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L'Allevamento dei Dichotomyctere ocellatus (ex Tetraodon biocellatus)

Mar, 30/Dic/2008 - 16:46
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Consigli e suggerimenti generali per allevarli nella maniera più adatta, rispettando le loro esigenze

Acquario dìacqua salmastra

La Vasca

Piccola nota tassonomica: anche se nell'articolo permane la vecchia denominazione, dopo la revisione di Kottelat del 2013, i Tetraodon biocellatus sono diventati Dichotomyctere ocellatus

Come già accennato nella pagina sulla specie, nonostante i loro 6 cm di lunghezza massima, i Tetraodon biocellatus hanno bisogno di spazio, ci vuole una vasca lunga almeno 80-100 cm per una coppia o un trio, per varie ragioni:

  • Innanzitutto sono pesci molto attivi e vivaci, nuotano tanto, incessantemente, e quindi hanno bisogno di spazio, soprattutto in lunghezza, per farsi delle belle "vasche" :-)
  • Se notate che i vostri biocellatus assumono un comportamento "stereotipato", andando su e giù costantemente in un angolo della vasca senza spostarsi ma continuando ossessivamente, questo è un campanello d'allarme che può indicare che l'acquario è troppo piccolo e loro si sentono come "in prigione".
  • Sono pesci che nonostante le dimensioni sporcano tantissimo, producendo una quantità impressionante di escrementi, quindi oltre ad una buona filtrazione ci vuole un acquario abbastanza grande per non trovarsi ad avere i nitrati alle stelle due giorni dopo il cambio.
  • Come tutti i palla hanno un carattere aggressivo e territoriale, e anche se sono in genere i più tranquilli tra le specie di tetraodon non conviene tenerne più di uno in pochi litri, pena lotte furibonde e morsi che provocano ferite impressionanti...

Anni di esperienze di allevamento in acquario da parte degli appassionati hanno dimostrato che perché i Tetraodon biocellatus vivano in salute e senza ammalarsi vanno allevati in acqua leggermente salmastra, dalla densità di 1.004-1.006, anche se in natura vengono ritrovati piu' spesso in acqua dolce .

Per la densità, va utilizzata una buona marca di sale sintetico per acquari (mai usare il comune sale da cucina!) e un densimetro, o meglio un rifrattometro per la misurazione. I densimetri galleggianti sono troppo imprecisi, per esperienza personale anche se costano poco sono soldi buttati, perché rilevare le variazioni minime di densità in un acquario con densità minime come nell'acquario salmastro è quasi impossibile.

Se specie d'acqua salmastra vengono allevati in acqua completamente dolce, tendono ad ammalarsi più facilmente, ed a risentire delle peggiorate condizioni dell'acqua molto prima dei loro compagni di vasca. Segnali d'allarme sono indebolimento, coda chiusa, colorazione grigiastra, occhi infossati nelle orbite; se sono presenti tutti questi sintomi, urge un cambio d'acqua addizionata di sale marino per acquari, pena la morte del soggetto.
Infatti i pesci d'acqua salmastra hanno una vita molto breve se allevati in acqua dolce, mentre se venissero allevati in acqua salmastra o marina rivelerebbero una robustezza eccezionale, e tollererebbero condizioni dell'acqua ben peggiori di quelle che causano loro la morte in acqua dolce.

Compagni di vasca

Anche se più tranquilli di norma dei congeneri, i Tetraodon biocellatus sono pur sempre dei pesci palla, e come tali hanno il solito caratteraccio aggressivo e territoriale, e l'abitudine di mordere e lacerare, con i loro "quattro denti", le pinne e le squame di eventuali coinquilini. Quindi è sempre preferibile allevarli in vasche monospecifiche; se la vasca è davvero enorme si può pensare a qualche coinquilino, ma sempre tra i pesci d'acqua salmastra, ovviamente.

Arredi

Quasi tutte le specie di pesci palla d'acqua salmastra sono attive nuotatrici, che raramente mostrano comportamenti territoriali, e che si nascondono difficilmente, a meno che non siano ammalati o feriti. Quindi un acquario dedicato a queste specie deve avere molto spazio libero per il nuoto, ma nel contempo questo spazio deve essere interrotto da legni, radici, prediligendo la disposizione "in verticale", rocce, grossi cespugli di piante, che, oltre a fungere da riferimento per la spartizione dei territori, servano anche da "barriere visive" tra i pesci, in modo che possano trovare spazi in cui ripararsi dalla vista degli altri, pur continuando a nuotare all'aperto.

Una cosa da tenere presente utilizzando legno in acqua salmastra è che questo si "decompone" molto più velocemente che in acqua dolce, per cui l'acqua si scurisce più facilmente, e si trovano continuamente pezzetti di legno sulla sabbia. Il legno di mangrovia è molto più resistente, ma è difficile trovarlo autentico in commercio (in genere tutti i legni venduti per gli acquari vengono chiamati "legni di mangrovia" o "radici di mangrovia" anche se non ne hanno neppure lontanamente l'aspetto). Ci sono in commercio anche decori di plastica o di ceramica che possono dare l'illusione di un pezzo di palude di mangrovie nell'acquario, e che possono essere utilizzati tranquillamente, perché non alterano i valori dell'acqua e la patina algale che presto li ricoprirà darà loro un aspetto più naturale.

Le piante coltivabili in acquario salmastro sono molte, vista anche la bassa densità di cui si accontentano i biocellatus.


Nelle pagine sui Tetraodontidae, alcuni suggerimenti generali per l'allevamento dei pesci palla in acquario.

Stai pensando di comprare dei pesci palla?
Vai alle pagine sui pro e contro del loro allevamento

Specie nel sito
Dichotomyctere ocellatus (ex Tetraodon biocellatus) - Foto di Emiliano Spada
Figure eight puffer
Aspettativa di vita: 15-20 anni
Dimensioni massime: 8 cm TL

Meglio conosciuto con il vecchio nome di Tetraodon biocellatus, è uno dei pesci palla che si trovano più comunemente in commercio, ma non è decisamente adatto a tutti, per le sue esigenze alimentari e la necessità di acqua salmastra e di altissima qualità. Quando allevato correttamente è un piccolo e affascinante pesce che può mostrare vera personalità.

Temperatura in natura: 22 - 26°C
Valori pH in natura: 6.5 - 7.5

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