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Un'introduzione ai Pesci Palla (R.T. Ricketts)

Lun, 28/Nov/2005 - 00:00
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Le basi di tutto quello che è meglio sapere prima di accingersi ad allevare i pesci palla.

Traduzione dell'articolo:
"An Introduction to Puffers" di Robert T. Ricketts
pubblicato sul forum (il miglior forum) in lingua inglese dedicato ai pesci palla ThePufferForum.

Carinotetraodon travancoricus - Foto © Emiliano Spada

Piccola nota: anche se nell'articolo permangono le vecchie denominazioni, dopo la revisione di Kottelat del 2013 la tassonomia dei pesci palla è cambiata

I Pesci palla (“Puffers” in inglese) sono un gruppo di pesci relativamente piccolo. Il Dott. Klaus Ebert suggerisce che ne possano esistere circa 150 specie. Ma la tassonomia è fortemente incerta. Sono per la maggior parte d’acqua tropicale; pochi sono d’acqua temperata, non si conosce ad oggi nessuna specie d'acqua fredda; e sono distribuiti in tutto il mondo. Meno di 40 specie sono considerate d'acqua dolce (FW, Fresh Water) o salmastra (BW, Brackish Water). La maggior parte dei pesci palla sono ovviamente marini (SW, Salt Water), ma un certo numero di queste specie a volte sono ritrovate in acque salmastre o persino dolci allo stadio giovanile.

Le dimensioni dei pesci palla variano dai circa 2,5 cm da adulti (le due, o forse tre, "nuove" specie di pesci palla nani d’acqua dolce) agli oltre 60 cm di lunghezza standard per le specie d’acqua dolce, ai quasi 1,2 m per le specie d’acqua marina. La lunghezza standard, a proposito, è la misura che va dal muso al peduncolo caudale, con l’esclusione della pinna caudale.

Tutti i pesci palla conosciuti sono predatori; alcuni predano lumache, molluschi e crostacei tramite caccia attiva, altri si nascondono, appostandosi, per cacciare altri pesci (tali pesci palla sono piscivori). In cattività possono essere quasi tutti abituati agli alimenti congelati oltre che al cibo vivo.

La caratteristica più evidente della famiglia è la fusione dei loro denti in quattro piastre ossee, due superiori e due inferiori, abbinate con mascelle talmente forti che tali pesci sono ben equipaggiati per schiacciare i duri gusci o le ossa delle loro prede. Inoltre hanno denti faringei per sminuzzare ulteriormente gli alimenti più duri.

Insieme alla loro specializzazione nell’alimentazione, hanno perso le pinne pelviche. Il nuoto normale è assicurato in gran parte dalle trasparenti pinne pettorali, con la guida supplementare delle pinne dorsale ed anale, posizionate simmetricamente. La pinna caudale serve generalmente da timone, ma la maggior parte dei pesci di questa famiglia impiega la propulsione data dal corpo e dalla pinna caudale per improvvisi scatti in velocità. I loro corpi tendono ad essere massicci, alcuni sembrano quasi dei dirigibili. Le aperture delle branchie non sono duri opercoli come nei pesci più familiari, ma sono aperture più piccole, più morbide, simili a narici, vicine alle pinne pettorali. Molti pesci palla mostrano occhi (cornee) iridescenti, comunemente di un blu molto piacevole - credo che in natura questa potrebbe essere una misura per il controllo della luce. Appaiono molto diversi dalla maggioranza dei pesci d’acquario, in parte  a causa delle modifiche corporee richieste per gonfiarsi, compresa la mancanza di costole, a cui si aggiungono inoltre le varie modificazioni richieste dalle loro tecniche di nuoto.

