• No ai pesci giganti in acquario
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Il Trichogaster lalius, ex Colisa lalia (V.Ivanov)

Mar, 26/Feb/2013 - 16:48
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Allevamento e riproduzione dei Gourami nani, gli ex Colisa lalia, con particolareggiate e utili indicazioni per la deposizione e la crescita degli avannotti

Traduzione dell'articolo:
"Le Trichogaster lalius ex- Colisa lalia." di Véronique Ivanov
sul sito Ivanov.ch, che potete leggere al link seguente nella versione originale in francese.

Trichogaster lalius, ex Colisa lalia - Veronique Ivanov

Nomi comuni: Colisa nana, Colisa Blu, Gourami nano.
Famiglia: ex-Belontiidae.
Sottofamiglia: Trichogastrinae.
Genere: Trichogaster.
Specie: lalius.
Originario del Pakistan, del nord-est dell'India e del Bangladesh, in particolare nel sistema fluviale del Gange.

Storia della famiglia... Anabantidae e Belontiidae fanno parte del sottordine Anabantoidei. Gli Anabantidae raggruppano i generi Anabas, Ctenopoma, Microctenopoma e Sandelia.

I Belontidae raggruppano tra gli altri, i generi Betta, Colisa, Trichogaster e Trichopsis. Questi sono detti Anabantoidei. Di contro, è sbagliato dire che Colisa lalia è un Anabantidae. Attualmente infatti è un Osphronemidae.

I Trichogaster lalius sono di solito di natura pacifica, sono gli ospiti perfetti per una vasca di comunità di un centinaio di litri, popolata da altri tranquilli pesci asiatici. Non si preoccupano in genere degli altri pesci dell'acquario, tranne quando vanno in riproduzione, quando diventano territoriali. Si possono trovare a volte maschi aggressivi, anche al di fuori dei periodi di riproduzione. In tal caso è essenziale creare molti nascondigli nell'acquario in modo che la femmina possa nascondersi, altrimenti il maschio è in grado di perseguitarla e ucciderla...

Un maschio molto blu e una femmina di Trichogaster lalius - Veronique Ivanov

Un maschio molto blu e una femmina di Trichogaster lalius - Veronique Ivanov

Trichogaster lalius - una coppia con i colori naturali - Veronique Ivanov

Trichogaster lalius - una coppia con i colori naturali - Veronique Ivanov

Molti pesci che abitano i nostri acquari provengono dai caldi laghi e fiumi poco profondi del sud-est asiatico, che sono ricchi di specie di piccole dimensioni. La vegetazione che si decompone a volte dà all'acqua un colore marrone apprezzato da molti pesci. L'acqua è carica di sostanze organiche, fango e molto poco ossigeno. In queste acque calme e stagnanti, respirare attraverso le branchie non è sufficiente e molte specie hanno sviluppato quello che viene chiamato organo del labirinto. Questo è un organo ausiliario di respirazione, riccamente vascolarizzato, che consente agli Anabantoïdei di catturare ossigeno atmosferico attraverso un complesso sistema di vasi sanguigni, e che si trova sulla parte superiore della testa, vicino agli opercoli branchiali. Questa funzione è particolarmente utile in un habitat dove l'acqua è carente di ossigeno. E' importante mantenere uno strato di aria di pochi centimetri tra la superficie dell'acqua e il coperchio dell'acquario, per consentire ai pesci di respirare.

In natura i Colisa vivono in stagni e fiumi caldi e poco profondi e in canali di irrigazione delle risaie dove l'acqua è spesso torbida e dove la visibilità è poco importante. Le pinne pelviche sono trasformate in lunghi filamenti tattili, che permettono loro di orientarsi in un ambiente buio, di "palpare" il loro ambiente e li aiuta a trovare il cibo. Queste pinne sono utilizzate anche per raggiungere la femmina prima della riproduzione o quando due pesci si incontrano.

Descrizione

I Trichogaster lalius misurano da 5 a 6 cm sia per il maschio che per la femmina. Il corpo è ovoidale, compresso lateralmente, abbastanza alto e appiattito. Il maschio è molto colorato, ha una livrea dai colori vivaci, mentre la livrea della femmina è molto meno attraente ed è di un normale e uniforme grigio-argento.

