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Scatophagus

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie appartenenti al genere degli Scatophagus

Scatophagus argus - Foto © Aquafisher.org.ua

etimologia

Scatophagus: dal greco skatos = escrementi e dal greco, phagein = mangiare, in riferimento all'abitudine di questi pesci di nutrirsi anche di feci, per aggiungere alla dieta onnivora sali minerali.

Spesso cerca di allestire una vasca salmastra proprio chi rimane colpito dalla visione di questi pesci, molto belli e dalla colorazione insolita e molto vivace; in particolar modo Scatophagus argus, il più diffuso nel commercio acquariofilo, ma anche Scatophagus tetracanthus, importati più raramente.

attenzione!

Le notevoli dimensioni che raggiungono da adulte tutte le specie di Scatophagus (30 - 40 cm) li rendono adatti solo a vasche molto grandi, anche perchè vanno allevati in gruppi di non meno 5 esemplari (in tal modo sono anche più spettacolari) :-). Se il loro bisogno di essere allevati insieme ai loro conspecifici viene ignorato, gli Scatophagus diventano aggressivi e litigiosi, attaccando briga con i coinquilini, anche se difficilmente arrivano a ferirli seriamente.
Può succedere anche che esemplari inseriti in una vasca già occupata da un gruppo preesistente di Scatophagus non vengano accettati, e vengano stressati con continui attacchi, fino alla morte.
Tipicamente gli Scatophagus in lotta si pongono l'uno di fronte all'altro, con il capo rivolto verso il basso e le spine dorsali distese, rivolte in fuori. Tali spine dorsali secernono una sostanza velenosa, ma non è segnalato nessun caso in cui tale veleno abbia portato qualche conseguenza agli allevatori umani che ne sono stati "punti" accidentalmente; comunque è meglio che i soggetti allergici facciano particolare attenzione a non entrare in contatto con tale sostanza.

Per quanto riguarda l'alimentazione, gli Scatophagus sono onnivori, e mangiano praticamente qualsiasi cosa; il loro stesso nome deriva dal latino e significa "mangiatore di escrementi". Il che non vuol dire che dovete aspettarvi che si mangino gli escrementi: dovete nutrirli bene, come qualsiasi altro pesce :-)
Mangiano anche le piante, dalle foglie alle radici, per cui un acquario dedicato a loro sarà per forza spoglio e senza piante; anzi talvolta sono usati dagli acquariofili marini per debellare le infestazioni algali

Sulla riproduzione di questi pesci non si hanno informazioni, e non si hanno notizie di riproduzioni avvenute in acquario. Si sa solo che le uova vengono deposte in mare, dove le larve risiedono fino allo stadio giovanile, quando iniziano la migrazione verso le foci ed il corso inferiore dei fiumi.

Un'unica annotazione negativa, tutti gli scatophagus hanno una predisposizione alla linfocisti, una malattia virale che si manifesta con grappoli di noduli biancastri sparsi su tutto il corpo, comprese le pinne. Come per tutte le malattie virali, non esiste una cura; tuttavia non è solitamente pericolosa, ma è molto sgradevole. Se si manifesta soltanto nelle pinne, come in effetti accade nella maggioranza dei casi, si può tagliare la parte di pinna infetta con un bisturi o un cutter molto affilato; la pinna dovrebbe poi ricrescere sana dopo poco tempo.

Le specie comprese nel Genere

Il genere comprende attualmente solo 2 specie:

  1. Scatophagus
    1. Scatophagus argus
    2. Scatophagus tetracanthus

Elenco delle Specie presenti nel sito e appartenenti al Genere

Scatophagus argus,  Spotted Scat: lo stesso pesce  da giovane e da adulto
Spotted scat
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Dimensioni massime: 38.0 cm TL

Spesso vuole allestire una vasca salmastra proprio chi rimane colpito dalla visione di questi pesci, splendidi e dalla colorazione insolita e molto vivace, ma le notevoli dimensioni che raggiungono da adulti e la loro vivacità li rendono adatti solo a vasche molto grandi, anche perché vanno allevati in folto gruppo.