I pesci palla sono privi di squame, la maggior parte presenta delle spine, che non sono sempre visibili. Hanno la capacità di gonfiare i loro corpi con acqua quando vengono minacciati, il che li fa sembrare molto più grandi, e di erigere le proprie spine. Questo dovrebbe farli sembrare meno appetitosi ai potenziali predatori. Se questo fallisce, hanno la loro vendetta dopo il fatto, poiché sono o possono essere tossici.
La loro tossina, tetrodotossina, è una delle più potenti neurotossine biologiche conosciute. Il noto polpo blu-anellato australiano ed alcune salamandre usano la stessa tossina. I giapponesi mangiano i pesci palla come una specialità, poiché la tossina è più concentrata in determinati tessuti, e consumare i muscoli provoca soltanto un leggero formicolio e intorpidimento delle dita di mani e piedi e delle labbra - a meno che lo chef specializzato abbia fatto uno sbaglio, nel qual caso si muore. Ho avuto notizia che la tossina nei pesci palla d’acqua dolce è piuttosto modificata, e diversamente distribuita (per la maggior parte  nella pelle), ma non ho trovato a tal proposito una qualche documentazione scientifica. La tossina dei pesci palla d'acqua dolce è strettamente correlata alla Saxitossina.
Molti dei cacciatori attivi del gruppo dei pesci palla hanno un comportamento caratteristico, quello di spruzzare getti d’acqua sul substrato con la bocca (un'idea alternativa per l'origine del nome “blowfish”, pesce soffiatore?). Questo li aiuta a scoprire potenziali prede, come bivalvi, crostacei, ecc. In cattività non è raro che spruzzino l'acqua dalla superficie al loro proprietario – una preda scelta con poca perspicacia?

I pesci palla, come molti Ciclidi, sono pesci molto longevi. Con cure adeguate dovrebbero vivere oltre dieci anni, molti a metà ed oltre l'adolescenza. Penso che, come i Chromobotia macracanthus, con cure eccellenti possano arrivare ai vent’anni, ma non ci sono riuscito - ancora.

Sono un gruppo di pesci intelligenti e con forte personalità. Passano dall’essere "graziosi" e quasi irresistibili, all’essere irresistibilmente bizzarri quasi al punto di sembrare alieni. L’inevitabile confusione e/o mancanza di informazioni sulla natura dell’acqua dei loro luoghi natali e perfino sull'identificazione corretta dei pesci, conduce frequentemente alla morte prematura loro e spesso dei loro compagni di vasca.
Ci sono parecchi punti che devono essere considerati nella cura di queste creature: l’aggressività, l’intelligenza, lo stile d’alimentazione, la natura e la qualità dell'acqua.

Aggressività & Intelligenza

I pesci palla, in particolare i cacciatori attivi, non sono in generale affidabili con i compagni di vasca. Ci sono risposte sul forum, dopo che io avevo fatto tali osservazioni, di persone che non segnalavano problemi con pesci palla anche in comuni acquari di comunità. Perciò in genere chiedo per quanto tempo tale allestimento è stato stabile. Se ottengo risposta, la maggior parte delle volte varia da un paio di settimane a qualche mese. Le vasche mixate di lunga durata sono rare.
Questi pesci sono molto simili ai Ciclidi. Sono intelligenti ed adattabili. Sono inoltre molto longevi e non veloci da portare alla maturità, in particolare senza valori dell'acqua e dieta appropriati. Quando raggiungono la maturità, proprio come nei ciclidi, le cose cambiano. Alcuni individui di molte specie comuni (in commercio) rimarranno tranquilli. Altri saranno leoni in gabbia e causeranno dei danni soltanto occasionalmente. Altri ancora fanno somigliare Jack lo squartatore ad un’educanda. E questo accade all'interno di una singola specie. Alcune specie tendono ad avere nella media un comportamento un po’ più mansueto dei loro parenti (Tetraodon biocellatus (F8, Figure 8) in acqua salmastra e Colomesus asellus, il pesce palla d’acqua dolce sudamericano, in acqua dolce). Tali pesci palla possono essere allevati (dando loro spazio sufficiente) con i conspecifici (altri pesci del loro stesso genere). Ma ogni singolo pesce palla può avere un qualsiasi comportamento tra i due estremi. Tetraodon fahaka è all'estremo dei “cattivi ragazzi” - non può essere allevato con nessun altro pesce, in nessun momento.

