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Scatophagidae

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie appartenenti alla famiglia Scatophagidae

Selenotoca multifasciata - Foto © Emiliano Spada

etimologia

Scatophagus: dal greco skatos = escrementi e dal greco, phagein = mangiare, in riferimento all'abitudine di questi pesci di nutrirsi anche di feci, per aggiungere alla dieta onnivora sali minerali.

La Famiglia degli Scatophagidae comprende solo due generi, Scatophagus e Selenotoca, per un totale di appena quattro specie. Come per molte altre famiglie però, la situazione tassonomica è tutt'altro che chiara e definita, in quanto vi sono molte forme che di volta in volta sono considerate specie a sè stanti, o varianti di colorazione della stessa specie.

Spesso cerca di allestire una vasca salmastra proprio chi rimane colpito dalla visione di questi pesci, molto belli e dalla colorazione insolita e molto vivace; in particolar modo Scatophagus argus, il più diffuso nel commercio acquariofilo, ma anche Scatophagus tetracanthus, o Selenotoca multifasciata, importati più raramente.

attenzione!

Le notevoli dimensioni che raggiungono da adulte tutte le specie di Scatophagidae (30 - 40 cm) li rendono adatti solo a vasche molto grandi, anche perchè vanno allevati in gruppi di non meno 5 esemplari (in tal modo sono anche più spettacolari) :-). Se il loro bisogno di essere allevati insieme ai loro conspecifici viene ignorato, gli Scatophagus diventano aggressivi e litigiosi, attaccando briga con i coinquilini, anche se difficilmente arrivano a ferirli seriamente.
Può succedere anche che esemplari inseriti in una vasca già occupata da un gruppo preesistente di Scatophagus non vengano accettati, e vengano stressati con continui attacchi, fino alla morte.
Tipicamente gli Scatophagus in lotta si pongono l'uno di fronte all'altro, con il capo rivolto verso il basso e le spine dorsali distese, rivolte in fuori. Tali spine dorsali secernono una sostanza velenosa, ma non è segnalato nessun caso in cui tale veleno abbia portato qualche conseguenza agli allevatori umani che ne sono stati "punti" accidentalmente; comunque è meglio che i soggetti allergici facciano particolare attenzione a non entrare in contatto con tale sostanza.

Per quanto riguarda l'alimentazione, gli Scatophagus sono onnivori, e mangiano praticamente qualsiasi cosa; il loro stesso nome deriva dal latino e significa "mangiatore di escrementi". Il che non vuol dire che dovete aspettarvi che si mangino gli escrementi: dovete nutrirli bene, come qualsiasi altro pesce :-)
Mangiano anche le piante, dalle foglie alle radici, per cui un acquario dedicato a loro sarà per forza spoglio e senza piante; anzi talvolta sono usati dagli acquariofili marini per debellare le infestazioni algali

Sulla riproduzione di questi pesci non si hanno informazioni, e non si hanno notizie di riproduzioni avvenute in acquario. Si sa solo che le uova vengono deposte in mare, dove le larve risiedono fino allo stadio giovanile, quando iniziano la migrazione verso le foci ed il corso inferiore dei fiumi.

Un'unica annotazione negativa, tutti gli scatophagus hanno una predisposizione alla Linfocisti, una malattia virale che si manifesta con grappoli di noduli biancastri sparsi su tutto il corpo, comprese le pinne. Come per tutte le malattie virali, non esiste una cura; tuttavia non è solitamente pericolosa, ma è molto sgradevole. Se si manifesta soltanto nelle pinne, come in effetti accade nella maggioranza dei casi, si può tagliare la parte di pinna infetta con un bisturi o un cutter molto affilato; la pinna dovrebbe poi ricrescere sana dopo poco tempo.

La Tassonomia

I Generi compresi nella Famiglia

La famiglia conta soltanto due generi, per complessive quattro specie:

  1. Scatophagus
    1. Scatophagus argus
    2. Scatophagus tetracanthus
  1. Selenotoca
    1. Selenotoca multifasciata
    2. Selenotoca papuensis

Elenco delle Specie presenti nel sito e appartenenti alla Famiglia

Scatophagus argus,  Spotted Scat: lo stesso pesce  da giovane e da adulto
Spotted scat
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Dimensioni massime: 38.0 cm TL

Spesso vuole allestire una vasca salmastra proprio chi rimane colpito dalla visione di questi pesci, splendidi e dalla colorazione insolita e molto vivace, ma le notevoli dimensioni che raggiungono da adulti e la loro vivacità li rendono adatti solo a vasche molto grandi, anche perché vanno allevati in folto gruppo.

Temperatura in natura: 20 - 28°C
SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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