• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette
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Ulteriori Considerazioni: La Temperatura

Dom, 28/Giu/2009 - 22:11
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Come influisce la temperatura sulla vita dell'acquario

Un acquario del poveretto in funzione - dettaglio

Quattro: la temperatura!

Stesso discorso del tipo di acqua! Ci rendiamo conto che la stragrande parte degli acquariofili fa vivere qualunque cosa con il riscaldatore alla temperatura di 24-25 gradi centigradi?

In questo modo non si imparerà mai niente su quelle che sono le vere potenzialità dei pesci venduti nei negozi di acquari. Molti possono vivere a temperature molto più basse! Anzi gli fa bene se durante l’inverno vanno anche a 18 gradi o meno! Ed altri hanno effettivamente bisogno di temperature costantemente più alte. Per esempio gli scalari. Ed i Discus. 29-30° C. Quindi è vero che a molti piace mettere assieme pesci come gli scalari con pesci come i neon. Però anche se i neon non dovessero diventare la preda degli scalari, c’è anche da considerare la faccenda delle temperature.

E’ solo questione di cominciare a studiarci sopra.

Quindi, per chi vuole espandere la propria conoscenza sulle esigenze vitali dei pesci, io consiglierei proprio di non utilizzare alcun riscaldatore e cominciare con pesci tipo i Tanichthys (se piacciono. Perché poi potreste doverveli tenere per un bel po’ di anni. Meglio passare qualche tempo a decidere che pesci volete allevare quindi prima di partire in quinta e comprare i primi che vi capitano a tiro.). E dopo andare avanti a studiarci sopra.

Comunque ho visto un acquariofilo in particolare tenere per anni acquari definibili del poveretto con il riscaldatore a 24°C. (ovviamente per quanto riguarda l’inverno. In quanto d’estate le temperature salgono facilmente a 30° C. anche al nord). E forse per cominciare è meglio questo.

Ce ne sono tanti altri di tipi di pesci che normalmente vengono tenuti per tutta la vita a temperature più alte di quelle che effettivamente necessitano assieme a pesci che effettivamente hanno bisogno del riscaldatore. Non facciamoci ingannare dalla provenienza dei pesci. Perché la temperatura nei luoghi naturali è influenzata anche dall’altitudine. Vi ricordo che la Terra non è tutta allo stesso livello come sulle cartine geografiche. Ci sono delle cose chiamate colline, altre chiamate montagne e altre ancora chiamati altipiani.

Se sono pesci che vivono a quote più alte, è chiaro che potranno resistere a temperature bassissime anche se provengono dai tropici!

Comunque ovviamente se i vostri pesci necessitano del riscaldatore, fatelo col riscaldatore l’acquarietto del poveretto. Però tenete conto che anche per questo aspetto è bene studiarci sopra nel senso che potreste fare l’errore di tenere insieme nello stesso acquario due specie di pesci che è vero che vivono bene tutte e due a 24 –26 gradi centigradi. Però una delle due potrebbe resistere anche a 15° o meno e l’altra invece no. Non rimanete nell’ignoranza a vita in questo modo qui.


Un’ altro esempio sul quale sarebbe interessante riflettere è quello dei Discus. Tutti conosciamo la grande bellezza ed il fascino di questi pesci, anche delle varietà considerate meno pregiate. Veramente una lode al creatore. Tutti saremo quindi d’accordo che per questi pesci è bene cercare di ricreare le migliori condizioni stando attenti fin nei più piccoli dettagli. Come per esempio la temperatura che non dovrebbe mai scendere sotto i 28° C. E fin qui tutto bene.
Eppure in alcune pubblicazioni specializzate per Discus si legge che pesci come i Neon (Paracheirodon innesi) sarebbero dei gioielli per l’acquario dei discus. Ed è certamente vero che anche i Neon come i discus si trovano a loro agio in acque tenere e acide.
Eppure i Neon non si possono definire proprio pesci tropicali, se per pesci tropicali intendiamo pesci che hanno bisogno di vivere sempre a temperature così alte. E anzi è presumibile che non sia l’ideale per loro una temperatura sempre così alta. Però, sai, un Discus costa molti più soldi…

A parte quest’ultima frase. Però vale la pena di studiarci un po’ di più su questo dettaglio.

Comunque in casa di solito di inverno si può arrivare sui 18 gradi qui in Italia. A volte anche 13 o meno.

Spesso si allestisce un acquario come acquario tropicale con riscaldatore e tutto; mentre i pesci e le piante che poi si utilizzano, non sono realmente definibili tropicali a tutti gli effetti. Allora forse in molti casi si può dire che si sta facendo un acquario d’acqua dolce tropicalizzato, non tropicale. Cioè forzato per tutto il tempo a temperature tropicali mentre le piante ed i pesci che si stanno tenendo non lo sono affatto contrariamente a quello che si pensa.

In realtà, una grande parte dei pesci venduti come "pesci tropicali" possono tranquillamente vivere in acquari non riscaldati (tenuti ovviamente in casa, non fuori all'aperto). Ecco un piccolo elenco di pesci adatti ad essere allevati senza riscaldatore.

Molti alle prime armi anche per questa ragione si orientano verso i rappresentanti della mia specie, i pesci rossi. Cioè perché pensano che così non avranno bisogno del riscaldatore. Magari comprando anche l’acquario. Noi pesci rossi però diventeremo belli grandi. O meglio dovremmo diventarlo se avessimo lo spazio. Però non state cercando di fare pesci bonsai, vero? Dateci lo spazio di cui abbiamo bisogno.