La livrea del maschio è molto luminosa, il colore di sfondo è blu-verde, barrato in diagonale da strisce rosse, più o meno visibili a seconda dell'individuo. La testa e gli opercoli branchiali sono blu con una tinta metallica che varia a seconda della luce, passando dal blu al verde. La parte anteriore del corpo è piuttosto blu mentre la parte posteriore e la coda tendono al rosso. Le pinne pelviche e l'occhio sono di solito arancioni. Le pinne dorsale e anali sono alte e ben sviluppate. La bocca è piccola, rivolta verso l'alto e presenta delle labbra spesse.

Un maschio con la forma e la colorazione naturali e un maschio della varietà 'blu' - Veronique Ivanov

Un maschio con la forma e la colorazione naturali, un maschio della varietà 'blu' e un maschio della varietà 'rossa' - Veronique Ivanov

Ci sono diverse varietà di allevamento come Trichogaster lalius blu in cui le linee rosse sono quasi del tutto scomparse e che presenta una tinta cobalto con riflessi metallici, con pinne e coda bordate di rosso.

I Trichogaster lalius rossi sono senza strisce blu e mostrano una livrea rosso arancione, presentando del blu solo sul dorso e sul ventre.

Il dimorfismo sessuale è ben evidente: la femmina ha colori molto più sbiaditi, rispetto al maschio, ma ha anche una pancia più rotonda. Il bordo posteriore della pinna dorsale è meno appuntito che nel maschio.

Da alcuni anni sono in commercio Colisa dalle più diverse colorazioni, spesso artificiali e che vivono per poco tempo nei nostri acquari. L'allevamento intensivo e i coloranti impiegati rendono questi pesci spesso incapaci di riprodursi e sterili. Le femmine colorate troppo bene di blu devono essere evitate per lo stesso motivo... sono ceppi degenerati. L'allevamento intensivo dentro acquari sovraffollati e pieni di antibiotici e UV, rende i pesci anche terribilmente fragili, che si ammalano facilmente e velocemente, e sono incurabili nei nostri acquari.

Per l'allevamento di questi pesci va bene un acquario da un centinaio di litri che permette di creare un biotopo asiatico.

I Colisa non hanno bisogno di acquari dal volume molto grande. Sono tranquilli e hanno una buona relazione inter-specifica, non sono irrequieti e vivono bene in un acquario di 80 litri con altri pesci asiatici che hanno le stesse esigenze. Di contro le relazioni intra-specifiche sono meno buone: i maschi si sopportano difficilmente e si battono frequentemente tra di loro se l'acquario non è abbastanza grande. Ci vogliono almeno 50-70 litri per coppia, in una vasca ben piantumata con molti rifugi e ripari, per evitare combattimenti che spesso finiscono con la morte del più debole. L'acqua dovrebbe avere le seguenti caratteristiche: TH di 10-12 o un po' più alto, ma non superiore a 18, pH leggermente acido o vicino alla neutralità (tra 6,8 e 7). Temperatura di 26 gradi. Vi consiglio di non introdurre due maschi in un acquario che sia meno di 200 litri, i combattimenti sono frequenti e spesso fatali.
Se l'acqua è troppo acida (pH inferiore a 6.5) o troppo alto (superiore a 7.3) i Colisa spesso presentano disturbi cutanei e soffrono di infezioni difficili da trattare. Sono sensibili a oodinum (malattia del velluto).

Se i parametri dell'acqua della vasca in cui vivono non li soddisfa, i pesci diventano fragili e prendono numerose malattie; in caso di ferite le lesioni guariscono male e si trasformano anche in ulcere.

Questo tipo di lesioni sono impossibili da guarire completamente, pesce si ammala spesso e alla fine muore.

Qui sotto ci sono 2 femmine acquistate in negozio e che hanno sviluppato queste ulcere nello stesso posto, ed sono morte dopo meno di un mese. :-(

Un maschio e due femmine di Trichogaster lalius con ulcere - Veronique Ivanov

Un maschio e due femmine di Trichogaster lalius con ulcere - Veronique Ivanov

Per un acquario asiatico di circa 100 L si può prevedere:

L'acquario deve essere dotato di una buona filtrazione capace di far circolare due o tre volte il volume della vasca all'ora, ma senza creare troppe turbolenze e lasciando alcune zone con acque più tranquille. Il filtro deve contenere spugne blu o lana di perlon come filtrazione meccanica e altri supporti per i batteri che assicurano la filtrazione biologica.

