• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Sahyadria denisonii

(Day, 1865)

Da quando è stato commercializzato la prima volta, questo bel pesce ha subito un'impennata delle vendite, che ha portato ad un eccessivo prelievo in natura, tanto che ha rischiato di sparire per sempre dai luoghi d'origine. Attualmente tutti gli esemplari in commercio dovrebbero essere d'allevamento, riprodotti nelle grandi farm ittiche.

Sahyadria denisonii (ex Puntius denisonii) - Foto © Hristo Hristov

nome comune
Denison barb
etimologia

Sahyadria: dal nome dialettale Sahyadri che indica le montagne indiane del Ghats occidentale, al femminile;
denisonii: in onore di Sir William Thomas Denison (1804-1871), governatore di Madras, India, dal 1861 al 1866.

dimensioni massime in natura
15 cm TL
aspettativa di vita
5 - 8 anni

Questa specie ha subito un boom di popolarità da quando è stata esportata per la prima volta nel 1996 e viene venduta sotto vari nomi alternativi tra cui Red-line Torpedo Barb, Barbus denisoni, ed altri. In India è conosciuta localmente come ‘Miss Kerala’ e ‘Chorai Kanni’ (letteralmente 'occhi sanguinanti').

Nel 2000 lo stato indiano del Kerala è stato l'esportatore più importante, ma attualmente la raccolta di pesci selvatici è stata proibita in alcune parti dell'anno. Sia Sahyadria denisonii che Sahyadria chalakkudiensis sono stati infatti elencati come in pericolo di estinzione nella Lista Rossa IUCN delle specie minacciate, a causa della loro ristretta distribuzione, del declino continuo della popolazione, e del deterioramento dei loro habitat a causa dell'espandersi delle attività umane (Raghavan & Ali 2011, Raghavan et al 2013).
Uno studio del 2011 sulla sua biologia riproduttiva ha rivelato che il rapporto tra i sessi nei pesci selvatici appare distorto a favore dei maschi, e che la fecondità assoluta, vale a dire il numero totale di uova fecondate per femmina in un determinato momento, è relativamente bassa rispetto ad alcuni parenti, come Systomus sarana o Rasbora daniconius. Tali fattori, combinati con il degrado dell'habitat, possono avere un effetto negativo sulle popolazioni naturale, in quanto colpiscono la dinamica delle popolazioni e possono portare a un numero ridotto di individui in una data popolazione.

Nel 2011 la 'stagione chiusa' per la raccolta era fissata nei mesi di giugno, luglio e ottobre, in quanto si pensava che nel corso di questi mesi avvenisse la deposizione delle uova, ma Solomon et al. (2011) hanno dimostrato che la riproduzione avveniva invece da ottobre a marzo, per cui la raccolta sarebbe dovuta essere vietata in questi mesi, al fine di proteggere adeguatamente le popolazioni.

Si stanno facendo molti sforzi perchè i Sahyadria denisonii vengano riprodotti nelle farm ittiche, per diminuirne il prelievo in natura, e gli acquariofili di tutto il mondo sono caldamente invitati a chiedere ai negozianti la provenienza dei pesci, di qualsiasi specie, e a rifiutarsi di ordinare e/o comprare esemplari catturati in natura delle specie in pericolo.

In base alla prima descrizione scientifica, la specie Sahyadria denisonii fu inizialmente inserita nel genere Labeo, e successivamente è stata considerata via via un membro dei generi Barbus, Crossocheilus e più recentemente Puntius. I primi esemplari esportati per il commercio acquariofilo erano stati raccolti dal fondo di una cascata nel bacino del fiume Chalakudy, in Kerala e identificati come Sahyadria denisonii basandosi sulla livrea, ma erano più grandi e sembra più turbolenti di quelli attualmente presenti in acquariofilia. Per i primi anni a quanto pare i Sahyadria denisonii sono stati scambiati per questi pesci più grandi, successivamente descritti come Puntius chalakkudiensis (Menon, Rema Devi e Thobias, 1999), ma ulteriore confusione è nata quando quest'ultimo nome è stato erroneamente assegnato a un pesce del genere Dawkinsia da parte degli esportatori indiani prima della pubblicazione. Come risultato gli pesci come Dawkinsia assimilis sono stati venduti come Puntius chalakkudiensis. Nel 2001 fu scoperta una seconda località, più facilmente accessibile, dove i pesci raccolti avevano un temperamento più tranquillo e raggiungevano dimensioni più piccole in acquario. Questi pesci si sono rivelati essere i veri Sahyadria denisonii, che sono divantati una tra le specie più iconiche disponibili nel commercio acquariofilo.

Sahyadria denisonii è stato anche ibridato artificialmente con un membro del genere Dawkinsia, e ne è anche stata selezionata una forma 'gold'; entrambe le varianti sono disponibili in commercio.

Sahyadria denisonii può essere distinto da Sahyadria chalakkudiensis dal possesso di una bocca subterminale (vs inferiore) e l'assenza di una macchia nera sulla pinna dorsale (vs. presenza), inoltre la striscia sul corpo anteriore rossa è più luminosa e termina sotto il centro della pinna dorsale (vs più opaca e terminante sotto o anteriormente all'origine della pinna dorsale). Attualmente la sottospecie Sahyadria denisonii ubangii non è considerata valida.

distribuzione
Asia: endemico in India.
habitat

Ambiente: Acqua dolce, bentopelagico.
Abita in torrenti rocciosi con corrente d'acqua sostenuta e ricca di ossigeno, tipicamente in folti gruppi tra la vegetazione ripariale; sembra che sia più attivo al crepuscolo che di giorno.

