• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette
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Da Dove Cominciare

Ven, 26/Dic/2008 - 20:47
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Avere un acquario non significa avere un soprammobile pieno d'acqua e di pesci di cui non si sa neanche il nome, ma significa vero e proprio allevamento di esseri viventi, che per rimanere in salute hanno bisogno che le loro esigenze vengano rispettate...

Discus 'Red' - Foto © Hristo Hristov

  1. Fate ricerche prima di acquistare qualsiasi pesce
  2. Rendetevi conto che i pesci venduti in negozio sono tutti 'cuccioli', piccoli che devono crescere e diventare adulti
  3. Considerate che molti pesci possono vivere molto più a lungo di un cane o di un gatto

Io non sono solo un pesce

Avere un acquario non significa avere un soprammobile pieno d'acqua e di pesci di cui non si sa neanche il nome, che si collezionano in base alla forma e al colore, ma significa vero e proprio allevamento di esseri viventi, e per allevarli in salute bisogna conoscerne caratteristiche, comportamento ed esigenze.
Non c'è naturalmente un unico modo di gestire un acquario, ma tanti, quanti sono i pesci e le loro esigenze, e tutti possono andar bene, se si basano sulla conoscenza dei pesci, delle piante, dell'acqua, di quello che succede in acquario... in base alla propria esperienza e sensibilità.

Vi segnalo questo articolo: 'Come allevare correttamente i pesci' su Acquarioacquadolce.it (ma quanto mi piace il loro sito!), in cui si spiega bene perché è importante allevare i pesci rispettandone le esigenze e perché è importante conoscerle PRIMA di sceglierli e andarli a comprare... a qualcuno potrebbe forse sembrare un po' complicato, che ci siano un po' troppe cose da sapere e ricercare prima di allestire un acquario, e forse qualcuno potrebbe sentirsi scoraggiato... bene, se uno si scoraggia non è affatto necessario che si prenda dei pesci, no? come chi non è sicuro di poter far stare al meglio un cane è meglio che non se lo compri affatto... Noto con rammarico una certa tendenza in aumento, in vari siti e pubblicazioni, a far passare l'acquariofilia come una cosa facile facile, ti compri un acquario, non serve tanto spazio, 10-20 litri vanno già bene, ti prendi qualche pesce, scegli tu, che problema c'è? Il pesce rosso in una boccia? sono millenni che viene allevato così, che male c'è?

Il problema c'è, eccome, e bello grosso: se si parte così, pensando solo alle proprie esigenze e non a quelle degli animali che si allevano, di certo non si avranno grandi soddisfazioni dall'allevamento di pesci che saranno giocoforza malaticci e moriranno in breve tempo... c'è chi ci rimane male e lascia perdere l'acquario, c'è chi li rimpiazza subito con altri pesci, ma ben presto ci si stanca, anche se costano così poco... così la gente si allontana dall'acquariofilia, non si avvicina... E' sbagliato spacciare l'acquariofilia come un passatempo disgiunto dal benessere dei pesci che si allevano...

Dicendo la verità, cioè che i pesci sono facili da allevare solo se si allevano rispettandone le esigenze, che ognuno ha le sue, diverse e a volte opposte a quelle degli altri, e che bisogna conoscerle, informarsi e fare ricerche PRIMA di comprarli, che bisogna investire tempo e fatica prima di scegliere con cognizione di causa, solo così si può avvicinare qualcuno all'acquariofilia, perchè solo chi ha investito del tempo per scegliere vasca e pesci adatti e per sapere come allevarli correttamente trarrà veramente soddisfazione dall'osservare la vasca, e avrà un acquario che girerà da solo per anni...

Da dove cominciare

In primo luogo non finirò mai di consigliare la lettura delle FAQ di it.hobby.acquari, dove troverete le nozioni più elementari per gestire un acquario. (1)

In secondo luogo, vi consiglio di visitare il sito di Walter Peris, dove troverete nozioni più approfondite, sulla chimica dell'acquario e sulla coltivazione delle piante. Soprattutto, per sfatare alcune "leggende metropolitane" che circolano tra gli acquariofili, vi consiglio la lettura di questa pagina: Le leggende metropolitane dell'acquariofilia, dove vengono elencate e "smontate" alcune tra le più diffuse leggende acquariofile. Inoltre ci sono utili consigli per chi sta iniziando ad allestire un acquario, e per chi ha già iniziato :-)
Vi consiglio poi la lettura di questo articolo: Prevenzione delle malattie in acquario domestico, è molto ben fatto e approfondito sulle cause delle malattie dei pesci in acquario, con consigli pratici molto utili. Da leggere possibilmente PRIMA di allestire l'acquario, non dopo, quando ormai i danni sono fatti...