I pesci palla piscivori, che si nascondono per gli agguati, sono un gruppo che tende ad essere più clemente con i compagni di vasca, provvedendo che ognuno abbia il proprio punto di sicurezza. Inoltre sono fra i pesci meno attivi dell’hobby acquariofilo. Sembrano muoversi soltanto in presenza di cibo. Ma d’altra parte possono considerare i compagni di vasca come cibo, sia mangiandoseli interi che prendendoli a morsi. Alcuni piscivori appartenenti a questo sottogruppo trarranno beneficio da un substrato il più fine che sia possibile in termini pratici, in quanto preferiscono seppellirsi almeno parzialmente, con gli occhi al di fuori (un po’ come le sogliole) per osservare quando passa una preda. Anche i pesci palla del gruppo dei cacciatori attivi, in particolare quando sono giovani, possono a volte mostrare questo comportamento di nascondersi nel substrato.

Per i nuotatori attivi, nella mia esperienza, il volume d’acqua e la complessità visiva dell’allestimento sono di grande aiuto per una convivenza pacifica. La valutazione delle esigenze in termini di dimensione della vasca richieste da questi pesci alle dimensioni adulte è tristemente inadeguata. Date a loro molto spazio per il nuoto e un ambiente complesso, ed avrete la migliore probabilità di successo. Inoltre fornite rifugi (in numero maggiore  del numero di esemplari alloggiati - cioè, se avete tre pesci palla, fornite almeno 4, 5 o più caverne, sporgenze, legni aggrovigliati, ecc.) per dare loro modo di scegliere il proprio punto di sicurezza per dormire o riposarsi. Complessità visiva significa che il pesce dal suo appostamento non deve avere la visuale libera per tutto l’acquario, non che chi osserva la vasca debba avere la visuale impedita. Le piante, vere o artificiali, le rocce, ecc. vanno disposte con attenzione, perché possano contribuire a fornire barriere visive per gli abitanti, senza ostruire completamente il vostro punto di vista.

Alcuni cacciatori attivi in acquario sviluppano uno stile di nuoto stereotipato. Scelgono un’area della parete della vasca e nuotano su e giù ripetutamente, cronicamente. Questo comportamento può essere visto più spesso in una zona con corrente più intensa, ad esempio dove il flusso d’uscita da un filtro colpisce le pareti della vasca. Per me questo è identico al al percorrere la gabbia avanti e indietro degli animali messi in gabbia al giardino zoologico, che sono alloggiati in spazio insufficiente. Se l'ambiente è più grande e più complesso potrete osservarlo di meno. Se compare questo comportamento la cosa non è terribile, ma abbastanza indesiderabile. Gli animali in natura hanno determinati stili di vita e se vagano in caccia o in raccolta, hanno "bisogno" di spendere una certa energia – sia che si tratti di pesci palla che nuotano su e giù per il vetro dell’acquario, che di un grande felino  prigioniero che percorre la gabbia. Se questo comportamento si presenta nel vostro acquario, potete controllare se viene fatto nella posizione dove è la corrente. Riorganizzare la corrente che esce dal filtro può causare lo spostamento del luogo selezionato. Ma in base alla mia esperienza eliminarlo del tutto richiede lo spostamento dei pesci in un allestimento molto più grande e più complesso.

La maggior parte dei pesci palla possono diventare mangiatori delle pinne degli altri pesci compagni di vasca, siano essi conspecifici che pesci di genere diverso. In conseguenza di molti fattori, i pesci che mordono causano come minimo stress, fino ad arrivare alla morte dei pesci morsicati, sia direttamente o indirettamente, a seconda della ferita. Diversamente da quanto accade nel caso di molti altri pesci predatori, la differenza di dimensioni tra il pesce palla e il suo bersaglio sono insignificanti. Un pesce palla ha poche o nessuna esitazione nell’”assaggiare” un pesce molte volte più lungo e grande di lui. Una volta che un pesce particolare ha iniziato a mordere le pinne o i corpi, o ad uccidere i suoi compagni di vasca, questo comportamento sembra fissarsi rapidamente e indefinitamente. Dopo che lo hanno mostrato, sono adatti soltanto ad acquari solitari. Ci sono differenze molto ampie all'interno di una specie di pesci palla, così come ci sono marcate differenze fra le specie. Nessuno può predire che cosa farà un certo pesce palla, o come si comporterà esattamente alla maturità.

