• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette
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Utricularia: Tutto Quello Che...

Dom, 15/Feb/2009 - 21:46
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Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere... i messaggi più interessanti di it.hobby.acquari

Utricularia gibba - Foto © Barry Rice

Ed ecco qui di seguito i post più interessanti che riguardano l'Utricularia ripescati da it.hobby.acquari ringrazio tutti i partecipanti e le persone che citerò nei messaggi riportati, per il contributo che danno alla crescita dell'acquariofilia.

Mario Caruso
Scusa MIOMAO ma non ho capito la storia della pianta che mangia gli avannotti. Che razza è una carnivora subacquea? :-))
MioMao
Diciamo di si... Vado molto a memoria (l'avevo studiata a scuola... biologia... tanti anni fa) ma si serve di speciali vescicole poste agli internodi (una per internodo) per catturare della microfauna, dalla quale ricava azoto.
L'utricolo è attivato da un "peluzzo" (non conosco il vero nome) che urtato dal malcapitato, fa scattare la trappola. Al suo interno si possono osservare le "catture" effettuate e, ti assicuro, quando nascono i Colisa gli utricoli di questa pianta ne sono totalmente pieni. E' chiaro che non l'ho introdotta volontariamente in vasca... probabilmente ne è arrivato qualche piccolo pezzo in occasione di un acquisto (cosi' come per la Lemna e la Riccia).
Al riguardo, comunque, non mi sono documentato e sicuramente qualche volenteroso saprà essere piu' preciso del MioMao :)
Francesco B.
> Coltivazione di piante carnivore? Dicci di più!
Chi ama le piante in generale non puo' non restare affascinato da queste specie. Ne esistono di terrestri e di acquatiche (l'utricularia che a volte si trova in acquari e' un pianta carnivora e con un sistema di cattura piuttosto raffinato). Comunque sia molte di esse (quasi tutte) vivono in ambienti palustri e per questo necessitano di avere i propri vasi posizionati in un vassoio nel quale ci sia qualche centimetro d'acqua. Vanno messe in vasi di plastica (la terracotta favorisce la formazione di colonie batteriche e parassiti) in un terriccio composto da torba acida di sfagno e ghiaietto rigorosamente non calcareo. L'acqua deve essere anche essa rigorosamente distillata e priva di calcare. Non bisogna MAI dare da mangiare a queste piante (ci pensano da sole) e non bisogna mai giocare con le loro trappole, causa il danneggiamento e la morte della pianta stessa.
La piu' famosa e' senza dubbio la dionea muscipula (quella con le bocche dentate per intenderci) ma a mio parere le piu' belle sono le varie saracenie (quelle che hanno la foglia fatta a imbuto con una specie di cappuccio sopra). Le saracenie non hanno sistemi di cattura attiva (non si muovono) ma sviluppano sulla superficie della bocca (che e' incredibilmente scivolosa, tale da non offrire un appoggio a mosche e vespe) un nettare dolcissime e che sembra essere per gli insetti pure allucinogeno... RIPETO: PER GLI INSETTI! :))))
Poi ci sono le varie drosere che sulle foglie hanno una miriade di peletti sulle cui estremità ci sono tante goccioline di liquido colloso... L'insetto si posa e rimane invischiato, piu' si muove e piu' si incolla...

Elenco delle Specie presenti nel sito e appartenenti al Genere

Utricularia gibba

Aspettativa di vita:
Dimensioni massime:

Piccola pianta carnivora, con uno stelo sottile molto ramificato, dove si formano gli organi di cattura con cui la pianta riesce a catturare le piccole particelle che si muovono nell'acqua. Spesso arriva in acquario alla chetichella, nascosta tra piante come la riccia o il muschio di giava, a cui spesso vive aggrappata.

Utricularia graminifolia in acquario © Tropica.com

Aspettativa di vita:
Dimensioni massime:

Piccola pianta carnivora, le cui foglie possono formare una stuoia simile ad un pratino, ma la cui coltivazione in acquario è abbastanza difficoltosa.

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