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Nuovo Diario Dei Pesci - Il Pesce Palla 'con la figura di un otto' (P. McKane)

Lun, 17/Dic/2007 - 00:00
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Divagazione sugli incidenti di gestione che possono capitare agli acquariofili, nella quale si inserisce l'acquisto di un pesce palla, un Tetraodon biocellatus (ora Dichotomyctere ocellatus), si danno quindi consigli per sceglierli e per inserirli in una vasca nuova.

"New Fish Diary - Figure Eight Puffer" di Peter McKane
su Aquarticles che potete leggere al link seguente nella versione originale in inglese.

Tetraodon biocellatus - Foto di Andrea Bottero

Piccola nota tassonomica: anche se nell'articolo permane la vecchia denominazione, dopo la revisione di Kottelat del 2013, i Tetraodon biocellatus sono diventati Dichotomyctere ocellatus

Oggi ho avuto un problema con uno degli acquari di casa nostra. Questo acquario, appartenente alla madre della mia ragazza, è da 300 litri. E' il più grande acquario di questa casa e in quanto tale ha un grande filtro esterno. Tuttavia, per negligenza la vasca non è stato pulita regolarmente e l'introduzione dei ramirezi ha portato ad una completa degradazione della felce indiana (Ceratopteris thalictroides). Di conseguenza, la pulizia meno frequente ha portato ad una femmina di corydoras molto ammalata e ad un livello di nitrati a quasi 160. Ciò è naturalmente mortale per i pesci. La corydoras ora è in una vasca in isolamento, trattata per la sua malattia, che sono putrefazione delle pinne e della bocca.

Così la mia mattina precedentemente non pianificata si è trasformata nell'operazione piuttosto ardua di pulitura dell’enorme vasca che non era stata pulita correttamente da almeno quattro mesi. Quel povero pesce, stressato già abbastanza dalle intollerabili condizioni dell’acqua, solo per essere ulteriormente stressato dal mio braccio che sifonava velocemente il substrato. Dopo cinque secchi, avevo appena intaccato i resti di piante marce sul fondo, e le rocce stavano risultando essere dei veri tesori di nitrati prodotti dalle piante morte.

La mia ragazza ed io siamo giunti rapidamente alla conclusione che mentre il filtro esterno presente e in uso per la vasca era certamente sufficiente per il movimento dell’acqua e per la filtrazione in circostanze normali, l'inattendibilità di chi puliva la vasca richiedeva alcune misure drastiche. Avevamo bisogno di filtrazione supplementare e subito.

Così, siamo andati in uno dei nostri negozi di pesci locali preferiti, che sappiamo vende apparecchi di seconda mano. Comprare apparecchi nuovi quando non avevamo in programma questo investimento, piuttosto grande, non era semplicemente possibile, in quanto i preventivi possono aumentare soltanto fino a che non arrivano telefonate e lettere sgradevoli dalla gente che realmente possiede i vostri soldi: la banca. Pensavamo di spendere intorno ai cinquanta euro per un nuovo filtro che potesse tenere sotto controllo il carico organico supplementare della vasca. Supponevamo ci servisse un filtro adatto ad un acquario da duecento litri con una portata di circa cinquecento litri all'ora.

Quando siamo arrivati al negozio poco più tardi, abbiamo scoperto che effettivamente c'erano alcuni filtri di seconda mano, ma non erano adatti. Erano o troppo vecchi e consumati, o troppo piccoli o troppo grandi e costosi, per cui siamo stati costretti a ripiegare verso la sezione dei filtri nuovi. Abbiamo visto una marca su cui personalmente punterei la vita di tutti i miei pesci: Superfish. E’ una "buona marca" ed anche se il loro imballaggio manca della brillantezza professionale dei filtri Eheim, giuro che sono buoni quanto loro o anche leggermente superiori in quanto a qualità ed efficienza. Abbiamo trovato un filtro interno realmente adatto a trecento litri con una portata di ottocento litri all’ora. Questo da solo era già abbastanza per l’acquario che aveva bisogno di maggiore filtrazione. In più, abbiamo avuto la molto gradevole sorpresa di scoprire che costava soltanto venti euro con spugne e garanzia. Visto che l'alternativa meno costosa era nella zona degli ottanta euro, non lo abbiamo lasciato sulla mensola, lo abbiamo afferrato e portato via.

Siccome eravamo già nel negozio, abbiamo fatto quello che facciamo di solito cioè adocchiare i pesci. Questo negozio in particolare è conosciuto per tenere i pesci palla. Generalmente non è una cosa che approvo, tenendo conto in particolare della scarsa conoscenza dei pesci palla che ha il personale. Quello che abbiamo trovato erano, incredibilmente, sei Tetraodon biocellatus in uno stato stupefacentemente buono. Sembravano ben alimentati, erano abbastanza giovani da non attaccare i compagni di vasca della stessa specie e stavano curiosamente esaminando la gente, facendo una pausa per controllare la loro vasca o per cercare lumache tra le piante . Era la prima volta che trovavamo dei pesci palla in tale buone condizioni.

