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Il Filtro dell'Acquario del Poveretto

Ven, 29/Dic/2006 - 00:00
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Prosecuzione nell'esperienza dell'acquario del poveretto, con considerazioni sul filtro: è davvero necessario?

Un acquario del poveretto in funzione - dettaglio

A questo punto, raggiunto un tale equilibrio, se volete potete anche inserire
un filtro! Esterno però all'ambiente, per avere una certa corrente d'acqua.
Come vedete la cosa assume un'altra connotazione!

Non un acquario che si regge in virtù del filtro e se lo spegni crolla tutto come un castello di carte perché è tutto fuorché ben equilibrato!


Pesce Rosso

Il filtro ci può benissimo non essere, e io in moltissimi casi preferisco così! Fidatevi di un pesce che se ne intende!
Specialmente per acquari piccoli o vasetti nei quali si coltiva una sola pianta tipo lilaeopsis. Inoltre non avere il filtro permette una gestione più facile e serena. Infatti se oggi installate un filtro sapete già che state creando nel vostro futuro un episodio di mal funzionamento del filtro!
Se il filtro non c'è invece questo non potrà mai accadere!
Però posso aggiungere che se un qualcuno di voi per un'anno ha fatto funzionare l'acquario del poveretto senza nessun accessorio, in questo tempo potrete aver monitorato (se volete) l'andamento dell'acquario (nitrati, nitriti, Co2, ph). In particolare il ph, per osservarne il dinamismo non solo fra giorno e notte (il che ci dice molto sul metabolismo delle piante e dei pesci) ma anche col passare del tempo in mesi (il che ci dice anche a che punto è la mineralizzazione del fondale per esempio).
Se a questo punto inserite nel sistema un filtro biologico, potrete accorgervi del vero effetto del filtro sull'ambiente!


Premetto che il filtro, dopo un periodo di sperimentazione (non pericolosa), potrà (se si vuole) anche essere tolto una volta per tutte dall'acquario del poveretto.

A questo proposito devo dire che il filtro esterno a barilotto chiuso lascia qualche perplessità. Specialmente se si ha intenzione di lasciare l'acquario col filtro a tempo indefinito. In questo caso sarebbe, a mio parere , meglio un filtro esterno aperto o un filtro biologico, sempre aperto (col coperchio ovviamente) classico incorporato nella vasca. Ottimi i filtri artigianali degli acquari in tutto vetro.
Questo perché ho notato dagli acquariofili che gestivano gli acquari che il filtro a barilotto (per altro comodissimo) ha la necessità di essere aperto e pulito a tempi abbastanza brevi. Anche perché spesso si formano al suo interno delle bolle gassose che non mi stupirei più di tanto se fossero di AZOTO!
Infatti non mi spiego altrimenti dove andrebbero a finire le sostanze azotate di alcuni acquari sprovvisti di piante, ma con un filtro ben funzionante e sporco, lasciato funzionare per molto tempo indisturbato (ho visto il risultato delle misurazioni in un acquario simile nel quale venivano fatti pochi cambi d'acqua effettuate dal mio allevatore). Sono convinto che molto azoto venga liberato dai batteri in forma gassosa nell'atmosfera. Come le rocce vive marine. Ma è necessario lasciar maturare il filtro per almeno un anno senza mai toccarlo. Invece nella gestione moderna è tutt'altra filosofia (e molto più scomoda)


Non è questione di non cambiare mai l'acqua! Questo lasciamolo fare ai possessori di acquari open space! (oppure in acquari stagno senza pretese! E senza filtro).

Il punto è di non toccare mai il filtro! è chiaro che bisogna aver organizzato le cose in modo tale che il flusso dell'acqua non sia troppo ostacolato. Altrimenti come sapete il livello nei vari scomparti del filtro si abbassa e sarete costretti per forza di cose a pulirlo (magari proprio nel momento sbagliato quando state per uscire di casa e così staccate la spina e la vostra bella gestione moderna del filtro fa una gran brutta figura!)


Chiariamo un punto fondamentale!
Stiamo parlando di un acquario del poveretto ben avviato e con piante. Non un acquario per ciclidi! Ma un acquario forestizzato! Il filtro ha lo scopo di svolgere funzione biologica. Non meccanica! Dove va la fuffa?! sul fondale! e li deve restare. Non ci devono essere fattori di smovimento del fondale. Né pesci, né corrente d'acqua eccessiva o diretta verso il fondo ecc.
Il filtro si infognerà! ma si deve infognare nel modo giusto!

Tenete presente che non è detto che se ne accumuli poi tanta. Dipende da che tipo di pesci avete (o gamberi ecc.) Inoltre se proprio si dovesse voler sifonare bisogna farlo ogni tanto con una cannuccina e solo per toglierne un pochino, non tutto che fa bene alle radici delle piante. Un vero humus da sottobosco primordiale. Secondo me nelle giuste condizioni sta bene! (i miei amici pesci da evitare potrebbero essere i pulitori da fondo). Però se è molto forestizzato, tutto rimane più stabile e allora si può anche pensarci a qualche pulitore. Ma dipende anche dalla grandezza dell'acquario.
Una volta sono stato in un acquario con altri amici pesci rossi come me e un paio di ancistrus o plecostomus. Il filtro era composto sperimentalmente solo da grosse pietre di quarzo e vulcaniche. Il fondale di ghiaietto di quarzo bianco grossolano. Ma il fondo restava sempre perfettamente pulito! Probabilmente ci mangiavamo proprio tutto. Era roba da non credere!

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