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Fitoplancton (G.Nuzzo)

Mer, 18/Apr/2012 - 22:08
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A cosa serve, come è fatto e come iniziare una coltura di fitoplancton, la base della catena alimentare nel mondo acquatico, e indispensabile per la crescita di larve filtratrici

Articolo di Gennaro Nuzzo tratto dal sito Tropicalfish.it

Vasca di fitoplancton - Foto di Gennaro Nuzzo (Tropicalfish.it)

Il Fitoplancton è alla base della catena alimentare nel mondo acquatico. Quasi tutto lo zooplancton si nutre di fito, quindi se si vuole produrre del mangime vivo, un buon metodo è quello di alimentarlo con fitoplancton, si avranno i risultati migliori. Altro utilizzo è quello di alimentare invertebrati marini o qualsiasi tipo di animale filtratore. Il fito è costituito da microscopiche alghe, non visibili ad occhio nudo, ma individuabili dal fatto che rendono l'acqua di colore verde o marrone, se si trovano in grosse quantità. Le dimensioni di queste alghe unicellulari ad uso produttivo, varia dai 2 ai 30 micron, dipende dalla specie, vivono sia in acque salate che dolci e si nutrono, come le piante, di elementi sciolti nell'acqua, ferro, silicio, rame, azoto ecc..

Come iniziare una coltura; per prima cosa occorre un ceppo di alghe, per fare questo è possibile richiederlo ad un Istituto di Botanica o Università del settore, acquistarlo da ditte specializzate, oppure si possono utilizzare quelle trovate, nel periodo estivo, in qualche pozza o secchio esposto al sole, sperando che il ceppo sia utilizzabile a tale scopo.

bottalg_tropicalfish-it.jpg

Per coltivarle, si possono utilizzare degli appositi contenitori venduti a tale scopo, oppure delle normali bottiglie in plastica, piazzandole d'avanti a due o tre neon da 18-20W (vanno benissimo quelli normali per uso domestico a luce bianca) da 6000 K° (neon fitostimolanti non sono assolutamente necessari), accesi almeno 14-16 ore al giorno ed areando la bottiglia con un tubicino rigido, senza pietra porosa, che arrivi fino al fondo della bottiglia, con un'areazione vivace.

vascalgh_tropicalfish-it.jpg

Si può utilizzare qualsiasi tipo di acqua, l'importante è che il suo pH non sia al di sotto di 7 e la durezza almeno 10 Gh, gli altri valori non sono particolarmente importanti, ovviamente va evitato d'utilizzare l'acqua appena uscita dal rubinetto, perchè contiene cloro. Una semina di circa 20-40 cc bltalginiz di fito sarà sufficiente per iniziare una coltura in una bottiglia da 1-2 litri. La coltura sarà pronta quando la bottiglia diventerà di un colore verde scurissimo, circa 7-12 gg. ad una T° di 22°C (la T° di coltura va dai 18 ai 30 °C, ideale è 25 °C - nel caso che l’ambiente abbia temp. al di sotto dei 18°C si possono mettere le bottiglie in una vaschetta di vetro con acqua al livello necessario e riscaldare l’acqua con un normale riscaldatore, cosi è possibile avere la coltura sempre a una temp. desiderata, il vetro non darà proppi problemi al passaggio della luce), a questo punto si può utilizzare il fito per alimentare zooplancton e riniziare una nuova coltura utilizzandone circa 50 cc della vecchia.

bltalginiz_tropicalfish-it.jpg

Come già accennato, anche le alghe si nutrono e per coltivarle è necessario utilizzare un buon nutrimento, il quale è composto da elementi chimici come quelli usati per le piante, ma in concentrazioni molto differenti e con l'aggiunta di alcuni elementi in più, la cosa migliore è usare un prodotto già confezionato come quello utilizzato per le piante, ma specifico per la coltura di microalghe. La qualità del prodotto influisce molto sulla futura qualità dell'alga e sul suo valore nutritivo, quindi anche la scelta del nutriente è molto importante.

Non tutti i tipi di alghe sono adatti per allevare zooplancton e fra quelli utilizzati c'è una differenza di valore nutritivo che varia da specie a specie. Le alghe più usate sono:

Nannochloropsis

Nannochloropsis

Tetraselmis

Tetraselmis

isochrysis_tropicalfish-it_0.jpg

Isochrysis

Pavlova

Pavlova

Thalassiosiria (Diatomea)

Thalassiosiria (Diatomea)

Chlorella

Chlorella

 

...e altre per usi più specifici. Fra queste la più usata è la Nannochloropsis, visto che è un'alga che si può usare sia in acqua salata che dolce, ha un ottimo valore nutritivo e una misura media di 3-6 micron, quindi adatta per tutti i tipi di zooplancton, è facile da coltivare e da dei buoni risultati anche a chi non è esperto. Per l'acqua dolce invece si utilizza molto la specie Chlorella, utilizzata anche per il consumo umano, viste le buone proprietà integrative. La Chlorella è ottima per allevare tutte le specie di acqua dolce in particolare le Dafnie. Per concludere zooplancton alimentato con fitoplancton ha un valore nutritivo maggiore e cresce più in fretta, dando meno perdite durante il suo allevamento, questo lo si nota in particolare con le Artemie, infatti allevandole con le alghe la loro percentuale di sopravvivenza sale del 50%, se comparata con il miglior risultato ottenuto con altri sistemi tradizionali, in più l'allevamento richiede meno manutenzione e cambi d'acqua.

IMPORTANTE : l'acqua da utilizzare per la coltura deve essere sempre nuova. Mai utilizzare l'acqua dell'acquario o acqua piovana o presa in natura, perchè potrebbe contenere alghe o parassiti non desiderati, che possono sopraffare le alghe.

  Nannochloropsis Tetraselmis Pavlova Isochrysis
Misura dell'alga 2-6 um (micron) 8-16 um 5-6 um 5-6 um
Tipo di alga Verde Verde flagellata Marrone flagellata Marrone flagellata
Uso Zooplancton, Coralli, Reef systems, Greenwater per crostacei Larve di Gamberi, Rotiferi, Artemia, Molluschi. Molluschi, zooplancton, larve di gamberi. Zooplancton, molluschi.
Calorie 48.4 48.2 46.1 45.5
Vitamina C 0.85% 0.25% - 0.4%
Clorofilla A 0.89% 1.42% - 0.98%
Proteine 52.11% 54.66% 45.95% 46.69%
Carboidrati 12.32% 18.31% 23.76% 24.15%
Grassi 27.64% 14.27% 17.25% 17.07%
EPA 25% 9.3% 1.6% 2.5%
ARA 5.26% 0.40% 0.44% 0.52%
DHA - - 2% 10.2%
Produzione in contenitori di circa 8 lt. di capacità

Produzione in contenitori di circa 8 lt. di capacità

Produzione in sacchi da 100lt. circa

Produzione in sacchi da 100lt. circa

 

di Gennaro Nuzzo

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