La pulizia dei materiali filtranti va fatta una o due volte al mese sciacquando la prima spugna che trattiene lo sporco, ma senza toccare i supporti per i batteri sottostanti che di solito hanno bisogno di essere sciacquati brevemente solo 2 o 3 volte l'anno.

Se si desidera un acquario ben piantumato per fornire ai Colisa i nascondigli necessari, devono essere installati tubi al neon che forniscono 1 Watt per ogni 2 litri di acqua e fornire un periodo di 12 ore di luce al giorno, senza interruzioni e controllato da un timer. Un aeratore è inutile perché agita troppo l'acqua e fa espellere l'anidride carbonica necessaria per la crescita ottimale delle piante. Per promuovere la crescita delle piante dovrebbe essere usato un fondo fertilizzante da mettere sotto al ghiaino/sabbia al momento dell'installazione dell'acquario. E' meglio scegliere della sabbia senza spigoli vivi, se si prevede di inserire pesci scavatori come i Pangio kuhlii. (No quarzite).

I Colisa hanno il bisogno di nascondersi tra le piante galleggianti in superficie, che creano zone ombreggiate e sono anche utilizzate nella costruzione del nido. Quindi, acquistare una pianta tipo Riccia fluitans, Salvinia, Pistia e muschio di Giava (Vesicularia dubyana). La Riccia ha il vantaggio supplementare di servire da nascondiglio ai futuri avannotti e produrre rotiferi che servono come il loro primo cibo . È meglio evitare di introdurre la lemna minor, che invade tutta la vasca e che è lunga e difficile da distruggere completamente.

Una femmina di Trichogaster lalius - Veronique Ivanov

Una femmina di Trichogaster lalius - Veronique Ivanov

Piante come Cryptocoryne becketii o Cryptocoryne wendtii, così come Microsorum, Vallisneria, Hygrophila, Houttuynia, Limnophila, Rotala, Sagittaria, Microsorum pteropus o ancora Aponogeton decoreranno il fondo ed i lati dell'acquario. Per completare la decorazione dell'acquario, fornendo al contempo alle femmine inseguite nascondigli e rifugi possono essere utilizzati legni e alcune radici di torbiera precedentemente bolliti per eliminare microrganismi e alcuni tannini, così come pietre non calcaree.
Non dimenticare di installare un termoriscaldatore impostato a 26°C.

È importante fare frequenti cambi d'acqua perché la maggior parte dei pesci sono sensibili all'accumulo di nitrati. Cambiare ogni settimana dal 10 al 20% di acqua fresca, declorata e portata alla stessa temperatura dell'acquario. Quando cambiate d'acqua potete approfittarne per sifonare, per togliere i rifiuti depositati sul terreno, pulire le alghe sui vetri e potare le piante che ne hanno bisogno!

Nonostante le ridotte dimensioni, i Trichogaster lalius hanno relazioni intra-specifiche a volte difficili, soprattutto quando sono in riproduzione. Ma in generale tutto va bene con gli altri abitanti dell'acquario, è un pesce calmo che tende a nascondersi nella vegetazione della parte superiore dell'acquario. Si deve anche evitare di metterli in un acquario dove vivono pesci troppo irrequieti come Botia macracantha o Barbus di Sumatra (Puntius tetrazona), che sono costantemente attivi e mordi-pinne.

I maschi sono spesso aggressivi e si deve evitare di introdurne due nella stessa vasca, se non è almeno 250 litri. Per una coppia è adatto un acquario da 100 litri. Non è possibile inserire più maschi in un tale volume perché non avrebbero abbastanza spazio per stabilire un loro territorio e combatterebbero regolarmente fino alla morte del più debole. Potrebbe essere necessario inserire diverse femmine, anche se i Colisa non sono pesci gregari che deve vivere in branco; il fatto di introdurre due o tre femmine per un solo maschio permette di ridurre l'aggressività e gli attacchi del maschio. Di contro in un acquario di volume più grande, ad esempio da 240 litri, 2 coppie di Colisa possono convivere, a condizione di avere abbastanza ripari e nascondigli.