Altri articoli utili a chi si sta pensando ad un acquario:

Sfilza di articoli su Acquarioacquadolce.it, ve ne consiglio caldamente la lettura prima di qualsiasi acquisto:

E' molto importante anche lo scambio di opinioni e consigli con chi "ci è già passato", per cui consiglio di chiedere informazioni su qualsiasi specie si stia pensando di acquistare sui forum dedicati all'acquariofilia, posso consigliarvi acquariofiliafacile.it e acquarioacquadolce.it, ma ce ne sono molti altri :)

Dove finire

Può succedere per qualsiasi motivo di non voler più proseguire nell'allevamento dei pesci, e di dover trovare loro una sistemazione: in questo caso non è mai troppo ribadire che pesci, crostacei, anfibi ecc., qualsiasi creatura si allevi in acquario/terrario, NON VANNO MAI IN NESSUN CASO RILASCIATI IN NATURA, nemmeno se si pensa di abbandonarli dove ci sono già esemplari della stessa specie, e nemmeno se abbiamo l'occasione di riportare un pesce nel posto esatto dove l'abbiamo catturato. Le specie tropicali o comunque non autoctone non vanno rilasciate in natura perché o non possono sopravvivere, e quindi in questo modo ci si fa solo un alibi che vale quanto abbandonare i cani in autostrada, o, cosa ben più grave, se riescono a sopravvivere possono provocare danni incalcolabili alla flora/fauna locale. Le specie che riescono a sopravvivere occupano le nicchie ecologiche delle specie autoctone, e spesso riescono a proliferare a danno di queste, che diventano sempre più rare. Inoltre, sia le specie tropicali che quelle nostrane, in acquario possono venire a contatto con malattie/batteri/parassiti/ecc. che si portano dietro se reinseriti in un ambiente natuale, e anche questo ovviamente può provocare gravi danni,

Se volete liberarvi dei vostri pesci/anfibi/ecc. dovete trovar loro una sistemazione in un altro acquario o comunque in un ambiente "protetto" da contaminazioni con l'esterno: potete chiedere ad amici/parenti con acquario, portarli a qualche negoziante, cercare qualche associazione acquariofila presente nel territorio che possa prenderli, o anche contattare le più vicine associazioni animaliste/ambientali, che sapranno certamente consigliarvi per il meglio..

Pesci da non comprare

Ci sono due modi per allestire un acquario: si prende prima l'acquario, adatto alla propria disponibilità di spazio in casa, e poi si scelgono i pesci in base alle dimensioni e ai valori dell'acqua che ci si mette dentro, oppure prima si sceglie il/i pesce/i che si vogliono allevare, e di conseguenza si prende un acquario adatto e si usa acqua dai valori adeguati.

Prima di procedere all'acquisto di un qualsiasi pesce, fosse anche un comunissimo guppy, informatevi prima delle sue esigenze, dei valori dell'acqua che richiede, delle dimensioni che raggiunge, delle sue abitudini di vita: se preferisce vivere in branco o solitario, se in mezzo alle piante o senza, se è adatto alla convivenza con i coinquilini, se è vegetariano o carnivoro... pesci che vivono in branco DEVONO vivere in branco; se la vasca è troppo piccola per ospitarne un guppo, allora è troppo piccola anche per un solo esemplare.

Comunque si proceda, bisogna ricordare che molte specie hanno esigenze di spazio, di coinquillini, di alimentazione particolari, per cui prima di comprarle bisogna pensare bene se si possono soddisfare le loro esigenze, o non comprarle per nulla: Pesci da non comprare.

I pesci in vendita sono cuccioli

Si lo so che cuccioli non è il termine esatto, ma rende l'idea :). Non avendo l'aspetto tenero e coccoloso dei cuccioli di cane e gatto, ma avendo l'aspetto degli adulti in miniatura, molte persone comprano i pesci in negozio pensando che rimarranno sempre così, come li comprano.
Ma i pesci non sono di plastica, sono creature viventi, e come tutte le creature viventi nascono, crescono, diventano adulte, e quando hanno vissuto gli anni che consente la loro aspettativa di vita, muoiono. A seconda della specie, alcune crescono meno, alcune di più, e alcune ancora diventano più grandi della vasca, come i famigerati squaletti, ma ce ne sono molti altri... In negozio troverete, a parte rare eccezioni, pesci giovanissimi, poco più che avannotti, e dovete conoscere quelli che comprate, perchè cresceranno, e dovrete essere sicuri di avere spazio a sufficienza per ospitarli anche quando saranno adulti... senza arrivare ai giganti, i primi che mi vengono in mente sono i portaspada, che arrivano ai 14-16 cm, i black molly arrivano agli 8-12 cm...