Stile d'alimentazione

I predatori piscivori con un po’ di pazienza possono essere addestrati a mangiare cibo congelato (portato a temperatura ambiente) e alimenti liofilizzati precedentemente ammollati in un po’ d’acqua, ma è probabile che dobbiate cominciare con qualche tipo di cibo vivo. Se possibile, questo dovrebbe essere sano e bene alimentato (voi siete quello che mangia la vostra preda). Molti accetteranno l’artemia salina, quando sono ancora molto piccoli (come le specie più piccole dei cacciatori attivi), e ghost shrimp una volta diventati più grandi. Entrambe sono ben più sicure del mangime per pesci venduto nei negozi di pesci. Piccoli pesci scongelati, tagliati e sfilettati, legati con un filo di cotone (nessun nodo sull'estremità del filo - non stiamo pescando, stiamo addestrando i pesci ad accettare cibo non-vivo) possono essere agitati davanti ai piscivori appostati per la caccia, per simulare un pesce vivo. I krill più grandi, precedentemente ammollati, possono essere usati allo stesso modo. Allo stesso modo, si può infilzare sull'estremità di uno spiedo di bambù per offrirlo ai pesci. Persino molluschi o calamari congelati (puzzolenti ma preferiti) vengono accettati.
Sono un sostenitore accanito della varietà nella dieta degli animali in cattività. Abbiamo pochi dati sulla valenza, a lungo termine, di particolari alimenti, e meno dati ancora sul fabbisogno a lungo termine di pesci longevi come i pesci palla, quindi fornire una buona varietà di alimenti è molto più sicuro, un cibo compensa  quello di cui un altro cibo difetta o eccede.

I cacciatori attivi tendono ad avere una dieta basata più su invertebrati di quella che hanno i piscivori in natura, e vanno in cerca di lumache, crostacei e molluschi aperti. La maggior parte non si lascerà comunque sfuggire un pesce disponibile della giusta taglia. Tutti i miei pesciotti di questo gruppo sono alimentati regolarmente con lumache (le allevo appositamente per questo).

Per le notizie relative ai pesci palla nani diffuse in acquariofilia, il sito specifico è: www.dwarfpuffers.com.

Il miglior testo di riferimento, è il volume dell’Aqualog del Dott. Klaus Ebert, “The puffers of fresh and brackish waters”. Non è un libro economico, ma per l'identificazione tramite le foto e per i consigli per l’allevamento e la cura è impareggiabile.

Usate uno di questi riferimenti come linea di base. Se trovate un certo sito che dice che un determinato pesce palla è d’acqua dolce, probabilmente ne troverete un altro che dice che è d’acqua salmastra, e un terzo che dice che è d’acqua marina. Scegliete i vostri esperti con cura. Non voglio parlar male dei vari altri siti acquariofili, in quanto ci sono molte informazioni utili, ma non sono tutti basati su buone ricerche o autorevoli e molti fanno degli errori lampanti, che si possono trovare fianco a fianco con consigli eccellenti.

I pesci che sono d’acqua dolce, sono d’acqua dolce per tutta la vita. Essi tendono ad essere abbastanza adattabili alle condizioni dell’acqua, come del resto la maggior parte dei pesci della famiglia. Ma cacciare un pesce palla d’acqua dolce in acqua salmastra di media densità non è la cosa migliore per lui, e condizioni d’acqua marina sarebbero ancora peggiori, ammesso che sopravviva. La mia acqua di rubinetto è moderatamente dura ed abbastanza alcalina, e per me in quest’acqua loro si trovano bene.