Invece sarebbe 1000 volte meglio una semplice vaschetta con dentro due sassi ricoperti di alghe e qualche pesciolino che resta piccolo e che può vivere benissimo senza il riscaldatore. Non stiamo consigliando questa cosa. La cosa migliore è sempre l’acquario. Vi sto solo dicendo che noi pesci rossi non siamo gli unici pesci che possono sopportare temperature basse (contrariamente a quello che potranno dirvi alcuni negozianti) Ed inoltre non andiamo bene per l’acquario del poveretto perché non lasciamo abbastanza in pace le piante ed il fondale. Ci piace così tanto grufolare sul fondo, vicino alle radici!
Ma ci sarebbe da chiedersi quale acquario sarebbe adatto a noi. Ripetendo le parole del famoso acquariofilo H. de Jong: ”non è esagerato dire che un pesce rosso di 15 cm di lunghezza necessita di circa 50-60 litri d’acqua. E quindi in una vasca di 150 litri possono stare al massimo 4 pesci rossi belli grandi.”

E tutto questo solo perché si voleva cominciare con dei pesci facili? Ma informiamoci prima su quali sono in alternativa i pesci di piccole dimensioni! Conviene!

Ovviamente molti potranno obiettare che il pesce rosso che non ha spazio non crescerà più di tanto (se riuscirà a sopravvivere). Comunque questo è a scapito dell’acquariofilo perché alla lunga non si potrà allestire un acquario tanto interessante in questo modo. Anche perché in uno spazio ristretto, sarà difficile coltivare una buona vegetazione o tenere altri pesci più piccoli insieme ai pesci rossi. E quando v sarete stufati, presi dal panico dove ci buttate? Nel laghetto del giardino pubblico? No! anche perché difficilmente ci adatteremo. Specialmente i miei colleghi delle varietà più delicate. E comunque prima o poi il laghetto verrà svuotato. E comunque in molti posti è illegale fare una cosa del genere.

Non è per criminalizzare nessuno. E’ soltanto che vale la pena di rifletterci prima. C’è solo da guadagnarci!
Ripetiamolo: “I pesci rossi non sono i pesci più facili. Ci sono delle alternative!”

Carassius auratus - Foto di Corrado Bozzano (www.bozzilla.it)

Carassius auratus di forma "normale", a pesce - Foto di Corrado Bozzano (www.bozzilla.it)

Comunque ricordiamoci che solo le varietà più classiche di noi pesci rossi possono dare la garanzia di resistere bene alle temperature invernali. I Carassius dalle forme "spinte", con pance rotonde, pinne e/o code doppie/triple, occhi dalle varie conformazioni, hanno ormai poco a che fare con la forma e le caratteristiche dei pesci rossi "comuni" per cui gli acquariofili che li conoscono bene consigliano di non allevarli a meno di 23-24°C, come quindi la maggior parte dei pesci tropicali.

Sempre secondo H.de Jong, il pesce rosso comune, può resistere per un periodo limitato anche a temperature intorno a 5-8° C. (quindi non così basse come spesso si crede). Però andiamo sul fondo ed entriamo in una specie di letargo. In casa è meglio tenerci almeno a 18° se possibile. Quindi, contrariamente a quello che ci si potrebbe aspettare, se molti pesci rossi miei colleghi si ammalano durante la stagione invernale, potrebbe essere proprio per il freddo.

Chiaramente fra il nord ed il sud d’Italia abbiamo delle grosse differenze in fatto di temperature. E quindi anche di ciò che si può tenere all’aperto. O in casa senza riscaldatore.

Vale la pena qui cogliere l’occasione per ricordare che nei nostri fiumi a volte si incontrano dei carassi. Però quasi sempre non si tratta della mia stessa specie, carassius auratus. Ma di un’altra specie di carassio molto più selvatica e resistente (e meno colorata), il Carassius carassius. < br />Inoltre sempre H.de Jong fa notare che il Carassius auratus non è una vera e propria specie ma una varietà del Carassius auratus gibelio, un pesce d’acqua dolce diffuso in Europa ed Asia. Da questa specie deriva il Carassius auratus auratus, cioè il vostro pesce rosso.

Le varietà più delicate tipo a palla ecc.. magari ci si ritrova a doverli tenere col riscaldatore a 20°C. o più altrimenti un colpo di freddo e si ammalano!

Ricordiamoci che tutto dipende anche da quanto i pesci sono acclimatati, non basiamoci solo su quello che c’è scritto sui libri. Dipende da come sono stati allevati quelli che avete comprato voi.
Infatti suggerisco di comprarli di estate (non i pesci rossi, ma l’alternativa di dimensioni più ridotte che avrete scelto). In questo modo avranno tutto il tempo di abituarsi all’abbassamento di temperatura invernale. Questo non solo per i pesci rossi (se proprio volete prendere noi) ma per qualunque tipo di pesce si pensi di far vivere senza riscaldatore (E comunque non è detto che basti nemmeno questo per acclimatarli. A volte ci vorranno anni e più generazioni). Qualunque cosa voi compriate in un acquario del negoziante che invece è riscaldato. Comunque se avete dei dubbi che possano sopportare temperature basse come quelle che ci sono in casa vostra di inverno, e dopo aver letto questo articolo volete fare delle prove, tenetevi pronti con un riscaldatore per qualunque evenienza. Pensando bene fin da subito a come sistemarlo nell’acquario nel caso che i pesci diano segni di malessere.

Comunque meno esperimenti strani si fanno e meglio è. Cioè informarsi prima se una specie ha qualche possibilità di vivere a basse temperature. Ma non fidatevi dell’unico parere di un negoziante che ne sa poco o niente di queste cose. Fate delle ricerche.

Allora l’acquariofilia potrà progredire come mai prima. Anche se con l’ausilio di semplici acquari del poveretto...

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