temperatura in natura
15 - 25°C.
valore pH in natura
6.8 - 7.8
valori acqua in natura
dH range: 5 - 25
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 120 cm di lunghezza per un gruppo di almeno 6-10 esemplari.
Non è difficile da allevare in un allestimento ben curato, anche se l'ideale sarebbe un acquario che tenti di assomigliare ad un ruscello o fiume che scorre, quindi con abbastanza corrente d'acqua, con un substrato di rocce e sassi erosi dall'acqua di dimensioni variabili, sabbia e ghiaia fine. Si possono inserire radici, legni o rami, e anche se la maggior parte delle piante acquatiche non si trova molto bene in un ambiente così strutturato, possono essere utilizzate piante robuste da legare agli arredi, come Microsorum, Bolbitis o Anubias sp.
Dal momento che in natura vive in habitat incontaminati, è intollerante all'accumulo di inquinanti organici e richiede acqua molto pulita per rimanere in salute. Anche se un allestimento da fiume-acquario non è strettamente necessario, i pesci stanno decisamente meglio con un'alta percentuale di ossigeno disciolto e con un moderato movimento dell'acqua; devono essere considerati di routine cambi di acqua settimanali del 30-50% del volume della vasca.

Comportamento e compatibilità: Relativamente pacifico, e l'ideale sarebbe allevarlo con altre specie fluviali come Danio, Devario, Barilius, Garra, i balitoridi più robusti e Nemacheilus. Comunque, tenendo conto delle sue esigenze in fatto di ossigeno e temperatura, può essere allevato con pescI tranquilli e abbastanza grandi da non essere considerati cibo.
Quancluno lamenta una certa aggressività, ma questo in genere deriva dal fatto che se ne sono acquistati solo 2 o 3 a causa del prezzo relativamente alto. E' una specie di branco, per cui 6-10 esemplari devono essere il minimo da considerare per farli vivere in circostanze ideali. L'allevamento in gruppo (ricordo che 2-3 non sono un gruppo) non solo renderà i pesci meno soggetti ad attacchi aggressivi, ma si tradurrà in un aspetto migliore e più naturale, e qualsiasi comportamento aggressivo sarà normalmente contenuto, in quanto si concentreranno sul mantenimento della posizione gerarchica all'interno del gruppo.
Data la somiglianza nell'aspetto, Sahyadria denisonii viene talvolta confuso con il congenere Sahyadria chalakkudiensis, che ha un comportamento molto più aggressivo, quindi è anche possibile che sia l'errata identificazione ad essere responsabile dei report di aggressività nei denisonii.

alimentazione

In natura si nutre con una varietà di vermi, insetti, crostacei, materiale vegetale e altri detriti organici. In acquario è facile da alimentare, ma per condizioni e colori ottimal è necessaria una dieta varia ed equilibrata, che comprenda pasti regolari di piccolo cibo vivo e congelato, come chironomus, dafnia, artemia, insieme a mangime secco in fiocchi e granuli di buona qualità. Vanno meglio i mangimi che affondano. Si dice che la pigmentazione rossa può essere intensificata alimentandoli con una dieta ricca di carotenoidi come l'astaxantina.

  • Specie che deve vivere in gruppo
  • Specie che diventa grande: può arrivare ai 15 cm
  • Specie che rischia l'estinzione nei luoghi d'origine, per cui vanno comprati solo ed esclusivamente se si è certi che sono d'allevamento e non catturati in natura.Chiedete SEMPRE al vostro negoziante se i pesci che state per comprare sono d'allevamento o di cattura.
dimorfismo sessuale
Le femmine adulte tendono a diventare un po' più grandi dei maschi, ed hanno un corpo più tozzo e meno colorato.
riproduzione

Attualmente vengono riprodotti in gran numero nelle grandi farm ittiche, appositamente per il commercio acquariofilo, presumibilmente attraverso la stimolazione con ormoni. Si sa ormai che i giovani  sono stati eccessivamente raccolti dal loro ambiente naturale e questo ha esercitato un impatto negativo sul suo' stato di conservazione.

Non ci sono molti resoconti attendibili di riproduzioni avvenute in acquario, probabilmente per i loro requisiti di spazio e movimento dell'acqua; esiste comunque una relazione di deposizione delle uova 'accidentale', citata da Seriouslyfish, in cui un paio di avannotti sono stati scoperti nascosti tra le piante durante la manutenzione dell'acquario. Una relazione più dettagliata è stata pubblicata sulla rivista tedesca Aqualog nel 2005, dove si dice che un gruppo di 15 adulti si sono riprodotti in acqua tenera e acida (GH 2-3 / pH 5,7), deponendo le uova in un cespuglio di muschio di Giava (Taxiphylum barbieri). Apparentemente molti degli adulti hanno mostrato un cambiamento di colore, con la superficie dorsale virata al blu, e l'evento sembrava essere collegato ad un graduale abbassamento del pH. In Inghilterra anche lo Chester Zoo Aquarium ha riferito una riproduzione con successo, e la loro teoria è che sia necessario un folto gruppo di pesci, in quanto sembra che la deposizione delle uova si verifichi in massa.

E' stato ibridato con almeno un'altra specie di Puntius, si pensava forse Puntius everetti o Puntius dunckeri, ma in realtà sembra essere un membro del genere Dawkinsia, e attualmente tali ibridi sono disponibili in commercio abbastanza ampiamente.

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Riferimenti

Viaggio alla ricerca di Puntius denisonii

Madan e i suoi amici in un'estenuante viaggio nel weekend alla ricerca dell'inafferrabile Puntius denisonii, una splendida specie della quale si conosce pochissimo. La descrizione particolareggiata del loro habitat e le belle foto sono tra le pochissime, forse uniche, cose che si trovano in rete su questa specie - traduzione in italiano di un articolo di Madan Subramanian