Informarsi

Cosa purtroppo fondamentale, NON FIDATEVI DEI NEGOZIANTI!!! Può sembrare brutto dirlo, ma la maggior parte dei negozianti basta vendere non chiede nemmeno per che vasca sono destinati i pesci, e se anche voi lo dite dice che va benissimo lo stesso... anche perchè molte volte secondo loro va davvero tutto bene, sono i primi a non sapere che pesci sono quelli che vendono :-( Per non contare le svariate boccette di prodotti assolutamente inutili che tentano di propinare come miracolosi...
Questo spesso viene usato come un alibi da chi allestisce acquari dal layout "zuppa di pesce", ma il dovere di informarsi spetta soprattutto a chi compra, più che a chi vende... a me non viene in mente nessun negoziante che goda della fiducia così incondizionata ed assoluta dei suoi clienti, quanto il negoziante di un negozio d'acquari... fatevi un esame di coscienza e ditemi qual'è l'ultima cosa che avete comprato, pesci & C. esclusi, basandovi solo ed esclusivamente sul consiglio che vi ha dato il negoziante in quel momento...

Quindi, prima di comprare qualsiasi cosa, ma soprattutto pesci, fate ricerche e chiedete ad altre persone, su IHA o sui vari forum in rete, ad altri che hanno già un acquario, per sentire le diverse idee e farvene una vostra... Quando avrete le idee chiare, e solo allora, chiedete al negoziante: dalle risposte che vi darà capirete se è il caso di fidarsi o no, e potreste anche avere la lieta sorpresa di sentirvi consigliare le cose che vanno davvero bene per il vostro acquario, o sentirlo rifiutarsi di vendervi cose inutili... :-) Grazie al cielo, i negozianti onesti e preparati non sono tanti, ma vi posso assicurare che esistono ;-)

Risvolti etici

Un'altra cosa importante di cui molti non sono consapevoli è che molti dei pesci in commercio non sono stati allevati e riprodotti in cattività, ma sono stati catturati direttamente in natura... Le specie che non si riproducono in acquario, o meglio la cui riproduzione non è "economicamente conveniente" vengono catturate in natura, con mezzi talvolta illegali che distruggono l'ambiente naturale, e fanno correre alle specie che si riproducono con meno intensità anche seri pericoli di estinzione.

Questo commercio si svolge ad un prezzo altissimo per i pesci, che vengono trasportati e stabulati spesso in pessime condizioni, il che provoca una altissima mortalità, e questo vale purtroppo anche per i pesci che vengono riprodotti con metodi "industriali"... classico il caso dei guppy, pesci una volta famosi per la loro robustezza ed adattabilità, e famosi oggi, dopo che provengono praticamente tutti dalle grandi farm industriali asiatiche, per la facilità con cui si ammalano e muoiono negli acquari.

Per quanto riguarda i pesci marini forse è anche peggio, con la famosa pesca con cianuro e la distruzione della barriera corallina, ad opera anche dalla grande richiesta di "pietre vive" per gli acquari di tutto il mondo...

In conclusione, la percentuale di pesci che muoiono di "vecchiaia" in acquario è bassissima, non supera il 30% di tutti quelli catturati o riprodotti per il mercato acquariofilo, a causa non soltanto delle condizioni in cui vengono catturati/riprodotti, trasportati e quarantenati, ma anche e forse soprattutto a causa delle pessime condizioni in cui vengono tenuti da "acquariofili" disinformati e superficiali.

Medicinali & Attrezzatura

E' molto importante sapere che molti dei medicinali venduti per le malattie dei pesci contengono composti ALTAMENTE CANCEROGENI, per cui NON vanno assolutamente messe la mani in acqua quando si usano, e men che meno toccati puri con le mani nude. Inoltre dopo l'uso bisogna eliminarli totalmente usando un buon carbone attivo, e perché non rimanga per mesi intrappolato da piante e arredi è sempre meglio isolare il pesce in una vasca nuda durante la cura. Fino a qualche tempo fa i medicinali venivano venduti nei negozi acquariofili, con la denominazione generica di "biocondizionatori" ("escamotage" delle aziende acquariofile per poter vendere medicinali in comuni negozi e per non scrivere da cosa sono composti), oggi invece, come è giusto che sia, i medicinali per acquario vanno presi in farmacia, per alcuni ci vorrebbe anche la ricetta veterinaria.

