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A che temperatura vivono i pesci?

Mer, 27/Dic/2006 - 00:00
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Considerazioni sull'importanza del parametro della temperatura in acquario, spesso troppo sottovalutato ma vitale per i pesci.

Carassius sotto il ghiaccio © Water-garden-blog.com

Pesce Rosso

Se leggete nelle schede dei pesci sulla carta stampata o su internet, alla voce "temperatura" troverete le indicazioni più disparate, molto diverse poi da fonte a fonte, anche per la stessa specie di pesce.

Il parametro della temperatura viene spesso sottovalutato, mentre è un fattore molto importante per l'acquario, e per la sopravvivenza stessa dei pesci. I pesci non sono termoautonomi, non possono cioè regolare da soli la loro temperatura corporea, che varia in base alla temperatura ambientale. A temperature basse, il loro metabolismo è più lento, mentre a temperature alte, il loro metabolismo è veloce. Va da sé che se i pesci vengono tenuti costantemente a temperature superiori a quelle a loro necessarie, il loro metabolismo accelererà, provocando stress e aspettativa di vita ridotta; mentre pesci tenuti a temperature più basse di quelle che necessiterebbero rallenteranno il loro metabolismo, e se sono troppo fredde lo rallenteranno fino alla morte.

Per assumere una fonte "ideale", che possa dare un'idea abbastanza sicura della temperatura necessaria per ogni specie, ho messo nella tabella sottostante le temperature registrate negli habitat naturali tratte da FishBase.
Anche nei luoghi d'origine comunque, per quanto zone tropicali soggette a poche variazioni climatiche, ci possono essere variazioni di temperatura, dal giorno alla notte, dalle giornate assolate a quelle in cui piove... però sono appunto variazioni giornaliere, o stagionali, è ben diverso dal tenere un pesce costantemente ad una temperatura non ideale.

Nei nostri acquari, la situazione non è molto diversa: sebbene con il riscaldatore ci illudiamo di avere una temperatura costante tutto l'anno, in realtà non sempre è così: basti pensare all'estate: chi ha in vasca la stessa temperatura impostata nel riscaldatore? A seconda della zona d'Italia, la temperatura si impenna, nonostante gli sforzi dei poveri acquariofili che con ventole, cubetti di ghiaccio, ed altre fantasiose soluzioni cercano di non bollire i propri ospiti pinnuti.
Per fortuna il caldo comunque passa, e i nostri pesci possono tornare alla temperatura giusta per loro.

Per questo nella tabella c'è la colonna "temperature registrate in acquario": sono le temperature raggiunte da esperienze di allevamento in acquario, alle quali i pesci non hanno mostrato segnali di sofferenza. Spero sia chiaro che sono comunque valori estremi, il fatto che ad esempio d'estate un pesce sia sopravvissuto a 32°C. non significa affatto che lo si possa tenere a quella temperatura tutto l'anno!

Uno degli errori più comuni è di impostare la temperatura ad esempio a 24°C. pensando che sia una temperatura che vada bene per tutti i pesci venduti in negozio come "pesci tropicali"... in realtà nei negozi (spesso all'insaputa dei negozianti) possiamo trovare pesci tropicali, ma anche pesci subropicali, o anche pesci d'acqua temperata, che hanno bisogno o di temperature più basse, o di una variazione di temperature stagionali più accentuata, ad esempio per riprodursi.

Un altro degli errori da evitare è impostare la temperatura del termostato a 24°C, ad esempio, e metterci specie indicate per temperature da 20° a 24°C, insieme a specie indicate per 24°-30°C, pensando di essere a posto. Sbagliato! Gli estremi sono sempre da evitare, sono le variazioni stagionali, non devono essere la temperatura a cui viene costantemente tenuto il pesce.

L'elenco delle specie è stato fatto mettendo per primi i pesci che vivono a temperature più basse, per arrivare via via a quelli che necessitano di temperature più alte.
Ci sono pesci che in natura vivono a temperature anche inferiori a 20-22°C, per cui possono essere allevati anche senza ricorrere all'uso del riscaldatore, se l'acquario è tenuto in casa, in un ambiente che d'inverno viene normalmente riscaldato; (preciso meglio questo punto: un ambiente riscaldato normalmente per me è un ambiente dove la temperatura dell'acqua dell'acquario non scende mai, neanche di notte, sotto i 18°-20° C.... se quando andate a fare la settimana bianca spegnete il riscaldamento, dovete accendere il riscaldatore della vasca :) )

Alcune specie (le prime della lista) possono anche essere tenute all'aperto, al nord solo d'estate, al sud o nelle zone dove la temperatura non arriva mai allo 0 possono passare anche tutto l'inverno fuori. Se, viste le bizze meteorologiche, avete il timore che le temperature possano abbassarsi troppo, ricoverate i pesci all'interno.

