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Ulteriori Considerazioni: L'Ossigeno e L'Aeratore

Dom, 28/Giu/2009 - 09:40
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Importanza dell'ossigeno per la vita dell'acquario e di uno strumento caduto in abbandono ma che potrebbe essere invece molto utile nella gestione dell'acquario del poveretto.

Un Acquario del Poveretto - Dettaglio

Però se tutto questo discorso fatto fin qui vi ha colpito, non vorrei che si traducesse nel riempire un acquarietto con acqua del rubinetto ultra dura ed ultra inquinata, posta in un angolo di una stanza semibuia. Con acqua stagnante e senza nessun tipo di illuminazione artificiale. E cambiando l’acqua una volta ogni 2 o tre mesi. Con dentro due guppy (maschi) così non si riproducono. E siamo più tranquilli. E senza piante.

Non è questo ovviamente il senso. Anzi quel tipo di acquario è assolutamente da evitare! Primo perché si impoverisce subito di ossigeno ed i pesci ne soffrono terribilmente. Credetemi, il vostro Mr. Fish ne sa qualcosa!

Primo: L’ossigeno!

Sembra una considerazione di tipo preistorico! Invece bisogna starci attenti. E’ il parametro fondamentale sul quale ragionare quando si allestisce un acquario. Cioè se alla fine ci sarà abbastanza ossigeno per i pesci e per le piante!(anche nel caso che siano poche), sia durante il giorno che durante la notte . Non basta che i pesci stiano sopravvivendo. E’ perfettamente possibile che alla mattina i pesci stiano soffrendo da anni per la scarsità di ossigeno. E voi non ve ne siate mai accorti, nonostante stiate facendo dei discorsi più complicati che vi fanno sentire degli esperti.

Vale la pena di menzionare ancora una volta che anche le piante respirano ossigeno. E quindi se sono tante, durante la notte ne consumeranno tanto. Intendiamoci, non voglio puntare il dito contro nessuno. Ma sono cose normali! Anche perché con il fatto che si è cominciato ad usare i diffusori di Co2, si è anche bandito l’utilizzo di strumenti come i gorgoglii dell’acqua, e gli aeratori. Considerati davvero, questi ultimi come strumenti preistorici. E dei grandissimi obbrobri a volte. Che dimostrano la scarsezza di chi li usa ancora.

Bisogna assolutamente dire che il vero esperto che utilizza il diffusore di Co2 puntando ad acquari con tantissime piante, non può utilizzare aeratori o gorgoglii dell’acqua molto forti perché questi espellerebbero tutta la Co2 dall’acqua. E quindi tendono anche a non fare nemmeno mai cadere l’acqua dall’alto, all’uscita della pompa (come si faceva una volta). Però contano sul fatto che con tutta questa Co2 e sotto intensa illuminazione, l’ossigeno prodotto dalle piante a rapida crescita (come materiale di scarto della fotosintesi clorofilliana) sarà sufficiente per la respirazione delle piante e dei pesci, sia per il giorno che per la notte! (Se ce li mettono i pesci. Infatti a volte si legge che alcuni esperti di acquari olandesi fanno anche a meno del filtro. Però magari ci sono solo le piante, o pochissimi pesci rispetto al litraggio della vasca). Cioè che l’ossigeno prodotto in gran quantità dalle piante durerà fino al mattino. E questo può dipendere anche da che piante ci sono. Perché ovviamente, non tutti i tipi di piante producono lo stesso quantitativo di ossigeno. E non tutti i tipi di piante possono aver bisogno dello stesso quantitativo di ossigeno per la respirazione.

Siete sicuri di essere in grado di valutare accuratamente questi fattori?

Specialmente se nell’acquario non c’è attrezzatura di nessun tipo, solo lampade, o magari neanche quelle, e nell’acquario coltiviamo tantissime piante. E’ anche possibile che in tal caso l’ossigeno prodotto non sia sufficiente per le necessità respiratorie degli esseri viventi dell’acquario.

Lo so che potrebbe sembrare un discorso elementare. PERO’ OSSERVATE ALLA MATTINA IL RITMO RESPIRATORIO DEI PESCI, può darsi che notiate che è accelerato rispetto al pomeriggio o alla sera! Questo vuol dire che sta scarseggiando l’ossigeno!
Oppure varrebbe la pena di fare una prova durante il giorno nel caso molto probabile che non abbiate l’aeratore. Cioè osservare il ritmo respiratorio dei pesci, dopodiché azionare un aeratore e dopo una o due ore ritornare ad osservare se il loro ritmo respiratorio è rallentato.

Allora si potrebbe pensare di installare un aeratore che funzioni solo di notte. Forse! Perché così facendo si creano degli sbalzi di altri fattori chimici dell’acqua che potrebbero anche determinare dei seri problemi alle piante (anche la loro distruzione magari). Ma non ai pesci. Purché gli permetta di dormire ai pesci. E a voi. Il fatto è che molti non potrebbero più inserirlo l’aeratore nell’acquario per il semplice motivo che hanno posizionato l’acquario in camera da letto e durante la notte farebbe troppo rumore.
Sono prove che si possono fare. Stando attenti a queste questioni.