Vale la pena accennare a questo punto che abbiamo già un allestimento d'acqua salmastra pronto per quando avessimo trovato in vendita dei Tetraodon biocellatus in condizioni decenti. Ne abbiamo visti parecchi prima di allora, ma non li abbiamo mai comprati perché erano o tenuti male o malati. I negozi di pesci non dovrebbero essere incoraggiati ad offrire merce a basso prezzo, perché questo significa maggior guadagno per loro ma pesci più ammalati per gli acquariofili. Abbiamo guardato il cartellino del prezzo... cinque euro. Una somma esigua per un pesce così bello, che stavamo aspettando di trovare da così tanto tempo! Naturalmente, un preventivo si può sempre alzare ancora un po'...

Siamo andati dal commesso del negozio ed abbiamo chiesto, parlando a chiare lettere, che il palla avrebbe dovuto essere catturato con un retino ma non essere tirato fuori dall'acqua. Invece, abbiamo chiesto al commesso di togliere il palla dal retino immerso nell'acqua usando la sua brocca, il che è stato fatto diligentemente, quindi ci ha chiesto il perchè.
Evidentemente non era a conoscenza del mio articolo "10 Cose Da Sapere Sui Pesci Palla". La prima regola per un allevatore di pesci palla, ancora prima di pensare a sovra-filtrazione e pulizia costante della vasca è di non lasciare mai gonfiare un pesce palla con aria. Almeno nove volte su dieci è fatale per un palla gonfiarsi completamente con aria.

Così, con il nostro Tetraodon ben trasportato al sicuro in casa, abbiamo cominciato il processo di acclimatazione. Siccome stavamo introducendo questo pesce in un ambiente salmastro, sarebbe stato meglio come prima cosa metterlo in un acquario di quarantena ed aumentare il livello del sale (o densità) dell'acqua di 0.001 al mese. Tuttavia, visto che era quasi adulto, era pronto a vivere la sua vita in condizioni salmastre, e siccome la densità del nostro acquario è di 1.003, abbiamo deciso di fare una lunga acclimatazione direttamente nella vasca di destinazione.

Subito dopo il rilascio questo bellissimo pesce ha cominciato a fare un'intaccatura colossale nella popolazione di lumache della vasca. In precedenza le lumache erano state abbastanza irritanti in quanto gli unici pesci nell'acquario erano cinque Brachygobius. Alimentare bene un numero così piccolo di pesci piccoli è molto difficile e le lumache tenevano almeno le alghe sotto controllo, mentre ripulivano ogni l'alimento in surplus.

Erano. Ora non sono più, perché dopo una sola ora dall'introduzione del biocellatus sono scomparse quasi completamente! Lui, o forse lei, nuota in quello che sembra il paradiso dei pesci palla. Il suo acquario da sessanta litri, perfetto con l'acqua che scorre abbastanza velocemente ed apparentemente tutte le lumache che può mangiare. Se i pesci potessero sorridere, questo pesce divorando avidamente piccole lumache dovrebbe ghignare da un orecchio all'altro.

E che cosa ne è stato dell'enorme acquario ripugnante? Bene, abbiamo installato il filtro ed ha superato tutte le nostre aspettative. In un'ora non potevamo più vedere nessun resto di pianta marcia in esattamente metà della vasca. Il motivo dell'esatta metà è perché la pompa di quel filtro è così potente da pulire completamente l'acquario dal lato in cui non è, semplicemente con la forza della corrente. Spostandolo sull'altro lato della vasca ha ridotto, in poche ore, il livello dei nitrati a un confortevole ma non perfetto venti. Per quanto riguarda la corydoras, soltanto chi vivrà vedrà.

Tutto sommato è stato un giorno abbastanza buono.

© Peter McKane - Aquarticles

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Specie nel sito
Dichotomyctere ocellatus (ex Tetraodon biocellatus) - Foto di Emiliano Spada
Figure eight puffer
Aspettativa di vita: 15-20 anni
Dimensioni massime: 8 cm TL

Meglio conosciuto con il vecchio nome di Tetraodon biocellatus, è uno dei pesci palla che si trovano più comunemente in commercio, ma non è decisamente adatto a tutti, per le sue esigenze alimentari e la necessità di acqua salmastra e di altissima qualità. Quando allevato correttamente è un piccolo e affascinante pesce che può mostrare vera personalità.

Temperatura in natura: 22 - 26°C
Valori pH in natura: 6.5 - 7.5

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