Particolare attenzione va posta se si hanno bambini piccoli, perché non ne vengano a contatto, come del resto si fa per ogni altro medicinale, e che va fatto per ogni prodotto acquariofilo. Occhio anche, in caso di bimbi liberi per casa, ad eventuali attrezzature come bombole di CO2 o altro, che pur sembrando innocue possono trasformarsi in armi micidiali sia per loro (leggi questo post) ma anche per i pesci, ad esempio se accidentalmente aumentasse a dismisura la quantità di co2 che va in vasca.
Anche la più innocua mistura zucchero&lievito per la CO2 può avere effetti molto pericolosi in acquario (vedi cosa m'è successo in questa pagina)

Un accenno al fatto che può succedere, in soggetti con difese immunitarie abbassate, o particolarmente predisposti, che malattie presenti in acquario passino anche all'uomo; quindi è il caso di prestare particolare attenzione a mettere le mani in acqua, specie se si hanno abrasioni o ferite in loco. Vi segnalo a questo proposito questi articoli:

I Potenziali PERICOLI dell’ACQUARIO
breve ma praticamente completa guida sul sito dei CIR che sintetizza quali sono i rischi ed i pericoli che si nascondono dietro l'’installazione e la conduzione di una vasca, sulla base della parola d'ordine "NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO" :)
"La nostra esperienza con le micobatteriosi"
articolo su Playfish n. 4 del 2004

Gli animali non si regalano!

Succede purtroppo molto spesso che persone che hanno un acquario si vedono regalare da amici/fidanzati/parenti dei pesci, che altrettanto spesso non sono adatti nè all'acquario nè ai pesci che ci sono già dentro, e hanno il solo risultato di mettere in grave difficoltà il proprietario dell'acquario, che si trova nella situazione di avere inquillini non adatti e quindi potenziali problemi, stress e malattie, o deve cercare loro una nuova sistemazione. I pesci, come tutti gli altri animali, NON SI REGALANO!!
I pesci e gli altri animali non sono oggetti, che se non piacciono si nascondono da qualche parte, sono esseri viventi con le loro necessità, non si possono comprare e/o regalare a vanvera, ma per ogni essere vivente bisogna pensarci bene, valutare i pro e i contro, e se sono adatti a quello che si può offrire loro. Bisogna sapere che cosa comporta l'allevamento di un animale prima di comprarlo, senza chiedere al negoziante, perchè come già detto la maggior parte dei negozianti non sa davvero nulla delle esigenze delle specie che vendono, l'unica risposta che danno è "certo che va bene", qualsiasi sia la specie e l'acquario a cui è destinata, l'importante è vendere...

Links & Bibliografia

Nella sezione Links troverete parecchi siti utili per informarsi, nonché la pagina con la Bibliografia; purtroppo però tenete conto che esistono sia siti internet che libri non solo superficiali, ma talvolta anche inattendibili, che possono mettere a rischio la sopravvivenza dei pesci, con consigli gratuiti e sballati...

Nella pagina dei libri sconsigliati potrete trovare un elenco di libri che sarebbe meglio evitare di comprare, nella pagina dei link sconsigliati invece c'è una serie di siti internet che contengono informazioni superficiali e fuorvianti, di cui si può accorgere solo chi ha già una certa dose di esperienza "sul campo"; questi due elenchi sono assolutamente parziali ed in continuo aggiornamento.
Non voglio "tirare fango" sui siti nominati, ma incoraggiare chi legge queste pagine a pensare bene a quello che legge, tenendo sempre presente che non tutto quello che è scritto, sul web e sui libri, è oro colato, e di non fermarsi al primo articolo, ma di cercare sempre nuove conferme; in questo modo saprete ben presto distinguere da soli quali informazioni possono essere attendibili e quali no.