Alimentazione

I Colisa non sono pesci difficili da alimentare, ma hanno una bocca piccola. Questo deve essere preso in considerazione al momento di scegliere il cibo da distribuire. Sono onnivori e accetteranno tutti i tipi di cibo, compreso quello secco in scaglie, pellets e fiocchi, ma mostrano una netta preferenza per gli alimenti vivi o congelati. Artemie, larve di zanzara e chironomus sono accettati con entusiasmo. Prima di essere forniti per l'alimentazione dei pesci, i cibi congelati devono essere perfettamente scongelati e sciacquati sotto l'acqua corrente per eliminare gli additivi e i fosfati che contengono. Non va dimenticato di distribuire regolarmente degli alimenti vegetali, spinaci e lattuga bolliti, cetrioli e zucchine sono benefici integratori.

La Riproduzione

Contrariamente a quanto a volte si pensa, i pesce appartenenti al gruppo dei labirintidi non sono tutti costruttori di nidi di bolle. Alcuni praticano l'incubazione orale, altri depongono in acque aperte e rilasciano le uova galleggianti, o le depositano dentro delle buche. Alcune specie depongono uova adesive ed altre ancora costruiscono una sorta di nido utilizzando pezzi di pianta.

I Trichogaster lalius fanno parte dei costruttori di nidi di bolle. Qui sotto potete vedere diversi tipi di nidi con l'utilizzo della vegetazione galleggiante in superficie.

Trichogaster lalius, nido di bolle - Veronique Ivanov

Trichogaster lalius, nido di bolle - Veronique Ivanov

Trichogaster lalius, nido di bolle - Veronique Ivanov
Trichogaster lalius, nido di bolle - Veronique Ivanov
Trichogaster lalius, nido di bolle - Veronique Ivanov
Trichogaster lalius, nido di bolle - Veronique Ivanov
Trichogaster lalius, nido di bolle - Veronique Ivanov
Trichogaster lalius, nido di bolle - Veronique Ivanov
Trichogaster lalius, nido di bolle - Veronique Ivanov
Trichogaster lalius, nido di bolle - Veronique Ivanov
Trichogaster lalius, nido di bolle - Veronique Ivanov
Trichogaster lalius, nido di bolle - Veronique Ivanov
Trichogaster lalius, nido di bolle - Veronique Ivanov

La riuscita della riproduzione è alla portata di qualsiasi acquariofilo accurato ed attento ai parametri. Si ottiene regolarmente la deposizione delle uova in vasca di comunità, ma a meno di isolare il nido e le uova con una parete di vetro o una sala nido di tela, gli avannotti vengono rapidamente mangiati da altri abitanti dell'acquario.

A volte è difficile trovare una coppia che se si intenda bene. E' difficile anche trovare dei Colisa in buone condizioni e non gonfiati di ormoni e altre sostanze chimiche... qui in Svizzera gli arrivi sono spesso di scarsa qualità, i pesci sono a volte quasi deformi e generalmente colorati artificialmente, il che rende le femmine sterili. Evitare di scegliere le femmine blu: spesso non sono in grado di riprodursi...

L'ideale è quello di mettere la coppia in un piccolo acquario nudo da 20-30 litri con un coperchio che tenga bene e una colonna d'acqua di altezza non superiore a 15 cm. Non è necessario mettere sabbia sul fondo e arredi, ma bisogna mettere delle piante galleggianti, che verranno utilizzate per la costruzione del nido. La temperatura dell'acqua dovrebbe essere alta, compresa tra 28 e 29°C. Non è indispensabile mettere il filtro, è sufficiente cambiare uno o due litri d'acqua al giorno sifonando il fondo per garantire l'igiene dell'acquario. È anche possibile lasciarli riprodurre nell'acquario di comunità per poi il giorno successivo raccogliere il nido e dell'acqua con una grande ciotola o piatto e trasferirlo in una piccola vasca da 20 litri.

Le femmine possono deporre 2 volte alla settimana, mi sembra che non espellano tutte le uova in una volta, ma che se ne garantiscano una "riserva" per un accoppiamento successivo.

Il maschio è un costruttore di nidi costituiti da bolle d'aria circondata da saliva, a volte assistito dalla femmina. Il nido è abbastanza voluminoso e rinforzato con piccoli pezzi di piante o alghe. Un Colisa può massacrare una parte delle piante dell'acquario quando si costruisce il nido, tirando con forza i gambi e le foglie. È molto importante mantenere costante la temperatura in superficie e al centro dell'acquario e lasciare una corrente molto leggera per non distruggere il nido.