C’è anche da dire che ad una certa ora le piante vanno a nanna e smettono di produrre ossigeno (però continuano a respirarlo e quindi a consumarlo). Dopo quell’orario potete anche continuare ad illuminare l’acquario con 400 lampade ma non avviene nessuna fotosintesi.

Per approfondimenti:
"Quando le piante vanno a nanna" di Walter Peris

Se poi in acquario non ci sono piante o ce ne sono pochissime, da dove volete che venga l’ossigeno? Dall’atmosfera? Solo nei laghi succede! E negli stagni! Questo perché c’è tantissima superficie d’acqua a contatto con l’atmosfera rispetto al volume d’acqua di cui è composto il lago o lo stagno.
Nell’acquario non è così! Non si può gestire l’acquario con acqua stagnante senza essere degli esperti e senza sapere esattamente quello che si sta facendo.
O meglio, si può anche fare! Però sappiate che state rischiando di far soffrire piante e pesci e che con poco si può fare molto di meglio!

Comunque se proprio avete un piccolo acquario senza nessuna attrezzatura, cambiate un po’ d’acqua tutti i giorni. Proprio per arricchirlo di ossigeno (meglio quindi alla sera e alla mattina). Per esempio un piccolo acquarietto con dentro solo dei Guppy e qualche pianta tipo felce di Giava (che però diventerà grande, sarebbero meglio piante più piccole, qui di seguito daremo delle indicazioni).

Quindi quello che io consiglio per far funzionare normalmente l’acquario del poveretto è di utilizzare l’aeratore! Senza nessun problema.

Oh! poi vedrete un po’ quello che saranno in grado di fare le piante. Però di solito le piante che vivono bene anche in natura con acqua più dura come per esempio la sagittaria, per esperienza ce la potranno fare anche con poca luce, l’aeratore che va giorno e notte e acqua dura. Però sarà una crescita molto, molto lenta. Bisogna aver pazienza e sapersi accontentare. A volte dopo anni si trarranno soddisfazioni lo stesso. Però sicuramente non dovrete smantellare l’acquario perché non ce la farete più a stargli dietro. A danno dei pesci e delle piante che non si sa dove andranno a finire. E sentendovi in colpa a vita.

L'aeratore

Quindi primo l’aeratore! Non fatelo mai mancare nell’acquario del poveretto. Anche se magari a volte facendolo andare piano. Parliamo in questo caso di una leggera aerazione.

Poi ricordiamoci che l’aeratore è il mezzo più semplice per creare una corrente d’acqua all’interno dell’acquario. E che rispetto al filtro non presenta il problema di doversi preoccupare che pesciolini appena nati vengano aspirati.

Ovviamente questo è il fulcro dell’acquario del poveretto. Perché se si potesse tenere qualunque pesce senza filtro in qualunque condizione, semplicemente con l’aeratore, allora non sarebbe servito a niente avere i filtri fino ad ora. E’ ovvio che non è così! Si tratta sempre di limitarsi tantissimo sia nella scelta del tipo di pesci sia soprattutto nella quantità. Più che in un acquario normale. E curando molto di più la questione dei cambi dell’acqua. Non c’è nemmeno da fidarsi troppo delle misurazioni che si fanno sui nitrati ed i nitriti in questo caso. Anche se restano bassi, ricordiamoci che con un filtro biologico le cose vanno molto meglio, di solito. E spesso ce ne si accorge osservando i pesci. Più che facendo misurazioni. Senza filtro biologico è per esempio più facile osservare la decomposizione batterica delle pinne dei pesci più delicati. Per esperienza personale per esempio le codine degli avannotti di guppy. Oppure le pinne, specialmente caudale, degli otocinclus. Che sono pesci molto sensibili all’acqua non tanto buona.

Quindi quando si fa l’acquario del poveretto bisogna rendersi conto che lo si deve aver fatto stagionare ultra bene, e che ogni volta che ci si va a mettere le mani è molto più grave che se lo si fa in un acquario normale munito di filtro biologico. Proprio perché l’equilibrio biologico è molto più precario. Quindi ci sono dei vantaggi ma anche degli svantaggi.

Però almeno utilizziamo l’aeratore! Non facciamolo mai mancare se possibile!
Chiaramente se tutto andrà bene avremo il grande vantaggio di non doverci preoccupare della manutenzione del filtro.

