• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Syncrossus

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie appartenenti al genere Syncrossus

Syncrossus sp. dall'Indonesia - Foto © Frank Schäfer (Aquarium Glaser GmbH)

Il genere Syncrossus è stato istituito da Kottelat nel 2004 per raccogliere quelli che sono considerati tra i più aggressivi rappresentanti dei Botiidae, che vengono chiamati con il nome comune di 'Botia tigre'.

Sia per le dimensioni relativamente grandi che i Syncrossus raggiungono da adulti, che per il loro carattere aggressivo e territoriale, e non da ultimo per la loro vivacità e bisogno di spacio per nuotare, richiedono vasche molto grandi. 150 x 60 x 60 cm sarebbero davvero da considerare come il minimo indispensabile per dei pesci adulti - più spazio è anche meglio.

Il substrato dovrebbe consistere in sabbia fine, per proteggere i loro delicati barbigli sensoriali. In natura, a questi pesci piace scavare per il substrato alla ricerca di cibo. Naturalmente, questa ricerca continua in acquario, per cui devono essere evitate ghiaia e rocce taglienti (come le rocce laviche). E' essenziale creare abbondanti “barriere visive” all'interno dell'acquario con legni e radici disposti in verticali, e piante alte che arrivino al pelo dell'acqua, e naturalmente devono esserci il più alto numero possibile di ripari e rifugi dove i pesci possano riparare in caso di litigate e aggressioni da parte degli altri compagni di vasca.

Come tutte le specie di Botiidae, anche i membri del genere Syncrossus richiedono la compagnia di altri esemplari del loro stesso tipo. E' essenziale mantenere cinque o più esemplari di ciascuna delle diverse specie scelte. I botia formeranno una gerarchia naturale con un pesce dominante, conosciuto come “alfa”, che domina i suoi subalterni.

Un gruppo ben dimensionato non è soltanto più naturale, ma contribuirà a distribuire le aggressioni, in modo che nessun pesce venga preso di mira di continuo dalla belligeranza di un altro. Fra questi episodi di aggressività, i vostri botia tigre possono sembrare vivere insieme abbastanza armoniosamente, a volte sostando o dormendo l’uno sopra all’altro. Ma potete essere sicuri che il prossimo round di dispute comincerà improvvisamente da qualche parte.

Il genere Syncrossus può essere distinto dagli altri generi dei Botiidae grazie dal possesso di un unico prolungamento anteriore a forma di falce sulla premasceilla che circonda una cavità tra i prolungamenti a destra e a sinistra; in più il prolungamento rostrale è breve, senza cresta lungo il bordo interno.

I membri del genere Syncrossus possono essere ulteriormente distinti tramite la seguente combinazione di caratteri: il lobo mentale non è sviluppato in un barbiglio e presenta una coppia di papille carnose sul bordo anteriore; la fontanella fronto-parietale è grande e larga; la camera anteriore della vescica natatoria è parzialmente coperta da una capsula ossea e la camera posteriore è grande; l'inizio dell'etmoide superiore è stretto; la spina suborbitale non è fortemente curvata all'indietro, e ha una struttura bifida; la colorazione della livrea consiste in strette barre regolari, mentre alcune specie possiedono delle file longitudinali supplementari di macchie nere.

La famiglia Botiidae è stata ampiamente considerata un gruppo geneticamente distinto da Nalbant (2002), mentre in passato era già stata considerata una sottofamiglia (Botiinae) della famiglia Cobitidae. Nalbant ha anche spostato alcuni membri del genere Botia nel nuovo genere Yasuhikotakia, sulla base di un certo numero di caratteri morfologici. Più tardi Kottelat (2004) ha fatto ulteriori modifiche alla tassonomia, distinguendo Chromobotia macracanthus dai botia e confermando che le specie precedentemente comprese nel genere Hymenophysa dovevano invece essere indicate nel genere Syncrossus. La prima modifica è basata sul disegno della livrea più alcuni caratteri morfologici e la seconda perché Hymenophysa rappresenta non solo un errore di ortografia (l'ortografia originale di McClelland era Hymenphysa), ma è un sinonimo junior di Botia. Più recentemente Kottelat (2012) ha descritto il genere Ambastaia per ospitare Ambastaia nigrolineata e Ambastaia sidthimunki, due ex membri sia del genere Botia che di Yasuhikotakia.