I pesci palla d'acqua salmastra sono più resistenti. Molti di questi pesci sono venduti come pesci d’acqua dolce nei negozi di pesci, ma provare ad allevarli così non è giovevole. In tale acqua saranno soggetti a molte malattie (Ichthyo e micosi sono incubi in questa situazione), mostrano colori spenti e probabilmente su biranno un arresto nello sviluppo. Anche se comprati in acqua dolce, io comincio a spostare questi pesci in acqua leggermente salmastra (densità 1,003 -1,008) gradualmente, nel periodo di circa una settimana mentre sono in quarantena.
Uso come substrato Aragonite o corallo sminuzzato per mantenere un pH alcalino stabile.
Per preparare l'acqua salmastra bisognerebbe usare soltanto le miscele di sali marini appositamente in commercio, e deve essere preparata parecchi giorni prima dell'uso, per dare il tempo a tutti i componenti di mescolarsi ed entrare in soluzione. In base alla mia esperienza, per questi pesci sono importanti nella miscela un pH elevato ed i sali complessi, non soltanto il cloruro di sodio (NaCl, sale normale da tavola). Se tenere i pesci a quel livello o spostarli verso un’acqua mediamente salmastra (densità 1,009 - 1,015 come mio solito) è puramente una scelta molto personale, a mio parere. Molta gente che riesce ad allevare a lungo termine i pesci palla fanno così (qualcuno arriva anche a condizioni completamente marine, densità 1,020 - 1,025), ma io tendo ad allevare la maggior parte di questi pesci in acqua leggermente salmastra. Alcuni pesci palla d’acqua salmastra dovrebbero essere spostati verso condizioni d’acqua marina o molto vicine al marino quando diventano adulti. Ovviamente sono necessari secchi, vasche di recupero, o contenitori di plastica per mescolare l’acqua, ancor meglio dotati di filtro a spugna con pre-filtrazione (per proteggere la ventola dai sali non disciolti) e, se serve, un riscaldatore. E’ inoltre necessario uno strumento per misurare la densità che abbia una gamma completa - per me il densimetro di plastica galleggiante standard di Aquarium System è abbastanza esatto. Ogni densimetro è calibrato meglio usando come riscontro un rifrattometro, ma non è una cosa indispensabile. Per la maggior parte dei vertebrati la stabilità è più importante di una misura esatta.

Tutti i pesci palla hanno bisogno di un periodo di quarantena, ancor più di altri pesci. Tendono ad essere trasportati con un serio sovraccarico per il loro cattivo carattere (con conseguenti pizzichi e morsi, possibile accumulo di ammonio e comunque forte stress), sottoposti a molteplici cambi d'acqua di durezza e pH variabili, ed ad avere sia Ichthyo che micosi, in conseguenza di tutti questi (io spero involontari) maltrattamenti. Inoltre tendono a morire d’inedia. Come nel caso degli Otocinclus, non tutti questi pesci riescono a recuperare. Cercateli con la colorazione migliore possibile, e con delle manifestazioni di essere stati alimentati e di continuare a mangiare. Aspettatevi di dover usare il calore ed il sale per risolvere i loro problemi esterni mentre sono in quarantena. Questo periodo inoltre vi dà l'occasione imparare le abitudini d'alimentazione dei vostri nuovi pesci e cominciare a lavorare ad una loro dieta sostenibile.