E' da sottolineare comunque che i pesci che vivono a temperature più basse, di contro, in genere temono molto di più di quelli che vivono normalmente a temperature alte i picchi di calore delle nostre estati.
Come infatti si può notare dai range di temperatura indicati sotto, che dovrebbero essere abbastanza attendibili, la differenza tra temperatura minima e massima in cui vivono quei pesci a volte è solo di pochi gradi, al massimo di una decina di gradi.
Questo perché, basta fare una ricerchina sulle aree climatiche per accertarlo, ai tropici la temperatura è molto costante, le differenze tra stagioni, tra giorno e notte, tra giornata di sole e giornata piovosa, sono solo di pochi gradi, non ci sono le escursioni termiche che abbiamo ad esempio qui in Italia, dove possono esserci 10° al mattino e 25° al pomeriggio, -5° d'inverno e 32° d'estate...
Le eccessive escursioni termiche possono essere letali per i pesci che alleviamo, molto più che tenerli costantemente ad una temperatura più alta o più bassa di quella ideale... Se alleviamo pesci che stanno bene a 18° e abitiamo in Sicilia, quando fuori ci sono 43° avremo dei seri problemi... raffreddare una vasca è molto più complicato e dispendioso che scaldarla, e in questo senso può avere vita più facile chi alleva Discus ad Aosta, che deve solo lasciare impostato il riscaldatore... :-)

Per i meno esperti, ma anche per i più esperti, è meglio precisare però alcune cose:
il motivo dell'esistenza di questa tabella non è semplicemente quello di fornire delle indicazioni generiche come spesso avviene, ma quello di porre l'attenzione sul fatto che molte specie di pesci, che di solito vengono allevate in acquari di comunità a 24-26 gradi centigradi, possono in realtà essere allevate anche a temperature più basse.
Naturalmente sono necessari esperimenti per capire quali temperature sono realmente migliori per i nostri pesci.
Però questi esperimenti a basse temperature vanno sempre condotti tenendo presente che è cosa prudente avere un acquario già attrezzato con un riscaldatore; in modo che al primo segno di malessere, lo si possa accendere. Ed interrompere momentaneamente o definitivamente l'esperimento. Questo vale soprattutto per le specie delle quali non si hanno poi così tante esperienze pratiche. Parlo anche di quelle non indicate nella nostra tabella.

Evitiamo di fare esperimenti leciti ma con mezzi inappropriati. In pratica finché ci si tiene sui valori più alti indicati in tabella per una data specie, si può correre il rischio di farli vivere un po' meno e un po' meno bene. Però di solito i pesci non ne muoiono. Invece tenendoci al limite più basso della temperatura indicata, cominciano i rischi seri. Soprattutto se non sappiamo esattamente quanto la temperatura dell'acqua potrà scendere in casa nostra. Un anno potremmo andare un po' più sotto del previsto.
Se va un po' più al di sotto dei limiti indicati in tabella, molte specie non lo sopportano affatto e possiamo subire molte perdite.
Alcuni pesci hanno bisogno anche in natura di un periodo a temperature più basse. Però se li alleviamo in casa senza riscaldatore, la durata di questo periodo dipenderà molto dalla regione o nazione nella quale viviamo.
Occorre specializzarsi su una data specie con le dovute cautele.

E poi bisogna cercare di intuire se i pesci si possono abituare o se non è neppure il caso di provarci: come detto spesso, prima di pensare a qualsiasi sperimentazione, bisogna sapere esattamente quale specie di pesce abbiamo in acquario: ci sono per fare un solo esempio, specie di corydoras che in natura nei luoghi d'origine passano l'inverno in acqua ghiacciata, e altre specie di corydoras che invece in natura non vengono mai trovati a temperature inferiori a 23-24°... scambiare una specie per l'altra in questo caso può essere molto pericoloso!

Teniamo sempre presenti questi tre punti:

  1. evitare di entrare nella situazione pesci d'acqua tropicale in acquari d'acqua fredda.
  2. Porre particolare attenzione quando si progetta di allevare i pesci senza l'uso del riscaldatore e si pensa di arrivare ai valori più bassi indicati nella tabella. Per esempio per gli otocinclus 20 gradi.
    Se abbiamo un acquario piccolo, se è vicino ad una finestra o a una porta che dà sull'esterno, la temperatura dell'acqua può scendere all'improvviso anche ben al di sotto, in modo imprevedibile a volte. Ed è con le temperature più basse che si rischia maggiormente.
  3. I pesci non parlano. E quindi non ci possono dire se hanno freddo o caldo, oppure se la bassa o l'alta temperatura è durata per un tempo troppo prolungato rispetto a quelle che sono le loro esigenze vitali. Quindi, se non siamo più che esperti di una data specie, della quale siamo sicuri che resistono a basse temperature, l'acquario deve avere fin dall'inizio il riscaldatore come se dovessimo usarlo. Non diamo mai niente per scontato quando si fanno prove alle temperature più basse.
    E non rischiamo sulla pelle dei pesci. Piuttosto rinunciamo se non siamo attrezzati.
  4. Per l'estate, ricordarsi che l'uso dell'aeratore può aiutare molto a sopportare meglio le temperature più alte, perché spesso il problema non è solo la temperatura alta, ma il fatto che l'alta temperatura fa abbassare il livello di ossigeno disciolto in acqua, e questo può essere un problema per molte specie.
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