Note:

(1) Un unico avvertimento, spero Maurizio Ghelli non me ne voglia: io non terrei conto dell'ultima faq della sezione "Primi consigli", quella con i possibili abbinamenti di pesci in base alla capacità della vasca: secondo me mettere 15 Tanichthys o 10 Barbus titteya in soli 20 litri renderà l'acquario molto instabile, mettendo a rischio la salute dei pesci, oltre al fatto, anche più grave e importante, che sia Tanichthys che Barbus sono pesci che amano nuotare in lungo ed in largo per la vasca, e in 20 litri che spazio avranno per farlo?
Lo stesso mettere 21-25 pesci in 40 litri; inoltre i Danio rerio (ex Brachydanio) sono i pesci meno adatti a vasche piccole, dato il loro bisogno di nuotare e la loro vivacità. Molto più proporzionato l'abbinamento per 80 litri, dove si propongono solo 20 pesci, e meno male, se andava avanti così mi aspettavo almeno 40-50 pesci, in proporzione con le altre vasche... :-)
La prima cosa di cui tener conto è che la vasca più è piccola e più è instabile, e più è a rischio sovrappopolazione: i nitriti/nitrati si accumulano molto più velocemente, il filtro è piccolo, e se non si sta attenti succede un patatrac. La seconda cosa, ma non meno importante è che non bisogna sottovalutare mai il bisogno dei pesci di nuotare: con tutte le specie adatte a piccoli acquari (lumache, rane, caridine) proprio pesci che amano nuotare bisogna metterci? O ci si compra una vasca decente (dove ci stanno 20 litri non ci possono stare almeno almeno 40-50 litri?) o si rinuncia ai pesci, d'altro canto facendoli morire o vivere male di certo non si avranno grandi soddisfazioni dall'acquario... (torna indietro)


Riferimenti
Riferimenti & Link

Commenti

E che dire di tutte quelle persone che comprano tartarughine palustri per poi metterle su ridicole bacinelline di acqua fredda? Muoiono quasi tutte!!! La gente non sa che devono necessariamente vivere in un terracquario con filtro, luce neon, lampada riscaldante e acqua termoregolata! Insomma, tutto quello che serve ai pesci o ai rettili(come appunto sono). Consiglio di scrivere un breve ma efficace articolo su come allevare le tartarughe d'acqua dolce!!

signori temo di essere nei guai, ho comprato da poco un acquarietto di60 litri, con due piante,e due carassius e fino a li andava tutto bene... ma temo che stia per succedere l'irreparabile, perchè mio padre e il mio fidanzato per innaugurare l' acquario hanno comprato 10000 pesci e temo che siano troppi, allora ci sono due carassius, una ranocchietta albina (sono sicura che in mezzo ai pesci non sta per niente bene) poi pare che il negoziante abbia detto che per una vasca del genere ci vogliono almeno 3 ''pulitori'' (due piccoli albini e uno che sembra uno squaletto non avendoli comprati io non so neanche i nomi) 4 neon,un guppy e uno che sembra un serpente,ora non saranno troppi e troppo diversi per stare insieme?? come posso fare non conosco nessuno che abbia un acquario e neanche posso riportarli al negozio... sono nei guaiiii!

60 litri con 2 carassius era già pieno fino al colmo... altro che comprare altri pesci... se il negoziante ha venduto tutti quei pesci sapendo com'era l'acquario è obbligato a riprendersi tutto indietro, altrimenti c'è ben poco da fare, se non comprare altri due acquari, uno per la rana albina e uno per tutti gli altri pesci, carassius esclusi che rimarranno come prima da soli nel 60 litri. Gli altri due acquari beninteso uno sarà per tuo padre e l'altro per il fidanzato, così magari inizieranno ad informarsi e a capire che i pesci non sono soprammobili da comprare così a vanvera.

Ciao, mi complimento per l'ottimo sito perché è molto chiaro e di facile compressione. Ho da poco allestito un piccolo acquario con dei pesci e delle piante e tra l' attrezzatura acquistata c'è anche un aereatore che però non uso perché mi hanno detto che durante il giorno può creare problemi. L'uso durante le ore notturne (quando la luce è spenta) può invece aiutare i pesci e le piante? Grazie

Ciao, non esiste una risposta netta, tutto dipende dalla vasca, da come l'hai allestita e da come la gestisci... in certi casi può servire, in altri è inutile, in altri ancora può essere addirittura dannoso...
Ti consiglio di leggere qui: Ma l'aeratore serve davvero?
dove viene spiegato mi pare molto chiaramente quali sono i casi in cui serve, e in quali no. :-)

Salve io ho un'acquario da circa otto mesi , però non mi ero mai informato bene come si potesse gestire realmente un'acquario, adesso vorrei per il bene dei miei pesci un 'ambiente per loro vivibile al cento per certo. p.s. ho intenzione di mettere tutti pesci dell'Asia senza immischiare altre specie di pesci.

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