Qualità dell'acqua

I pesci palla sono fondamentalmente robusti. Sono stressati facilmente dai sottoprodotti del ciclo dell’azoto in vasche non ben mature, pertanto non c’è bisogno di dare loro questo stress. Come detto sopra, mangiano come maiali e producono copiosi escrementi. Se avete seguito l’iniziale consiglio di alloggiarli in una vasca sovra-dimensionata, questo aiuterà.
Allo stesso modo controllate la quantità del cibo che date loro. Come i pesci rossi e gli Oscar, sono maestri nel mendicare il cibo e non smetteranno di mangiare fino ad apparire quasi incapaci di nuotare, se glielo permetterete. Aspettatevi di fare cambi d'acqua in grande quantità, e in percentuali notevoli del volume della vasca. La mia sensazione personale è che rispondano ad una qualità dell'acqua meno che buona arrestando la loro crescita. Molti hobbisti segnalano pesci palla dell’età di parecchi anni ancora in vendita nei negozi di pesci, rimasti alla normale taglia di vendita. Poiché non lo vedo spesso io stesso, ritengo probabile che questo derivi da cure appropriate, ma che abbiano avuto un grande ruolo la dimensione della vasca e la qualità dell'acqua.

Aspetto e colorazione

Per inciso, l'aspetto dei pesci palla nella colorazione non è stabile come per molti dei nostri pesci. La maggior parte dei pesci palla ha una colorazione “da notte” che è molto più pallida e meno marcata della loro livrea di giorno. La stessa o una colorazione simile può essere mostrata quando il pesce è stressato o non sta bene.

Le pance scure sono un segnale di stress nei pesci palla dalla pancia bianca o chiara. Vedere questa colorazione raramente non è motivo di allarme. Vederla ripetutamente o regolarmente significa che bisogna prestarci attenzione.

I pesci palla piegano normalmente la loro pinna caudale accanto al corpo mentre dormono. Questo può essere anche un segnale di sottomissione in vasche con molteplici pesci palla. Molti cacciatori-predatori piegano la loro pinna caudale in avanti contro il corpo mentre si riposano e/o dormono. Possono farlo anche mentre esaminano potenziali prede o alimenti, così come la caudale può venir usata come timone per girare come “elicotteri”. intorno alla cosa che attira il loro interesse.

© Robert T. Ricketts - Thepufferforum.com

Elenco delle Specie presenti nel sito e appartenenti alla Famiglia

Maschio adulto di Carinotetraodon borneensis, dal bacino superiore del Batang Sadong, Sarawak, Malaysia (Borneo) © Michael Lo
Bornean red eye puffer
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni massime: 4.4 cm SL

Questa specie è relativamente rara nel commercio acquariofilo, ma è disponibile occasionalmente, a volte mescolato tra spedizioni del congenere Carinotetraodon salivator. Le sue esigenze d'allevamento sono simili a quelle degli altrì congeneri.

Temperatura in natura: 23 - 26°C
Valori pH in natura: 6.0 - 7.8
Carinotetraodon imitator - Photo by Fishplore.com
Imitating dwarf puffer
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni massime: 2,2 cm

Viene importato dall'India insieme a Carinotetraodon travancoricus, con il quale spesso viene confuso. L'allevamento in acquario è abbastanza semplice, l'aggressività intraspecifica è relativamente bassa.

Carinotetraodon irrubesco maschio - Foto © Thepufferforum.com
Red-tailed Red-eye puffer
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni massime: 4.5 cm SL

Questa specie non è molto comune nel commercio acquariofilo, presumibilmente perché nei suoi fiumi nativi non viene praticata la pesca ai fini del commercio per gli acquari. E' simile comunque come esigenze d'allevamento ai congeneri Carinotetraodon borneensis e Carinotetraodon lorteti

Temperatura in natura: 23 - 26°C
Valori pH in natura: 6.0 - 7.8
Carinotetraodon lorteti - Foto © Enrico Richter
Redeye puffer
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni massime: 6.0 cm SL

Nonostante siano abbastanza popolari nel commercio acquariofilo, sono probabilmente la specie più aggressiva e territoriale tra i Carinotetraodon, e possiedono la capacità di cambiare colore a seconda dell'ambiente circostante e del loro stato d'animo.

Temperatura in natura: 24 - 28°C
Valori pH in natura: 6.5 - 7.0
Carinotetraodon salivator maschio - Foto © Browncloud (Thepufferforum.com)
Striped Redeye Puffer
Aspettativa di vita: 8 - 10 anni
Dimensioni massime: 4.0 cm SL

Questo pesce palla nano d'acqua dolce è molto difficile da trovare in commercio, in genere viene confuso con Carinotetraodon irrubesco e Carinotetraodon lorteti con i quali è strettamente correlato.