Quando il nido è completato, dopo 2 giorni di lavoro raggiunge delle dimensioni sorprendenti: almeno una decina di centimetri di larghezza e 3-4 cm di altezza, superando la superficie dell'acqua di circa 2 cm. Il maschio attira la femmina con una parata tipica, simile a una danza, per costringerla a mettersi sotto il nido. Se la femmina non è pronta per deporre le uova, viene attaccata violentemente e spesso ferita o addirittura uccisa, se non ha abbastanza ripari per nascondersi fino a quando il maschio non si è calmato! E' bene sorvegliare la coppia e rimuovere la femmina o isolarla in caso di lesioni gravi.

La deposizione delle uova avviene spesso di sera o di notte e, a volte non ce ne rendiamo conto se non il giorno dopo, vedendo l'atteggiamento del padre che fa la guardia al nido o osservando la pancia svuotata della femmina.

Se la sua compagna è ben disposta, il maschio si piega, l'abbraccia con il corpo premendole i fianchi per provocare l'emissione delle uova. I primi tentativi sono spesso senza successo, ma dopo pochi minuti vediamo le prime uova. Le uova sono trasparenti e misurano circa 1 mm, sono molto leggere, circondate da un liquido oleoso che le rende meno dense dell'acqua e quindi vanno verso l'alto a fissarsi tra le bolle del nido.

Dopo ogni espulsione la femmina rimane immobile e il maschio prende le uova in bocca e le sputa nel nido. La deposizione non dura più di 2 ore e consiste da 100 a 200 uova; bisogna quindi rimuovere la femmina quando si esaurisce la deposizione perché può mangiarsi gli avannotti e il maschio può inseguirla molto aggressivamente.

Il padre sorveglia molto attentamente le uova fino alla schiusa, che avviene da 24 a 36 ore più tardi, a seconda della temperatura. Se l'acqua è abbastanza calda (27-29 gradi) la schiusa avviene dopo 24 - 30 ore. Se la temperatura è tra i 24 e i 26 gradi, bisogna attendere da 36 a 48 ore. Le larve alla nascita misurano circa 2 mm e rimangono incollate alle bolle del nido, dove il maschio le rimette in caso di caduta. E' bene che l'altezza dell'acqua non superi i 10 a 15 cm in acquario, per facilitare il compito del padre. Dopo 5-6 giorni quando le larve iniziano il nuoto libero, rimuovere il padre e cominciare a nutrirli con infusori, plancton, parameci e rotiferi; poi, dopo una buona settimana con mangime in polvere per avannotti, naupli d'artemia e microworms. Gli avannotti sono spesso difficili da alimentare correttamente: E' importante dare loro da mangiare più volte al giorno in piccole quantità, con una pipetta o una siringa per mettere gli alimenti vicino a loro, evitando di inquinare l'acquario distribuendone troppo in una volta. Bisogna inoltre sifonare via gli avanzi ogni sera e sostituire l'acqua tolta con acqua dai parametri identici (durezza, pH e temperatura in particolare).

Personalmente trovo più facile mettere in una piccola vasca una grande quantità di piante galleggianti, muschio di Giava, Riccia, Pistia, Salvinia o Hygrozyza che galleggiano e hanno lunghe radici tra le quali vivono moltissimi microrganismi, che sostituiscono vantaggiosamente la distribuzione di infusori o "riz Paddy"...

Completo l'alimentazione versando 2 o 3 volte al giorno qualche goccia di Infusil o di Liquizel e dopo una settimana dò loro direttamente naupli d'artemia.

La preparazione del "riz Paddy" o "succo d'insalata" o "succo d'erba" è sporca e pericolosa, e spesso lascia odori sgradevoli... Per quello che viene chiamato "riz Paddy", basta mettere i chicchi di riso completi, non decorticati, in acqua a 25°C. in un barattolo da marmellata al caldo per esempio sopra le luci sul coperchio dell'acquario o dietro una finestra da cui batte il sole. Gli infusori si sviluppano dopo 2-3 giorni. Si possono vedere con una lente di ingrandimento o quando vedete una nuvola grigia nei vasetti d'acqua, allora prelevate qualche goccia di questo liquido "abitato" e versatelo diverse volte al giorno nell'acquario. Fate attenzione perché è molto inquinante e possono crescerci un sacco di altre creature indesiderate se si lascia macerare per troppo tempo.