Come risultato di questi lavori la famiglia Botiidae viene così suddivisa in due tribù entro cui Botia sembra essere l'antenato di base:

Tribù LeptobotiiniLeptobotia, Parabotia, Sinibotia.
Tribù BotiiniAmbastaia, Botia, Chromobotia, Syncrossus, Yasuhikotakia.

Gli studi filogenetici di Tang et al. (2005) e Šlechtová et al. (2006) hanno ampiamente confermato che questo sistema è corretto, anche se quest'ultimo non è d'accordo con il posizionamento del genere Sinibotia, trovandolo più strettamente legato alla tribù Botiini. Ambastaia nigrolineata e Ambastaia sidthimunki risultano essere più strettamente legati sia a Sinibotia che a Syncrossus rispetto a Yasuhikotakia, pur essendo stati membri di quest'ultimo genere. Šlechtová et al. ha proposto anche l'uso di nomi di sottofamiglia, con il seguente sistema:

Sottofamiglia Leptobotiinae - Leptobotia, Parabotia.
Sottofamiglia Botiinae - Botia, Chromobotia, SinibotiaSyncrossus, Yasuhikotakia.

Di questi il genere Botia sembra essere il lignaggio basale, cioè il più antico, e in una più dettagliata analisi filogenetica Šlechtová et al. (2007) ha confermato la validità della famiglia Botiidae con generi sopra elencati come membri, piuttosto che essere raggruppati in sottofamiglie. Questo sistema, più recente e semplice, è quello che attualmente viene seguito da siti autorevoli, come Seriouslyfish.com.

Uno tra gli altri siti che considero tra i più autorevoli è Fishbase.com, che si attiene però attualmente ancora alla vecchia classificazione, che vede raggruppati questi generi nella sottofamiglia Botiinae della famiglia Cobitidae.

Elenco delle Specie comprese nel Genere

Syncrossus

Esemplare adulto di Syncrossus beauforti con il tipico disegno della livrea © Nonn Panitvong/Siamensis.org
Tiger Botia -

Il Syncrossus beauforti è il più piccolo dei "Botia tigre", raggiungendo i 18-20 cm di lunghezza, ma non per questo è meno aggressivo e mordace degli altri Syncrossus: è famoso per essere un pesce violento, aggressivo, che morde le pinne degli altri pesci, e molto territoriale.

Aspettativa di vita: 8 - 10 anni
Dimensioni massime in natura: 18 cm - sembra che le dimensioni di 25 cm talvolta registrate siano errate e da riferire a Syncrossus berdmorei.
Temperatura in natura: 24 - 28°C
Valori pH in natura: 6.0 - 6.5
Syncrossus berdmorei dalla livrea fortemente maculata © Nonn Panitvong/Siamensis.org
Tiger Botia -

Il Syncrossus (ex Botia) berdmorei è una specie molto rara in commercio, anche perché è stata importata solo recentemente. E' l'appartenente al gruppo dei 'botia tigre' dalla colorazione più spettacolare, lungo fino a 25 cm e può essere molto aggressivo verso gli atri pesci.

Aspettativa di vita: 8 - 12 anni
Dimensioni massime in natura: 25 cm SL
Temperatura in natura: 25 - 30°C
Valori pH in natura: 6.5 - 7.5
Syncrossus helodes (ex Botia helodes), Banded tiger loach - Foto © Robert Beke (Beke.co.nz)
Tiger Botia -

Syncrossus helodes è un'altra specie della famiglia Botiidae che viene raggruppato tra i "Botia Tigre" per il comportamento sempre aggressivo e "mordace", anche se non così marcato come in altri botia, come ad esempio Syncrossus beauforti.