Temperatura in natura: 23 - 26°C
Valori pH in natura: 6.0 - 7.8
Carinotetraodon travancoricus - Foto © Myaj (Thepufferforum.com)
Malabar puffer, Pesce palla nano
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni massime: 3.5 cm TL; è tuttavia difficile che superino i 2,5 cm di lunghezza

E' probabilmente la più piccola specie di pesce palla, ed è sicuramente uno dei pesci più piccoli in commercio. Ha un aspetto carino, divertente e simpatico e un'affascinante stile di nuoto, che lo rendono giustamente popolare, anche se è fin troppo spesso venduto senza le informazioni corrette necessarie per la sua salute e cura a lungo termine.

Temperatura in natura: 22 - 28°C
Valori pH in natura: 7.5 - 8.3
Colomesus asellus - Foto di Damien Wagaman (The Puffer Forum)
Amazon puffer, SAP
Aspettativa di vita: 10-15 anni
Dimensioni massime: 13 cm TL

Il pesce palla d'acqua dolce sudamericano, Colomesus asellus, è abbastanza semplice da allevare rispetto agli altri pesci palla della famiglia Tetraodontidae, purchè si abbia una vasca grande, si allevino in gruppo e si tenga presente che sono come tutti i pesci palla vivaci, aggressivi, mangiatori di pinne e squame altrui.

Temperatura in natura: 22 - 28°C.
Valori pH in natura: 5.5 - 7.2
Tetraodon fluviatilis - Foto © JJPhoto (Thepufferforum.com)
Green puffer, Ceylon puffer
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Dimensioni massime: 17 cm TL

Meglio conosciuti con il loro vecchio nome di Tetraodon fluviatilis, questi pesci nonostante vengano spesso venduti come pesci palla d'acqua dolce, sono in realtà una vera specie salmastra, che può vivere anche in acqua pienamente marina. Diventano però grandi e sono molto aggressivi e mordaci, per cui non sono adatti agli acquari di comunità.

Temperatura in natura: 24 - 28°C
Valori pH in natura: 7.8 - 8.4
Dichotomyctere nigroviridis (ex Tetraodon nigroviridis) - Foto © Guérin Nicolas (Wikipedia)
Green puffer, Pesce palla
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Dimensioni massime: 17.0 cm TL

Meglio conosciuto con il vecchio nome di Tetraodon nigroviridis, è uno dei pesci palla d'acqua salmastra più diffusi in commercio, grazie alla bella colorazione e all'aspetto simpatico, ma non è certamente un pesce per gli acquari di comunità in generale, anche se purtroppo è spesso venduto come tale; inoltre la bella colorazione si perde con l'età.

Temperatura in natura: 24 - 28°C
Valori pH in natura: 7.5 - 8.0
Dichotomyctere ocellatus (ex Tetraodon biocellatus) - Foto di Emiliano Spada
Figure eight puffer
Aspettativa di vita: 15-20 anni
Dimensioni massime: 8 cm TL

Meglio conosciuto con il vecchio nome di Tetraodon biocellatus, è uno dei pesci palla che si trovano più comunemente in commercio, ma non è decisamente adatto a tutti, per le sue esigenze alimentari e la necessità di acqua salmastra e di altissima qualità. Quando allevato correttamente è un piccolo e affascinante pesce che può mostrare vera personalità.

Temperatura in natura: 22 - 26°C
Valori pH in natura: 6.5 - 7.5
Leiodon cutcutia (ex Tetraodon cutcutia) - Foto © Balaram Mahalder
Ocellated puffer
Aspettativa di vita: 10 - 20 anni
Dimensioni massime: 9 cm TL (secondo Fishbase sono stati però registrati T. cutcutia di 15 cm TL)

Leiodon cutcutia (ex Tetraodon cutcutia) è un pesce palla d'acqua dolce, che come altri pesci palla, nonostante le relativamente piccole dimensioni, non è affatto adatto ad acquari piccoli, nè tantomeno ad acquari di comunità, in quanto è una specie molto aggressiva, sia con i consimili che con gli altri pesci.