A partire dalla terza settimana di vita i giovani pesci sono ad un passo importante, il labirinto, l'organo ausiliario per la respirazione, diventa funzionale; i giovani cominciano a respirare l'ossigeno atmosferico, ed è molto importante in questo momento chiudere l'acquario ermeticamente per mantenere lo strato di aria ad un valore ottimale di temperatura e anche di umidità. Le correnti d'aria fredda possono uccidere gli avannotti. Vi consiglio di utilizzare del nastro adesivo per fissare il coperchio o la lastra di vetro superiore sul recipiente e lasciare solo un piccolo foro o fessura per effettuare facilmente le distribuzioni di cibo. Questo delicato periodo dura circa 3 settimane.

All'età di un mese gli avannotti misurano tra uno e due centimetri, la crescita è rapida ma irregolare (dipende dai singoli individui, le differenze di dimensioni possono essere importanti) e si può far salire dolcemente il livello dell'acqua dell'acquario, durante i cambi d'acqua si può usare acqua leggermente più mineralizzata per aiutare i giovani a costruire i loro scheletri.

Arrivati ​​a 6 mesi hanno quasi raggiunto le dimensioni finali e mostrano la livrea e i colori degli adulti. Sono maturi a partire dagli 8 mesi.

Piccolo acquario da una ventina di litri, piena per metà, con un piccolo filtro che in comunque non è necessario ... un riscaldatore e un aeratore - Veronique Ivanov

Piccolo acquario da una ventina di litri, piena per metà, con un piccolo filtro che in comunque non è necessario ... un riscaldatore e un aeratore - Veronique Ivanov

Il nido visto dall'alto - Veronique Ivanov
A poco a poco, ogni settimana si alza lentamente il livello dell'acqua. Un coperchio ermetico è molto importante per evitare correnti d'aria - Veronique Ivanov
Si può vedere la condensa, una buona copertura è molto importante. Con poca acqua,gli avannotti trovano più facilmente il cibo - Veronique Ivanov
Le piante galleggianti - Veronique Ivanov
Le piante galleggianti - Veronique Ivanov
Le piante galleggianti - Veronique Ivanov
Avannotti di circa 15 giorni - Veronique Ivanov
Avannotti di circa 15 giorni - Veronique Ivanov
Avannotti di circa 3 settimane, lunghi 1 cm - Veronique Ivanov
All'età di circa 7 settimane, misurano 2-3 cm e vengono trasferiti in un acquario più grande, da 100 litri - Veronique Ivanov
All'età di circa 7 settimane, misurano 2-3 cm e vengono trasferiti in un acquario più grande, da 100 litri - Veronique Ivanov
All'età di circa 7 settimane, misurano 2-3 cm e vengono trasferiti in un acquario più grande, da 100 litri - Veronique Ivanov
Un giovane maschio di 3-4 cm - Veronique Ivanov
All'età di circa 7 settimane, misurano 2-3 cm e vengono trasferiti in un acquario più grande, da 100 litri - Veronique Ivanov

Se si ha la vista molto buona si possono vedere gli avannotti: misurano 1-2 mm e si nutrono degli infusori che crescono tra le piante galleggianti e di Liquizel.

All'età di circa 7 settimane, misurano 2-3 cm e vengono trasferiti in un acquario più grande, da 100 litri.

Un giovane adulto - Veronique Ivanov

Un giovane adulto - Veronique Ivanov

© Véronique Ivanov - www.ivanov.ch

Specie nel sito
Trichogaster lalius, maschio nella forma naturale - Foto © Vanina82 (Wikipedia.org)
Dwarf gourami
Aspettativa di vita: 6 - 10 anni
Dimensioni massime: 8.8 cm TL il maschio, 6 cm la femmina

E' una delle specie di acqua dolce più diffuse, ed è indiscutibilmente un bel pesce, del quale sono state 'create' per il commercio acquariofilo anche varie forme di colore molto popolari. Purtroppo, come è accaduto per altre specie, la grande diffusione li ha resi di 'bassa qualità': gli esemplari in vendita tendono ad essere deboli e ammalarsi molto facilmente

Temperatura in natura: 25 - 28°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0

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