Per l’aeratore vorrei precisare solo alcune cose pratiche che ritengo importanti quando mi chiedono consigli (il vostro Mr. Fish sta diventando famoso, che credete?):

  1. non prendere un aeratore più potente del necessario. Più è piccolo e più dovrebbe essere silenzioso se è di buona marca.
  2. Ricordarsi della valvolina di sicurezza da inserire nel tubicino dell’aria per evitare i casi di riflusso dell’acqua.
  3. Se possibile posizionare sempre l’aeratore al di sopra del livello dell’acqua dell’acquario. Per una maggiore sicurezza come sopra.
  4. Se possibile posizionare l’aeratore su un altro supporto rispetto a quello dove si trova l’acquario per evitare che le vibrazioni continue tormentino i pesci (io ho visto metterlo per terra sotto al mobile che sostiene gli acquarietti. Con valvolina di sicurezza per evitare allagamenti dell’aeratore come detto sopra nel caso raro ma nefasto che spegnendosi di colpo l’aeratore per qualunque motivo, l’acqua rifluisca nel tubicino)
  5. Comprare se possibile aeratori con potenza regolabile. Se così non fosse si può regolare la potenza in vari modi. Per esempio alzando ed abbassando l’altezza della porosa all’interno dell’acquario, cioè immergendola di più o di meno. Oppure interponendo un rubinetto dell’aria a due vie ed aprirne una come sfiato (in questo caso ci potrebbe essere del rumore sibilante che si può ovviare ingengnandosi in vari modi. Per esempio prolungando lo sfiato con un secondo tubicino di gomma lungo 10-30 cm e forato in vari punti o cose simili). Alcuni strozzano l’uscita dell’aeratore in vari modi anche con rubinetti. A detta di alcuni esperti non è il caso di farlo.
  6. Non fare andare troppo forte l’aeratore perché potrebbe nuocere alla salute dei pesci. Dipende dalla specie di pesci. Alcuni hanno bisogno di meno corrente. Poi ricordiamoci che per opporsi alla corrente i pesci devono consumare calorie. Adattate la quantità di mangime di conseguenza se non volete vederli deperire. Inoltre può essere ottimo per i pesci alternare giorni di corrente più forte a giorni di bassa corrente. Però durante l’estate bisogna considerare che per alcuni pesci più bisognosi di ossigeno come per esempio gli otociclus, è meglio che l’aeratore vada piuttosto forte. Questo perché più la temperatura dell’acqua si alza e più l’ossigeno tende a scarseggiare. E’ anche per questo che molti pesci che vivono bene a basse temperature, soffrono durante l’estate.
  7. Tenere presente che se proprio ci sono problemi di rumorosità, specialmente per la notte, si può tentare di fare andare l’aeratore ad intermittenza collegandolo ad un timer. Per esempio 10 minuti ogni due ore. I pesci avranno sempre più ossigeno che con la semplice acqua stagnante. Sono prove. Ci sono pochi dati al riguardo. Probabilmente anche perché questa conoscenza si è un po’ persa nel tempo.
  8. Avendo un aeratore che va nell’acquario si contribuisce anche a neutralizzare l’effetto dell’acqua del rubinetto addizionata di cloro.
  9. L’aeratore prende l’aria della stanza e la immette nell’acquario. Quindi bisogna stare attenti a cose come il fumo delle sigarette, i prodotti spray per pulire i mobili, gli incensini, e cose simili.
  10. Come indicazione generale: durante l’estate l’aeratore dovrebbe andare più forte che durante l’inverno. E specialmente se si allevano specie di pesci d’acqua fredda o temperata. Questo perché l’ossigeno tende a scarseggiare mano a mano che la temperatura dell’acqua sale. Ovviamente gli animali acquatici tropicali (pesci, gamberi, lumache) sono, in genere, meglio predisposti per sopportare una maggiore scarsità d’ossigeno (purché siano effettivamente animali tropicali a tutti gli effetti. Cioè che effettivamente passano tutta la loro vita a temperature piuttosto alte).
  11. Ricordarsi che esistono tre grane di porose: fine, media, grossa. Orientarsi sulla media come scelta principale.

Commenti

Buona sera, ho un acquario da 60 litri di recente ho tolto tutti gli arredi e messo piante vere e un tronco. Su consiglio del negozio dove mi affido tengo l'areatore acceso x qualche ora la sera, adesso leggendo il post sopra scritto non rieso a capire se 5 ore al giorno siano abbastanza. Ho 10 guppy 6 platy sono una neofita e spero di fare al meglio. Grazie attendo risposta

Salve Mr. Fish, io ho una vasca da 260lt con all interno 6 piranha nattereri, 2 anubias, 2 vallilsneria e altre 2 che non ricordo il nome, 1 neon da f54t5/blue lux coral ed 1 da f54t5/sun lux 10000k, areatore a tre uscite con pietre porose e uscita del filtro sopra il livello dell'acqua.. quante ore di luce e di areatore mi consigliate?

Grazie in anticipo per la collaborazione.. saluti

Mi spiace, Mr. Fish per problemi personali credo non acceda neanche più ad internet, quindi non può aiutarti, vedi un po' facendo qualche prova, in base a quanto scritto nell'articolo, se riesci a regolarti.

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