Temperatura in natura: 24 - 28°C
Valori pH in natura: 7.0 - 7.5
Coppia di Pao baileyi (ex Tetraodon baileyi) - Foto © Frank Schäfer (Aquarium Glaser GmbH)
Hairy Puffer
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Dimensioni massime: 12 cm SL

Abbastanza raro da trovare il commercio, l'Hairy puffer, pesce palla peloso, deve il suo nome comune ai "cirri", escrescenze simili a peli che ne ricoprono il corpo. Come molti altri pesci palla, è una specie aggressiva e intollerante, che va allevata da sola.

Pao cochinchinensis (ex Tetraodon cochinchinensis) - Foto © Johnny Jensen - JJPhoto (ThePufferForum.com)
Brown puffer
Aspettativa di vita: 10 - 20 anni
Dimensioni massime: 7 cm SL

Si trova in commercio abbastanza frequentemente, offerto come pesce palla che si riproduce facilmente, anche se in realtà il suo allevamento andrebbe riservato ad acquariofili esperti, in quanto è molto aggressivo, intollerante, antisociale, predatore, e mangiatore di pinne e di squame.

Temperatura in natura: 24 - 28°C.
Valori pH in natura: 7.0 - 7.5
Pao palembangensis (ex Tetraodon palembangensis) - Foto di Ian Jefferies, AKA Rocker (The Puffer Forum)

Aspettativa di vita: 10 - 20 anni
Dimensioni massime: 21 cm SL

E' un pesce palla d'acqua dolce predatore d'agguato, che passa tutto il tempo fermo e immobile, nascosto da qualche parte nella vasca, muovendosi solo quando viene offerto del cibo. Adatto solo ad ammiratori entusiasti del suo stile.

Temperatura in natura: 24 - 28°C
Pao suvattii (ex Tetraodon suvattii) - Foto © Dietmar Scholtz (FishBase)
Pignose puffer, Mekong puffer
Aspettativa di vita: 10 - 20 anni
Dimensioni massime: 15 cm SL

E' una specie molto aggressiva e predatrice piscivora d'agguato, per cui non è raccomandabile per le vasche di comunità, ma dovrebbe essere allevata solo chi ha un vero interesse per questa specie ed i suoi comportamenti interessanti.

Tetraodon mbu,  Mbu puffer: lo stesso pesce  da giovane e da adulto
Congo puffer, Giant puffer
Aspettativa di vita: 10 - 20 anni
Dimensioni massime: 67 cm TL

E' una specie dal comportamento straordinario, paragonabile a quello di un animale domestico, ma a causa delle sue dimensioni finali e della sua aggressività, è veramente adatto solo ai grandi acquari pubblici o quei pochi appassionati capaci di ospitarlo per tutta la vita in un acquario opportunamente dimensionato.

Temperatura in natura: 24 - 26°C
Tetraodon miurus - Foto © Rocker (ThePufferForum.com)
Dwarf Congo puffer
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Dimensioni massime: 15 cm SL

E' una specie davvero inconsueta, che a causa del pessimo carattere e del fatto che è un predatore d'agguato piscivoro che passa la maggior parte del tempo sepolto nella sabbia, è raccomanabile solo ad acquariofili esperti e che apprezzano il suo stile di vita.

Temperatura in natura: 24 - 28°C
Tetraodon schoutedeni - Foto © Hippocampus-bildarchiv.de
Leopard puffer
Aspettativa di vita: 10 - 20 anni
Dimensioni massime: 9 cm TL

E' un pesce palla d'acqua dolce che non si trova spesso in commercio, le informazioni su carattere ed esigenze sono poche e spesso contraddittorie.

Temperatura in natura: 22 - 26°C
Valori pH in natura: 6.5 - 7.5

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