Temperatura in natura: 20 - 28°C

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Ecco qui come al solito le domande e le risposte più interessanti e più frequenti in cui mi sono imbattuta frequentando il Newsgroup it.hobby.acquari riguardanti gli Scatophagus. E come al solito rinnovo i miei ringraziamenti a tutti i partecipanti :-)

Antonello Demontis (26 Mar 2003)
Volevo raccontarvi 'sto fatto. Ho acquistato due scatofagi e li ho messi in una vasca "salmastra" (50 dolce+50 mare), che è in via di preparazione quale vasca di quarantena per pesci marini, secondo il principio della bassa salinità (sistema trovato su pubblicazioni americane).
Ebbene, nella vasca in via di maturazione stavano sviluppandosi i cianobatteri rossicci, tipo velluto: se li sono mangiati il secondo giorno!!! Penso di provare a fargli pulire singole rocce infestate, poi metterò su una stazione di pulizia conto terzi... :-))))))
Antonello Demontis (08 Apr 2003)
confermato, gli Scatophagus mangiano le alghe filamentose, oltre ai ciano!
Come da post di qualche giorno fa, ho fatto la prova: dopo aver visto gli Scat. divorare i cianobatteri mucillaginosi rossi, ho provato a fargli assaggiare lunghe alghe filamentose (tipo Derbesia etc.), col risultato di vederle sparire in poche ore!!! Ultimo passo della ricerca di un potente alghicida biologico per il marino, a costi bassissimi (6 euro e via :-)), sarà la compatibiltà con gli invertebrati più diffusi.
Vi terrò informati!
Emiliano Della Bella
Mangiano pure le Bryopsis che non tocca mai nessuno?
Se non ne hai facciamo la prova e te ne mando un po per posta :-))))
Antonello Demontis
Non hanno fatto distinzioni; se vuoi ti spedisco io un pesciotto, per la pulizia di primavera: 2 euro al giorno e ti spazzola anche le scarpe
:-DDD
Emiliano Della Bella
Questa cosa è MERAVIGLIOSA!
Adesso devo vedere se se ne trovano in giro di piccolini perché ho letto che arrivano sui 30 cm e nella mia vasca nor riescono nemmeno a rigirarsi
pippi
ma non sono di acqua dolce? ho fatto una ricerca su google e sono di acqua dolce.
ce ne sono anche per marino?
EC
> ma non sono di acqua dolce?
No.
> ho fatto una ricerca su google e sono di acqua dolce.
Ma se ti ho detto di no. :-))
Sono di acque marine o salmastre, comunque riproducono in acqua marina.
> ce ne sono anche per marino?
Aridaje!!!!! :-))
Per la cronaca il nome significa mangiatore di escrementi.
dasho
Un pomeriggio in un negozio vicino Roma (quello grosso, a Ciampino) un cliente greco (munito di appariscentissima e biondissima fidanzata, chi frequenta spesso il negozio li dovrebbe aver visti almeno una volta...
comprano tutti insieme decine di pesci incompatibili per la gioia del negoziante) ha chiesto al commesso se davvero fossero pesci "che mangiano la merda", il commesso ha risposto "no, magnano er mangime normale", il cliente ha allora spiegato che in greco Scatophagus significa proprio "mangiamerda", il commesso (che al contrario del proprietario, decisamente competente, non riconosce un killi da un loricaride), per non contraddirlo ha detto "boh, po' esse, comunque magnano pure il mangime pii pesci"
Impagabile.
Antonello Demontis
GRANDE:-)))
Comunque, sono pesci che da adulti vivono in acque marine o fortemente salmastre; da piccoli stanno nelle lagune (di mangrovie e simili) per trovare cibo abbondante e riparo dai predatori. Il nome nasce dal fatto che spesso risalgono anche i canali di scolo e fognari, mangiando di tutto compresi gli escrementi di grossi mammiferi erbivori. Se avete visto qualche documentario sugli Ippopotami, forse ricordate orde di pesci che li seguivano mangiandone gli escrementi: questo perchè la digestione dei vegetali non è completa, quindi qualcosa da pappare si trova sempre.... (blhee!).
I cefali nei porti nostrani non si comportano molto diversamente....
Franco Chiarini
> Comunque, sono pesci che da adulti vivono in acque marine o fortemente salmastre; da piccoli stanno nelle lagune (di mangrovie e simili) per trovare cibo abbondante e riparo dai predatori.
Vero. Ed in acqua marina la sua crescita è accentuata.
> Il nome nasce dal fatto che spesso risalgono anche i canali di scolo e fognari, mangiando di tutto compresi gli escrementi di grossi mammiferi erbivori.
Si trovano spesso anche vicino alle banchine dei porti e davanti a scoli fognari urbani, assieme ad altri magnacacca che di nome fanno... platax. Il fatto cmq che questi mangiano di tutto compresi piccoli gamberi, invertebrati molli e alghe di qualsiasi tipo quindi attenzione ad inserirli in vasche che ospitano questi animali. Il comportamento degli Scat. è imprevedibile.
Riferimenti