Aspettativa di vita: 8 - 12 anni
Dimensioni massime in natura: 30 cm SL
Temperatura in natura: 24 - 30°C
Valori pH in natura: 6.0 - 6.5
Syncrossus hymenophysa - Foto di Emma Turner (Loaches Online)
Tiger Botia -

Altro grande appartenente al gruppo dei "Botia tigre", Syncrossus hymenophysa manifesta come i cugini un'indole molto aggressiva e combattiva, che unita alle dimensioni ragguardevoli (25 cm) non lo rendono adatto alle comuni vasche di comunità.

Aspettativa di vita: 8 - 12 anni
Dimensioni massime in natura: 21 cm
Temperatura in natura: 25 - 30°C
Valori pH in natura: 6.0 - 7.0
Dimensioni massime in natura: 10.3 cm SL

Elenco delle Specie presenti nel sito e appartenenti al Genere

Esemplare adulto di Syncrossus beauforti con il tipico disegno della livrea © Nonn Panitvong/Siamensis.org
Tiger Botia
Aspettativa di vita: 8 - 10 anni
Dimensioni massime: 18 cm - sembra che le dimensioni di 25 cm talvolta registrate siano errate e da riferire a Syncrossus berdmorei.

Il Syncrossus beauforti è il più piccolo dei "Botia tigre", raggiungendo i 18-20 cm di lunghezza, ma non per questo è meno aggressivo e mordace degli altri Syncrossus: è famoso per essere un pesce violento, aggressivo, che morde le pinne degli altri pesci, e molto territoriale.

Temperatura in natura: 24 - 28°C
Valori pH in natura: 6.0 - 6.5
Syncrossus berdmorei dalla livrea fortemente maculata © Nonn Panitvong/Siamensis.org
Tiger Botia
Aspettativa di vita: 8 - 12 anni
Dimensioni massime: 25 cm SL

Il Syncrossus (ex Botia) berdmorei è una specie molto rara in commercio, anche perché è stata importata solo recentemente. E' l'appartenente al gruppo dei 'botia tigre' dalla colorazione più spettacolare, lungo fino a 25 cm e può essere molto aggressivo verso gli atri pesci.

Temperatura in natura: 25 - 30°C
Valori pH in natura: 6.5 - 7.5
Syncrossus helodes (ex Botia helodes), Banded tiger loach - Foto © Robert Beke (Beke.co.nz)
Tiger Botia
Aspettativa di vita: 8 - 12 anni
Dimensioni massime: 30 cm SL

Syncrossus helodes è un'altra specie della famiglia Botiidae che viene raggruppato tra i "Botia Tigre" per il comportamento sempre aggressivo e "mordace", anche se non così marcato come in altri botia, come ad esempio Syncrossus beauforti.

Temperatura in natura: 24 - 30°C
Valori pH in natura: 6.0 - 6.5
Syncrossus hymenophysa - Foto di Emma Turner (Loaches Online)
Tiger Botia
Aspettativa di vita: 8 - 12 anni
Dimensioni massime: 21 cm

Altro grande appartenente al gruppo dei "Botia tigre", Syncrossus hymenophysa manifesta come i cugini un'indole molto aggressiva e combattiva, che unita alle dimensioni ragguardevoli (25 cm) non lo rendono adatto alle comuni vasche di comunità.

Temperatura in natura: 25 - 30°C
Valori pH in natura: 6.0 - 7.0
SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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Botia... Un Articolo Introduttivo (M. Ophir) biggia Mar, 13/Apr/2004 - 00:00

Introduzione alle caratteristiche generali dell'ex genere Botia, a cui appartenevano, prima della revisione di Kottelat, più di 40 specie originarie dell'Indocina, con caratteristiche comuni. Mike dà informazioni utili sull'allevamento, la scelta dei compagni di vasca, l'alimentazione, e sfata la leggenda metropolitana dei botia pesci 'pulitori' - traduzione in italiano di un articolo di Michael Ophir

La vasca con specie indiane - Foto di Bogdan Janiczak biggia Dom, 06/Mag/2012 - 17:53

La vasca con specie indiane - Foto di Bogdan Janiczak

La vasca con specie indiane: Botia histrionica, Botia striata, Botia dario, Botia rostrata, Botia almorhae, Syncrossus beauforti - Foto © Bogdan Janiczak