutare l'altezza della colonna d'acqua. Io ne ho tenuto 5 nel Rio180, che sono 150 litri netti per una colonna d'acqua di 34-35 cm, e li ho dati via perchè erano cresciuti talmente tanto che l'acquario gli andava stretto, specie in altezza, erano diventati dei bestioni belli grossi, e in più con pinna dorsale e ventrali lunghissime...

attenzione!

E, per cortesia, NON ESISTONO SCALARI NANI: non fatevi buggerare da negozianti senza scrupoli, che millantano di vendere scalari nani, che vanno bene anche per acquari piccoli: gli scalari raggiungono i 15 cm di lunghezza totale, pinne incluse, e in altezza, tra la pinna dorsale e quella anale, possono tranquillamente superare i 20 cm, e questo nei primi anni di vita. Specie di scalari che rimangono piccole naturalmente non ne esistono, esistono scalari atrofizzati, scalari che per essere stati tenuti in acquari troppo piccoli non sono riusciti a crescere, hanno bloccato il loro processo di accrescimento, e come risultato sono rachitici, più predisposti ad ammalarsi e con un'aspettativa di vita molto ridotta.

Compagni di vasca

Gli scalari non sono pesci particolarmente aggressivi, ma sono predatori piscivori nel loro ambiente naturale, e mantengono le loro attitudini spiccatamente predatorie anche in acquario. Quindi spulciando IHA si trovano storie di scalari che si sono sgranocchiati caridine appena inserite in acquario, o che divorano sistematicamente gli avannotti dei poecilidi, senza lasciar scampo a nessuno, e anche di scalari che, nonostante convivessero con dei neon da quando erano piccolissimi, ad un tratto li hanno visti come cibo invece che come compagni di vasca, e se li sono divorati... Io stessa sono stata testimone della tragica fine di un povero Otocinclus, come ho scritto nella pagina sugli scalari.

Quindi, si possono inserire solo pesci abbastanza grandi, ad esempio caracidi con il corpo "alto", come Nannostomus (pesci matita), Carnegiella, Moenkausia, Hemigrammus, ecc., in quanto gli scalari riconoscono come cibo solo i pesci che riescono (o che credono di riuscire) a inghiottire in un sol boccone, e naturalmente le specie di Corydoras. Vanno bene, se non siete puristi del "biotopo geografico", anche i Phenacogrammus interruptus; ricordate comnque che qualsiasi pesce, anche quello che sembra il più inoffensivo, può dare problemi alla riproduzione degli scalari.

Elenco delle Specie comprese nel Genere

Pterophyllum

Pterophyllum altum - Foto © Erik Prins (Fishbase.org)
Aspettativa di vita: 8 - 15 anni
Dimensioni massime in natura: 18 cm di Lunghezza Totale (coda inclusa) e 25 cm in altezza
Temperatura in natura: 27 - 31°C
Valori pH in natura: 4.8 - 6.2
Pterophyllum leopoldi - Foto © JJPhoto (Fishbase.org)
Aspettativa di vita: 8 - 15 anni
Dimensioni massime in natura: 15 cm TL di lunghezza e anche 20 cm di altezza
Pterophyllum scalare © Mendel (Wikipedia.org)
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Pesce d'acquario ben noto e popolare, si trova in commercio in un certo numero di forme di colore, tra cui black, gold e koi, oltre alla comune forma argento. Vale la pena ricordare che, anche se sono generalmente pacifici, sono sempre ciclidi, per cui talvolta possono mostrarsi abbastanza aggressivi.

Aspettativa di vita: 8 - 15 anni
Dimensioni massime in natura: 15 cm TL di lunghezza e anche 20 cm di altezza
Temperatura in natura: 24 - 30°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0

Commenti

Ciao mi ponevo una domanda. Mi hanno detto di mettere nell'acquario 6 o 7 scalari piccoli per far formare la coppia e tenere solo quella. Ho letto qui che invece sono animali sociali. Mi sconsigli di fare questa operazione? Magari ne tengo solo 5 e li lascio anche durante l'accoppiamento? Il mio timore è che poi la coppia si senta "sola". Il mio acquario non è enorme, per questo volevo tenere solo la coppia. gìGrazie

Credo che da adulti il loro istinto sociale si affievolisca un po', e possano vivere anche in coppia, il problema se l'acquario non è molto grande è che la loro territorialità molto accentuata nel periodo riproduttivo porti la coppia ad avere troppi scontri con i compagni, e gli scalari possono ferirsi anche seriamente...

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